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CONTROCORRENTE. Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 8º. Breaking News

Giornalismo italiano e la corsa a salvare il salvabile – Bene il Giannini contra-Rambo-Renzi a “L’Espresso” e Cerno a “La Repubblica”, ma…

ROSEBUD TV – Rino Gaetano – Ma il cielo è sempre più blu

AFORISMI MEMORABILI E ZIBALDONE


Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti.
(Jacques Séguéla)

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No, niente appello! Qui non si tratta di riformare una sentenza, ma un costume. (…) Accetto la condanna come accetterei un pugno in faccia: non mi interessa dimostrare che mi è stata data ingiustamente.

Giovannino Guareschi (lo disse dopo la sentenza di condanna ricevuta per l’accusa di diffamazione mossagli da Alcide De Gasperi)

Diario dai giorni del golpe bianco (paperback) di Rina Brundu .

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Attenzione la versione definitiva di questi testi uscirà solo dopo le elezioni politiche


Il caso diffamatorio su Wikipedia 

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  • Un popolo che elegge corrotti, impostori, ladri, traditori, non è vittima, è complice (George Orwell). Clicca qui per leggere tutto
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Gli stornelli del 4 marzo e dieci validi motivi per cui Luigi Di Maio sarà Premier!

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Dieci validi motivi per cui Luigi Di Maio sarà Premier!

Stornelli politici per il 4 marzo 2018

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Promuoviamo una coscienza e una lotta politica civile e democratica. Liberiamo l’Italia dal renzismo, dai suoi interessi familisti, dai suoi boiardi di Stato e dai suoi scandali. Per le ultime notizie su questi argomenti, clicca qui.

Rina Brundu

newspaper-412452_960_720Leggevo sul giornale di Travaglio che Massimo Giannini sostituirà Tommaso Cerno alla direzione de “L’Espresso”; Cerno, dal canto suo, dovrebbe dare una mano a Calabresi nella gestione di “Repubblica”. La prima notizia mi stupisce la seconda un po’ meno.

Mi stupisce infatti che il CDA del Gruppo di De Benedetti si sia deciso a un passo così importante: offrire la dirigenza a un giornalista capace come Giannini, il quale, durante il renzismo più svergognato, ha saputo tenere testa alla spavalderia del Duce di Rignano attirandosene gli strali (e perdendo la conduzione di “Ballarò” (Rai3) come logica conseguenza). Dell’epopea gianninica durante il governo più nefasto partorito dalla storia repubblicana, ricordiamo tutto, incluso il mitico “Io sono ancora qui, Rambo mi pare un po’ acciaccato” pronunciato a “L’aria che tira” (La7) il 14 dicembre 2016 nell’aftermath del disastroso – per il renzismo – Referendum costituzionale. Questa specifica decisione del CDA (e immagino del patron De Benedetti, dato che in molte occasioni mediatiche costui ha dato ad intendere di essere molto “vicino” alle sue Redazioni), potrebbe voler dire che è avvenuta una qualche conversione di tipo etico finanche in quel gruppo editoriale e finalmente si è optato per una decisione difficile ma storica: basta, premiamo il merito! Come dicevo… questa notizia mi stupisce.

commentoDi converso, la faccenda della condirezione Cerno-Calabresi, a mio modo di vedere vuole solo dire che il disastro economico è alle porte e dunque bisogna ricominciare a fare affari, magari proponendo una specie di giornalismo valido per i lettori più accorti di queste generazioni: addio insomma i tempi epici in cui anche i giornalisti di De Benedetti potevano scrivere tutto ciò che volevano. Non ho fatto in tempo a finire queste considerazioni che in calce all’articolo che raccontava questi “avvicendamenti” ho trovato il commento inserito qui sopra in questo post… Un monito ad andarci cauti? Molto probabile, fermo restando che… i tempi cambiati implicano che il cambio di rotta dovrà essere per forza vero, pena il fallimento editoriale… di fatto, neppure i lettori dell’attuale “Repubblica” sono (tutti) coglioni e qualche segno di stanchezza devono averlo mostrato…. condirettori avvisati….

L’unico dubbio editoriale rimasto (con esclusione delle oscenità in casa RAI) è dunque quello eterno, quello di sempre: ma quand’è che il CDA del “Corriere della Sera” prenderà gli stessi provvedimenti? A nessuna frega nulla del botto che farà quel quotidiano? Per quanto ne so Ferruccio De Bortoli non sta dirigendo alcun giornale e offrirgli di nuovo la direzione del Corsera sarebbe un onore per lui e un sospiro di sollievo per noi: non di solo pane vive l’uomo (e la donna), ma anche di una qualche scrittura che ogni due righe su quattro non sia una puttanata elogiativa del supposto carisma del capetto di turno!

Rina Brundu

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