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CONTROCORRENTE. Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 8. Breaking News

Quello che IL FATTO QUOTIDIANO non dice (10) – Se Gomez censura Zucconi: “Renzi è uno sconfitto, non è credibile, non è presentabile” e anche Draghi bastona il giornalismo italiano.

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

draghiHo atteso fino alla sera del giorno dopo, ma nulla, nada, nisba: sulla finestra de IL FATTO QUOTIDIANO dove di norma si leggono le “perle” politiche televisive del giorno prima, non c’era. Come si vede nello screenshot sottostante, vi compare la Meli che sparge la sua ignoranza urbi et orbi, senza vergogna e senza evidentemente avere vissuto molto oltre cortina, vi compare l’exploit dell’ottimo Di Battista che ieri sera ha dato l’ennesima lezione di etica e di estetica al ghota (si fa per dire) del giornalismo italiano radunato da Floris, ma nient’altro.

Eppure, la perla delle perle televisive è stata creata ieri a Otto e mezzo (La7) dal duo Antonio-Padellaro e Vittorio Zucconi quando, ricamando su una domanda della Gruber e guardandosi negli occhi ne sono venuti fuori, Zucconi soprattutto, con l’epocale verità giornalistica italica: “Sappiamo tutti bene che l’accordo MDP-PD non si farà e non si farà mai, almeno non sotto il segno di Renzi. Renzi è uno sconfitto, non è più credibile, non è presentabile”.

Insomma, oggi il giornalismo italiano più indecente che mente umana abbia mai partorito, è arrivato persino a censurare se stesso pur di difendere il bulletto di Rignano, e spiace vedere che questo sia accaduto su Il Fatto di Travaglio, peraltro l’unico giornale che come può e come non può tenta di arginare la vergognosa congiura del silenzio, soprattutto sull’infame Caso Consip, sulle malefatte di una pseudo-dottrina politica moderna nefasta come nessuna mai prima.

Davanti allo status quo, sembrerebbe che anche il bravo Mario Draghi abbia ormai perso la pazienza con le veline disinformative italiche fatte passare come fatti raccontati da persone informate: come non capirlo?

Rina Brundu

meli

La vetrinetta de “Il Fatto Quotidiano” alle 8 di sera del 15 novembre

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