Advertisements
Rosebud, Dublin, Ireland – Year 7º. Breaking News

Quello che Il Fatto Quotidiano non dice (11) – Un altro po’ e lo facevano santo. Bravo solo Dagospia!

AFORISMI MEMORABILI – QUOTES TO REMEMBER


Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti.
(Jacques Séguéla)

—————————-

No, niente appello! Qui non si tratta di riformare una sentenza, ma un costume. (…) Accetto la condanna come accetterei un pugno in faccia: non mi interessa dimostrare che mi è stata data ingiustamente.

Giovannino Guareschi (lo disse dopo la sentenza di condanna ricevuta per l’accusa di diffamazione mossagli da Alcide De Gasperi)

—————————-

Diario dai giorni del golpe bianco (paperback) di Rina Brundu .

Per l’E-Book clicca qui.

PERLE DI ROSEBUD – LISTA AGGIORNATA DEI DERETANI INAMOVIBILI

Resistere, resistere, amico mio, con un popolo di pecore la vittoria del lupo non potrà che essere questione di tempo.

(Clicca qui per conoscere tutti i deretani di cui sopra)

PERLE POLITICHE – SENILITÀ, OKAY, MA SE DOVESSI DIVENTARE RENZISTA…

…portarmi dal veterinario e sopprimermi subito, please!

(Clicca qui per leggere tutto)

Rina Brundu

ghosts-572038_960_720Se non fosse che usciamo da tre anni di continuata emergenza democratica e informazionale dove tutti gli eufemismi, le metafore, le circomlocuzioni retoriche utilizzabili sono state già usate in più occasioni, dove anche sull’ultima bacheca feisbukica il suo proprietario si è dovuto stracciare le vesti in piazza scandalizzato, bisognerebbe scrivere che non ci si è mai vergognati così tanto per le performances mediatiche italiche come è accaduto oggi.

Tra tutte è d’uopo sottolineare la performance de Il Fatto Quotidiano online (anche perché sugli altri giornali italiani abbiamo messo una croce tanto tempo fa), diretto da Gomez, che per tutta la giornata di oggi ha incensato la morte del fu capo mafia Totò Riina con titoli a caratteri cubitali e con catenaccio del tipo: “LA NOTIZIA DELLA MORTE IN HOMEPAGE IN TUTTO IL MONDO: “IL MAFIOSO PIÙ TEMUTO DEL VENTESIMO SECOLO” accompagnato da photogallery di quelle stesse prime pagine.

Il Fatto ha insomma celebrato un “eroe” e forse non aveva tutti i torti, del resto, dopo il renzismo e dopo la recente non-qualificazione ai mondiali della nostra nazionale calcistica, di eroi ce ne sono rimasti pochi, meglio profittarne. Tuttavia si resta sconvolti notando come un personaggio che ha così tanto sul groppone, sull’anima, venga degnato di così tanta visibilità in una giornata in cui, se esiste una giustizia universale come io credo che esista, si troverà davanti ad un tribunale che sarà difficile corrompere.

La pietà… diceva invece Pietro Grasso. La pietà a mio avviso non è un’opzione che si dovrebbe tirare in ballo in queste ore. La pietà è qualcosa che si prova quando si ricordano le storie come quelle del piccolo Giuseppe Di Matteo, dei tanti morti innocenti nelle numerose stragi impunite nostrane, dei servitori dello Stato che hanno perso la vita in una lotta sovente inutile perché portata avanti in completa solitudine, senza il reale aiuto di quello stesso Stato, che molto spesso li ha mandati allo sbaraglio alla stregua di morti che camminavano, bersagli semoventi segnati da un imprescindibile destino.

Al più, in un paragrafetto cronachistico dimesso, oggi si sarebbe dovuto annunciare che Riina è morto. Il resto è  faccenda che riguarda i suoi familiari, che non ho dubbi lo avranno amato, e riguarda soprattutto la sua anima che da adesso inizierà il suo vero regime carcerario… e non ci saranno sconti di pena. Duole annunciare però che quel paragrafetto lo ha scritto solo “Dagospia” (pensa tu?! C’è più capacità giornalistica tra cazzi e tette che in una qualsiasi altra redazione italica!), gli altri giornali invece hanno celebrato il nostro eroe più acclamato per tutto il giorno, senza soluzione di continuità!

Beato quel Paese… ah sì, beato quel Paese che non è il nostro!

Rina Brundu

riina

Advertisements

info@ipaziabooks.com

%d bloggers like this: