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CONTROCORRENTE. Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 8. Breaking News

Quello che IL FATTO QUOTIDIANO non dice (9) – Uno straordinario Crozza sputtana Biagi e Montanelli in una e paragona il Gentiloni del Caso Visco alla Asia Argento del Caso Weinstein. Crozza su Rai 1, subito!

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

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Un “animalino” africano come la ex moglie di Montanelli? Sic!

Straordinario il Maurizio Crozza di Fratelli di Crozza (Canale 9). Ieri sera ha raccontato l’attualità socio-politica italiana in una maniera mirabile, sparando contro tutti i suoi protagonisti senza fare sconti. Memorabile, per esempio, l’angolo di visione del Caso Weinstein. Crozza ha iniziato facendo un mea culpa di genere e personale sul maschilismo innato nel “macho” italico e poi ha mostrato un video d’antan di un’intervista fatta da Enzo Biagi ad un anziano Indro Montanelli in vena di raccontare i suoi tempi “eroici” in quel del corno D’Africa.

Montanelli: “Certo che rimpiango quei tempi. Avevo tutto, non mi mancava nulla… poi chiesi che mi dessero anche una sposa che mi fu comprata. La ragazza aveva 12 anni – anche se là a quell’età sono donne già mature -, costò 500 lire ed era un… animalino”.

Crozza (dopo la fine del video): “Perché Biagi non lo ha pressato su quei punti invece di muovere oltre?”.

La domanda retorica di Crozza è stata geniale perché di fatto ha sputtanato due “venerati maestri” italici in una, fermo restando che chiedersi perché Enzo Biagi non abbia fatto una domanda “scomoda” a un potentato di qualsiasi natura è come chiedersi perché sorge il sole ogni mattina. Enzo Biagi è, nel mio immaginario, uno dei peggiori giornalisti che abbiano traversato questa valle di lacrime, in Italia secondo solo a Eugenio Scalfari da questo punto di vista. Biagi è un personaggio che è stato culo e camicia con i potentati della nazione (memorabile il suo leccaculismo a Giovanni Agnelli), uno che è espressione plastica di cosa voglia dire la frase “braccia levate all’agricoltura” e uno che avrebbe dovuto fare tutto nella vita tranne che il giornalista. Un buon uomo, insomma… ma i buoni uomini non si debbono occupare di giornalismo perché il giornalismo dovrebbe essere lasciato in mano agli Esseri capaci e dotati di grande coraggio e di onestà intellettuale, Oriana Fallaci docet!

E che dire del Montanelli che si esprimeva come si esprimeva… muovendo gagliardamente su una linea che oggi non avremmo difficoltà a definire maschilista ma soprattutto pedofila? Che era un figlio del suo tempo, certamente, ma è pur vero che non bisognerebbe mai creare miti in nessun campo perché se vivono troppo a lungo per raccontarsi per davvero la delusione non può che colpirci con la forza fredda e puzzolente del risciacquo di un water otturato.

In ultimo Crozza ne è venuto fuori con un’altra intervista – questa sì – memorabile, laddove travestito come un Gentiloni emigrato a Berlino (proprio come l’Asia Argento del Caso Weinstein), ha lamentato i “maltrattamenti” renzisti subiti durante il Caso Visco.

Cosa si vorrebbe di più? Crozza su RAI 1 in prima serata, questo sì che sarebbe un segno dei tempi… cambiati!

Rina Brundu

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