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CONTROCORRENTE. Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 8. Breaking News

Fiabe del focolare. Le fantastiche avventure del Signor Renzi (1) – Sfida alla Repubblica, o del suo secondo golpetto bianco! E sul boomerang delle denunce ai sindaci pentastellati.

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

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Sabino Cassese via Dagospia

“Renzi distrugge un pezzo dello Stato per qualche migliaio di voti” avrebbe infine sbottato il costituzionalista Sabino Cassese nell’aftermath dell’attacco renzista al governatore di Banca D’Italia Visco. Dopo quest’ultima gagliarda sfida del Signor Matteo Renzi alle prerogative del Capo dello Stato, che peraltro aveva già scelto di riconfermare l’ex governatore al suo incarico, nel Quirinale si starebbe parlando di “scelta eversiva”: come non capirli?

Certo è difficile non concordare con queste dichiarazioni, fermo restando che alcune “correzioni” sono d’obbligo. In primis non mi riesce proprio di capire dove Renzi raccoglierebbe quel “migliaio di voti” di cui avrebbe parlato il costituzionalista Cassese; ad un tempo se la scelta di sfidare il Capo dello Stato sulle sue prerogativa è sicuramente faccenda grave… bisogna anche ricordare che questa non è la prima volta del signor Matteo Renzi da Rignano Sull’Arno sul terreno politico eversivo. In realtà questo suo attacco al governatore della Banca d’Italia somiglia sempre di più ad una sorta di secondo golpetto bianco, dopo quello epocale che gli ha permesso di vivere per due anni e mezzo alle spalle di un popolo che non lo voleva e non lo aveva mai chiamato a rappresentarlo. Sulle ragioni che lo hanno portato a questo nuovo… passo da ricordare, un esterno può solo speculare, ma se dovessi scommettere un centesimo ritengo che la mossa sia determinata dalla necessità di salvaguardare le reali dinamiche che hanno riguardato il Caso Banca Etruria… A questo punto la domanda s’impone: perché il governatore non fa fino in fondo il suo dovere di servitore dello Stato e racconta il dettaglio di come si svolse quella faccenda? Sarebbe un segnale molto importante che prima di tutto gli consegnerebbe immediatamente il diritto a rioccupare il suo posto.

Invece, da un punto di vista politico adesso la situazione è meno pericolosa di quanto lo fu al tempo del primo golpe bianco… per infinite ragioni. Intanto il popolo ha già detto chiaramente cosa pensa degli intrighi della corte renzista e oggi come oggi il rigetto per questo tipo di attività politica all’insegna della furbizia e dell’arrivismo più sfrenato è raddoppiato, forse triplicato dai giorni del Referendum costituzionale. Dopo quel mirabile 4 dicembre 2016 sono tanti anche gli stessi avversari politici e/o colleghi (o ex-colleghi) di partito del signor Matteo Renzi che gli hanno preso le misure e forse sono già internamente determinati a non andare a fondo con il fariseo… L’ideale sarebbe però una fine anticipata della legislatura. Che il ducetto stia usando gli ultimi mesi a sua disposizione per fare e disfare a piacimento è invece chiaro come il cielo in un mattino d’estate: perché nessuno fa qualcosa per fermarlo?

Di buono c’è solo il fatto che queste continue denunce (da parte dell’opposizione PD) ai sindaci pentastellati – vedi il ridicolo caso Appendino con i debiti procurati dal PD – se non daranno il 51% ai grillini poco ci mancherà: sarà anche per questo che i media di partito si stanno trattenendo dal creare un secondo caso Raggi a pochi giorni dalle elezioni in Sicilia? Chissà! Tutto può essere nel meraviglioso mondo fatato che fa da sfondo alle fantastiche avventure del Signor Matteo Renzi da Rignano Sull’Arno. Sic!

Rina Brundu

 

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