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Rosebud, Dublin, Ireland – Year 7º. Breaking News

Giornalisti smascherati: ecco come fabbricano le fake news sul MoVimento 5 Stelle. E ancora sul caso Omnibus, un appello ai blogger

AFORISMI MEMORABILI – QUOTES TO REMEMBER


Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti.
(Jacques Séguéla)

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No, niente appello! Qui non si tratta di riformare una sentenza, ma un costume. (…) Accetto la condanna come accetterei un pugno in faccia: non mi interessa dimostrare che mi è stata data ingiustamente.

Giovannino Guareschi (lo disse dopo la sentenza di condanna ricevuta per l’accusa di diffamazione mossagli da Alcide De Gasperi)

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Diario dai giorni del golpe bianco (paperback) di Rina Brundu .

Per l’E-Book clicca qui.

PERLE DI ROSEBUD – IL TEOREMA RENZI-TAVECCHIO-VENTURA

Resistere, resistere, amico mio, con un popolo di pecore la vittoria del lupo non potrà che essere questione di tempo.

(Clicca qui per leggere tutto l’articolo)

Rina Brundu

fake-2355686_960_720Non ho seguito il caso dell’ultima fake news contra-pentastellati riportato da diverse fonti e denunciato sul blog di Grillo. Tuttavia, oggi ho visto il programma “Omnibus” (La7), di cui ho già scritto, e quindi non faccio fatica a credere a quanto riportato dai grillini. Per la verità sono ancora scioccata dalla partigianeria di personaggi che definire giornalisti è insultare chi ha perso la vita nello svolgimento di questa professione. Pubblico quindi qui di seguito il post pubblicato su beppegrillo.it e invito come sempre i blogger italiani a diffondere questi post: tutti insieme infatti siamo una forza che è forse l’unica in grado di fermare questa barbarie mentale, una vera e propria dittatura pseudo-intellettuale, una prostitu*ione della nostra più vera essenza agli interessi di pochi: altro che caso Weinstein! Si vergognino!

Rina Brundu

 

di MoVimento 5 Stelle

Tre giornalisti (Mario Ajello, Gabriella Cerami e Luca De Carolis) hanno fabbricato una fake news, cioè una notizia falsa, sul MoVimento 5 Stelle e l’hanno diffusa un giorno prima del voto in Sicilia, in pieno silenzio elettorale. Non è un sospetto. È una certezza supportata dalle evidenze del servizio de Le Iene di ieri sera a cura di Cristiano Pasca, che ringraziamo per essersi preso la briga di intervistare tutte le parti in causa in questa triste vicenda. Invitiamo tutti voi a vedere il video e a diffonderlo il più possibile per ristabilire la verità.

I fatti sono noti. Il giornalista del Messaggero Ajello sabato mattina pubblica un articolo in cui afferma che Di Maio, Di Battista e Grillo hanno fatto sloggiare i giornalisti dal locale al grido di “O noi o loro” rivolto direttamente al ristoratore. Il tutto condito da una serie di insulti gratuiti ai portavoce e allo staff del MoVimento 5 Stelle. Il giorno dopo era stato lo stesso ristoratore, Gigi Mangia, a smentire quanto affermato dal giornalista e ad affermare che erano stati i giornalisti a dirgli di voler andare via per amicizia nei suoi confronti. Questo blog aveva riportato la sua smentita, al contrario di tutti i giornali che il giorno prima avevano dato massimo risalto alla fake news, in pieno silenzio elettorale.

Il servizio delle Iene non lascia scampo ai tre giornalisti confezionatori della fake news. Parlano di prove, ma alla fine non ci sono. Al telefono, incalzati da Cristiano Pasca, balbettano e davanti alle loro telecamere scappano come chi sa di averla fatta grossa ed essere stato scoperto. Questo è il livello dell’informazione italiana e oggi, grazie a questa prova documentale potete vedere come le fake news vengono fabbricate senza nessun appiglio alla realtà in barba a qualsiasi codice deontologico. Il servizio delle Iene aggiunge però un ulteriore elemento di riflessione perché Gigi Mangia è la vera vittima di questo abuso di potere giornalistico. Il ristoratore ha infatti subito ingenti perdite economiche e ha ricevuto tonnellate di insulti e recensioni negative sul suo ristorante a causa di questa fake news ripresa da tutti i media. I cittadini comuni sono sempre quelli che ci rimettono personalmente a causa della cattiva informazione.

Tre sono le cose che chiediamo:
– che l’Ordine dei giornalisti prenda immediatamente provvedimenti nei confronti dei confezionatori della fake news
– che gli editori dei rispettivi giornali (Il Messaggero, Il Fatto Quotidiano e l’Huffington Post) risarciscano immediatamente Gigi Mangia dei danni subiti
– che riempiate di recensioni positive il ristorante di Gigi, preso di mira dai lettori presi in giro con una fake news e dove tra l’altro vi assicuriamo che si mangia benissimo, anche se la cosa più squisita è l’ospitalità

Speriamo anche che i tre giornalisti si mettano una mano sulla coscienza e chiedano scusa.

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info@ipaziabooks.com

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