Advertisements
CONTROCORRENTE. Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 8º. Breaking News

Quello che IL FATTO QUOTIDIANO non dice (9) – Uno straordinario Crozza sputtana Biagi e Montanelli in una e paragona il Gentiloni del Caso Visco alla Asia Argento del Caso Weinstein. Crozza su Rai 1, subito!

ROSEBUD TV – Fabrizio De Andrè – Canzone del Maggio

AFORISMI MEMORABILI E ZIBALDONE


Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti.
(Jacques Séguéla)

—————————-

No, niente appello! Qui non si tratta di riformare una sentenza, ma un costume. (…) Accetto la condanna come accetterei un pugno in faccia: non mi interessa dimostrare che mi è stata data ingiustamente.

Giovannino Guareschi (lo disse dopo la sentenza di condanna ricevuta per l’accusa di diffamazione mossagli da Alcide De Gasperi)

Diario dai giorni del golpe bianco (paperback) di Rina Brundu .

Per l’E-Book clicca qui.

Attenzione la versione definitiva di questi testi uscirà solo dopo le elezioni politiche


Il caso diffamatorio su Wikipedia 

————————————————–

  • Un popolo che elegge corrotti, impostori, ladri, traditori, non è vittima, è complice (George Orwell). Clicca qui per leggere tutto
  • —————————————————-

Dieci validi motivi per cui Luigi Di Maio sarà Premier!

LEGGILI TUTTI QUI

Oppure scarica il PDF e diffondilo

Dieci validi motivi per cui Luigi Di Maio sarà Premier!

———————————–

Promuoviamo una coscienza e una lotta politica civile e democratica. Liberiamo l’Italia dal renzismo, dai suoi interessi familisti, dai suoi boiardi di Stato e dai suoi scandali. Per le ultime notizie su questi argomenti, clicca qui.

Rina Brundu

africa-811866_960_720

Un “animalino” africano come la ex moglie di Montanelli? Sic!

Straordinario il Maurizio Crozza di Fratelli di Crozza (Canale 9). Ieri sera ha raccontato l’attualità socio-politica italiana in una maniera mirabile, sparando contro tutti i suoi protagonisti senza fare sconti. Memorabile, per esempio, l’angolo di visione del Caso Weinstein. Crozza ha iniziato facendo un mea culpa di genere e personale sul maschilismo innato nel “macho” italico e poi ha mostrato un video d’antan di un’intervista fatta da Enzo Biagi ad un anziano Indro Montanelli in vena di raccontare i suoi tempi “eroici” in quel del corno D’Africa.

Montanelli: “Certo che rimpiango quei tempi. Avevo tutto, non mi mancava nulla… poi chiesi che mi dessero anche una sposa che mi fu comprata. La ragazza aveva 12 anni – anche se là a quell’età sono donne già mature -, costò 500 lire ed era un… animalino”.

Crozza (dopo la fine del video): “Perché Biagi non lo ha pressato su quei punti invece di muovere oltre?”.

La domanda retorica di Crozza è stata geniale perché di fatto ha sputtanato due “venerati maestri” italici in una, fermo restando che chiedersi perché Enzo Biagi non abbia fatto una domanda “scomoda” a un potentato di qualsiasi natura è come chiedersi perché sorge il sole ogni mattina. Enzo Biagi è, nel mio immaginario, uno dei peggiori giornalisti che abbiano traversato questa valle di lacrime, in Italia secondo solo a Eugenio Scalfari da questo punto di vista. Biagi è un personaggio che è stato culo e camicia con i potentati della nazione (memorabile il suo leccaculismo a Giovanni Agnelli), uno che è espressione plastica di cosa voglia dire la frase “braccia levate all’agricoltura” e uno che avrebbe dovuto fare tutto nella vita tranne che il giornalista. Un buon uomo, insomma… ma i buoni uomini non si debbono occupare di giornalismo perché il giornalismo dovrebbe essere lasciato in mano agli Esseri capaci e dotati di grande coraggio e di onestà intellettuale, Oriana Fallaci docet!

E che dire del Montanelli che si esprimeva come si esprimeva… muovendo gagliardamente su una linea che oggi non avremmo difficoltà a definire maschilista ma soprattutto pedofila? Che era un figlio del suo tempo, certamente, ma è pur vero che non bisognerebbe mai creare miti in nessun campo perché se vivono troppo a lungo per raccontarsi per davvero la delusione non può che colpirci con la forza fredda e puzzolente del risciacquo di un water otturato.

In ultimo Crozza ne è venuto fuori con un’altra intervista – questa sì – memorabile, laddove travestito come un Gentiloni emigrato a Berlino (proprio come l’Asia Argento del Caso Weinstein), ha lamentato i “maltrattamenti” renzisti subiti durante il Caso Visco.

Cosa si vorrebbe di più? Crozza su RAI 1 in prima serata, questo sì che sarebbe un segno dei tempi… cambiati!

Rina Brundu

Advertisements

info@ipaziabooks.com