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Su una vergognosa e disgustosa puntata di “Otto e mezzo”. Sulla caduta libera di La7

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

photoSi legge che La7 sia in caduta libera di ascolti. In realtà, dopo le ultime epurazioni mediatiche di Cairo (vedi i casi Crozza e Paragone), e “l’arricchimento” dei programmi di approfondimento politico con il Meli-pensiero e altri profondi cogitatori di simile natura, non si fa grande fatica a capire perché il “mood” dei telespettatori sia cambiato dai tempi d’oro pre-referendum per la riforma costituzionale.

Vero è pero che chi coltivasse ancora dubbi sullo stato delle cose dovrebbe rivedersi la puntata di stasera di “Otto e mezzo”, il programma giornalistico condotto da Lilli Gruber. Confesso che a un certo punto mi sono vergognata per lei, e a nulla è bastato neppure il solito Travaglio che ce l’ha messa tutta per riportare un qualche senso nel programma. Tra le tante perle segnalo alcuni pistolotti di Alessandro Sallusti che in ordine è riuscito a 1) fare una predica ai sindaci M5S istigato dall’ispirata domanda della Gruber: “Cosa rimproveri alla sindaca Appendino (i.e. rea di avere licenziato il suo braccio destro colto a chiedere che si togliesse una multa a un suo amico); 2) dare del grillino al magistrato Di Matteo; 3) fare una difesa ad oltranza del dell’Utri in galera, definito un “galantuomo”.

Interrogato sul tema, il colà presente Aldo Cazzullo (un raro valido giornalista italico da cui ci si aspetterebbe molto di più), è riuscito a dire solamente che i grillini non lo convincono e ad assicurare che i suoi figli non voteranno M5S, ma poi, alla maniera di un soprammobile e di una bella statuina, non si è scandalizzato altrettanto quando si parlava di destra, di mafia e di stragi mafiose.

Insomma… venti minuti di accuse ai grillini senza motivo, senza una ragione, mentre si è relegato l’argomento mafia e stragi alla fine: una vergogna! Disgustoso!

Rina Brundu

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