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Il cammino dei perplessi (3) – Niente confronto Di Maio – ducetto né da Vespa né in nessun altro luogo, speriamo sia una fake news!

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Il giornalista è stimolato dalla scadenza. Scrive peggio se ha tempo. (Karl Kraus)

Di-Maio-1Speriamo sia una fake news! Si apprende infatti che Luigi Di Maio, in un impeto di Sindrome twitterica (ma queste persone sono sempre appese al loro account Twitter?), avrebbe lanciato il guanto di sfida politica al ducetto. Come non bastasse, la RAI più disgustosa di tutti i tempi, avrebbe messo a disposizione del tetro incontro-scontro uno dei programmi che sono esempio plastico di cosa sia stata la mala Italia e le male pratiche, anche mediatiche, italiche dell’ultimo quarto di secolo, il vespiano “Porta a Porta”; ovvero, un programma che tutto si dovrebbe fare per tentare di cancellare dalla memoria personale e collettiva tranne che “celebrarlo” e “glorificarlo” con un simile appuntamento.

Speriamo sia una fake news! Altrimenti risulterebbe davvero difficile capire perché Luigi Di Maio abbia così tanta fretta di incontrare il signor Renzi, soprattutto nell’aftermath del suo maleducato affronto ad una intera regione: la Sicilia. Ma le domande non finiscono qui. Perché Di Maio vorrebbe incontrare Renzi? Perché non incontrare uno dei leader dei partiti che possono rappresentare una “vera” (non fictional – in stile sondaggio farlocco italiano), opposizione politica durante la prossima legislatura? Il giovane leader grillino pensa forse che si riuscirà a scoprire, con questo incontro-scontro al “vertice”, qualcosa di nuovo, qualcosa che non conoscevamo di un personaggio politico arrivista come nessuno e che in soli tre anni, oltre ad avere fatto gli affaracci suoi per tutto il tempo, è riuscito a mandare a put**** l’erede politico del grande partito creato da Antonio Gramsci?

Speriamo sia una fake news! Lo speriamo davvero tutti perché prima si riesce a metterci alle spalle tre anni di lassaiz-faire amministrativo, di leggi e leggine approvate imponendo la fiducia, di scandali politici continuati, di prediche mediatiche di personaggi che hanno dimostrato un raro attaccamento alla poltrona e un altrettanto raro disinteresse per il bene ultimo, anche istituzionale, di una intera nazione, nonché tre anni di una epocale emergenza mediatica e informazionale, meglio sarà per tutti. Ed è questo il tono che Luigi Di Maio sta pensando di dare ad una nuova ipotetica legislatura di governo? Sono queste le sue prime preoccupazioni? Intende frequentare spesso il salotto vespiano? Perché non contribuire invece in maniera importante a decretarne la fine, a porre fine ad uno dei momenti televisivi più offensivi e oggettivamente imbarazzanti per un intero paese?

Speriamo che sia una fake news! Lo speriamo anche perché immagino che, come me, tantissimi italiani non stiano sostenendo Luigi Di Maio in virtù del suo bel faccino, in virtù della sua carica anti, ma perché da lui, da un suo possibile governo, si aspettano un punto e a capo. Si aspettano una rottamazione non proclamata mentre si fa lo scouting del pianeta su aereo governativo affittato in leasing a carico di un Paese economicamente inguaiato, ma una rottamazione vera e definitiva, anche e soprattutto delle male pratiche televisive che fino ad ora hanno impunemente insultato la nostra dignità di cittadini prima e di persone tout-court poi.

Garante Grillo tempo di intervenire! Sic!

Rina Brundu

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