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Diario dai Vespri Siciliani 2017 (5) – Votare oggi come se si dovesse morire domani. Su “Il Fatto Quotidiano” defilato e sul concetto di etica politica in date contrade toscane

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

ethics-2110558_960_720Domenica 5 Novembre, h 16:28 ora locale, pomeriggio

Il problema delle adozioni difficili è l’argomento che campeggia sull’attuale home de Il Fatto Quotidiano. Le adozioni, specie se complicate, sono senz’altro un argomento importante, ma siamo davvero sicuri che dovrebbe essere la questione spinosa da trattarsi in queste ore? L’impressione è che il giornale di Travaglio si sia in dato modo defilato dall’importante appuntamento elettorale siculo di oggi: c’è qualcosa di cui non sappiamo? Che la redazione stia pensando di adottare anche qualcun altro bambinello abbandonato dalla nazione tutta?

Da fastidio questa “distanza” che sembrerebbe essersi imposto il quotidiano che più di ogni altro, in tre anni di nefasto governo renzista, ne ha denunciato le malefatte. Da fastidio soprattutto perché “Il Fatto” è una rara voce che in una nazione annichilita da una casta politicamente corrotta come nessun’altra prima d’ora, in una nazione calpestata dalle prevaricazioni mediatiche di un ducetto arrivista, scaltro, spregiudicato, avrebbe ogni dovere di muovere oltre la necessità di informare per abbracciare le ragioni di un suo preciso impegno civile che sia anche didattico.

I tempi digitali che vivivamo hanno molti pregi, per esempio hanno contribuito in maniera determinante ad abbattere muri di gomma che resistevano da decenni in virtù dei fortini di convenienza che venivano creati loro intorno. Tra gli altri mi vengono in mente i fortini editoriali e giornalistici che facevano in modo che a dettare i trend, anche e soprattutto politici, fossero solamente alcuni individui scaltri abbastanza. E poi c’erano i fortini linguistici, laddove il linguaggio utilizzato sovente diventava forma solamente capace di millantare sostanza. Da questo punto di vista l’utilizzo di una lingua 2.0 liberata è forse la più grande conquista che l’era internettiana abbia saputo regalarci.

Ma tra i tanti pregi di questa innovativa età moderna non vi è purtroppo l’avere saputo mettere in primo piano le necessità di un impegno intellettuale più profondo, una preoccupazione che era invece molto sentita da nostri padri tra gli anni 60 e 70. Eppure, mai come ora servirebbe quella sorta di impegno sartriano che potrebbe fare una differenza, perché aiutare il popolo siciliano – e in ultima analisi tutto il popolo italiano – a comprendere che per liberarsi dalla piovra bisognerebbe votare oggi come si dovesse morire domani non è una stramberia mediatica 2.0, ma la manifestazione più ingombrante dell’esistenza di una coscienza etica in un’epoca che il concetto di etica, specie politica, lo ha relativizzato completamente e in date contrate toscane se l’ho infilato direttamente su per il culo!

Rina Brundu

Continua…

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Chiudiamo Wikipedia. Non si lucra scaltramente sull’impegno di intelletto!