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Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 8º. Breaking News

Il cammino dei perplessi (7) – Finite le seghe mentali sinistriche. Su un bruttissimo Berlusconi e sul colpo di genio e di leadership di Di Maio che bastona la sguattera del Guatemala: prove tecniche di governo!

ROSEBUD TV – Angelo Branduardi – Alla Fiera dell’Est

AFORISMI MEMORABILI – QUOTES TO REMEMBER


Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti.
(Jacques Séguéla)

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No, niente appello! Qui non si tratta di riformare una sentenza, ma un costume. (…) Accetto la condanna come accetterei un pugno in faccia: non mi interessa dimostrare che mi è stata data ingiustamente.

Giovannino Guareschi (lo disse dopo la sentenza di condanna ricevuta per l’accusa di diffamazione mossagli da Alcide De Gasperi)

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Diario dai giorni del golpe bianco (paperback) di Rina Brundu .

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ATTENZIONE LA VERSIONE DEFINITIVA DI QUESTI TESTI USCIRÀ SOLO DOPO LE ELEZIONI POLITICHE

SCANDALI RENZISTI E ELEZIONI POLITICHE DEL 4 MARZO 2018

Dato che non ci occupiamo più delle avventure del Ducetto di Rignano, nel caso in cui qualcuno stesse pensando che meglio sarebbe reinverdire i fasti della scorsa legislatura… ecco un link ai tanti scandali renzisti registrati con il nostro tag. Enjoy (si fa per dire, naturalmente)!

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Esclusiva Rosebud – La lista segreta AGCOM che…

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Rina Brundu

images2Una giornata da incorniciare: seconda solamente al mitico 4 dicembre 2016! Due tocchi d’artista dei Cinquestelle sono a mio avviso i momenti topici che non ce la faranno dimenticare mai. Il primo colpo di genio l’ha avuto Luigi Di Maio quando ha platealmente scaricato Matteo Renzi trattandolo alla stregua della sguattera del Guatemala e ponendo finalmente fine alle interminabili seghe mentali sinistriche, umiliandolo e mandandolo all’angolo senza troppi complimenti, ignorandolo per tutto il tempo, mai nominandolo: un momento mitico che non pensavamo mai di riuscire a vivere, che ha fatto giustizia di tre anni di leccaculismo mediatico incondizionato, che ha riconsegnato dignità all’Italia e a tutti gli italiani. Subito dopo lo stesso Cancelleri, fresco di secondo posto, alle regionali siciliane, ha attaccato e chiarito che non avrebbe chiamato Musumeci per congratularsi perché nel caso avrebbe dovuto chiamare anche i “degni” compari che lo hanno aiutato a vincere.

Sono due momenti questi che rivelano non solo una crescita sostanziale del movimento fondato da Beppe Grillo, ma soprattutto una capacità di leadership matura, straordinaria, kennediana nella sua sostanza ideale. Paradossalmente questi due veri e propri colpi di genio, che naturalmente andranno ignorati dalla Stampa di regime già impegnata a rileggersi “Il Padrino” di Mario Puzo per meglio ricordare come portare omaggio, hanno fatto passare anche in secondo piano la vergogna provato per la riconsegna dell’isola alle cosche. Domanda: ma Salvini e la Meloni non si vergognano? Da questo punto di vista ha fatto anche impressione questo Berlusconi anziano, bruttissimo, determinato a difendere l’indifendibile e sempre più certo – sembrerebbe – che per lui il redde-rationem non arriverà mai. A mio avviso arriverà presto invece e sarà di quelli non negoziabili.

Di contro, per quanto riguarda i giovani grillini è soprattutto la maniera come hanno reagito alla “sconfitta” che li fa diventare finalmente leader credibili della nazione. La vittoria morale è la loro, così come è anche la nostra e di tutta quell’Italia onesta che da oggi in poi potrà coltivare speranza. Il giorno in cui Luigi Di Maio sarà Presidente del Consiglio solo allora sapremo che l’Italia è cambiata per davvero e lo avrà fatto grazie alla costanza e alla determinazione dei suoi figli migliori. Viva l’Italia libera dalla mafia e dal renzismo!

Rina Brundu

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