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Rosebud, Dublin, Ireland – Year 7º. Breaking News

Il cammino dei perplessi (1) – Se l’indipendentista Puigdemont latita e fa il coniglio e IL FATTO QUOTIDIANO e Floris fanno campagna per la Gabanelli che rifiuta “Report”

AFORISMI MEMORABILI – QUOTES TO REMEMBER


Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti.
(Jacques Séguéla)

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No, niente appello! Qui non si tratta di riformare una sentenza, ma un costume. (…) Accetto la condanna come accetterei un pugno in faccia: non mi interessa dimostrare che mi è stata data ingiustamente.

Giovannino Guareschi (lo disse dopo la sentenza di condanna ricevuta per l’accusa di diffamazione mossagli da Alcide De Gasperi)

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Diario dai giorni del golpe bianco (paperback) di Rina Brundu .

Per l’E-Book clicca qui.

PERLE DI ROSEBUD – LISTA AGGIORNATA DEI DERETANI INAMOVIBILI

Resistere, resistere, amico mio, con un popolo di pecore la vittoria del lupo non potrà che essere questione di tempo.

(Clicca qui per conoscere tutti i deretani di cui sopra)

PERLE POLITICHE – SENILITÀ, OKAY, MA SE DOVESSI DIVENTARE RENZISTA…

…portarmi dal veterinario e sopprimermi subito, please!

(Clicca qui per leggere tutto)

Rina Brundu

catalogna.jpgSecondo Mao Zedong: “ La rivoluzione non è un pranzo di gala, non è una festa letteraria, non è un disegno o un ricamo, non si può fare con tanta eleganza, con tanta serenità e delicatezza, con tanta grazia e cortesia, la rivoluzione è un atto di violenza”. La rivoluzione non si può fare neppure con dei rivoluzionari che sembrano preferire i salotti di Bruxelles alle responsabilità che dovrebbero accollarsi in casa, ragion per cui non si può restare che perplessi quando si legge che l’indipendentista catalano Puigdemont sarebbe determinato a latitare in Europa fino a che non gli assicureranno un processo “giusto” in Spagna.

Che significa? Ma un vero rivoluzionario non dovrebbe considerare il tempo speso nelle patrie galere come una medaglia da portare con orgoglio sul petto? Come una occasione unica per farsi vero leader del popolo? Come la miglior occasione per santificare la sua causa libertaria? Di fatto, con il suo comportamento il signor Puigdemont appare ogni giorno che passa come una specie di coniglio timoroso, e ad un tempo dà man forte ai suoi detrattori che guardano alla questione dell’indipendenza catalana come a una mera sceneggiata che non ha alcuna valida ragion d’essere, specie in questi tempi che se fortunatamente non sono più i tempi di Mao non sono neppure tempi che si prestano all’azione politica sconclusionata e portata a compimento acriticamente.

gabanelliPaese che vai critica che ci si può tirare addosso. Dispiace infatti dover “criticare” Milena Gabanelli e Il Fatto Quotidiano ma francamente risulta difficile fare altrimenti se si è critici onesti che con le loro critiche non tendono mai a prendere di mira le persone ma le loro azioni. Che la RAI più immonda di sempre abbia mobbizzato la Gabanelli non ci sono dubbi, dato che il mobbing ha molte forme di estrinsecazione (su questi argomenti sono a mio modo una esperta e spero un giorno di poterne scrivere nel dettaglio e come occorrerebbe fare), ma quando si viene a sapere che la Gabanelli ha rifiutato di ricondurre Report e Il Fatto Quotidiano – a cui ha fatto eco anche Giovanni Floris a DiMartedì – continua con la sua campagna di mitizzazione… francamente non si può proprio essere d’accordo, specie se si pensa ai tanti disoccupati che in Italia vivono una delle crisi economiche peggiori di sempre.

Che cosa avrebbe voluto la Gabanelli? La conduzione di una Rete? La presidenza Rai? Non si può: sappiamo bene che quei posti – così come buona parte dei posti pubblici in Italia – sono stati assegnati agli amici del ducetto… Per cambiare si può solo lavorare per fare in modo che quel tipo di politica non sia più al governo di questa nazione. Da questo punto di vista la bravissima giornalista Milena Gabanelli avrebbe dato una mano sostanziale continuando a fare il suo “umile” lavoro con “Report”… sempre in attesa di tempi migliori. Perché quando quei tempi “migliori” arriveranno è indubbio che il suo talento verrà premiato con soddisfazione di tutti. Certamente con soddisfazione di tutti quegli italiani che pensano che l’azienda Rai abbia altri target e altre responsabilità che non sono quelle di sistemare a vita gli amici del ras di turno.

Ma così… così proprio no: non ci sono e non ci dovrebbero essere mai diritti acquisiti per alcuno… Neppure quando quel qualcuno si chiama Milena Gabanelli e il suo sponsor si chiama Il Fatto Quotidiano, perché il giorno in cui dimenticheremo questo concetto elementare… quel giorno avremo perso tutto, anche i meriti guadagnati sul campo!

Rina Brundu

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