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Rosebud, Dublin, Ireland – Year 7º. Breaking News

Educazione alla laicità e al metodo scientifico (1) – Di “fioretti” e di altre oscenità. E su “Il Giovane Sheldon”.

AFORISMI MEMORABILI – QUOTES TO REMEMBER


Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti.
(Jacques Séguéla)

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No, niente appello! Qui non si tratta di riformare una sentenza, ma un costume. (…) Accetto la condanna come accetterei un pugno in faccia: non mi interessa dimostrare che mi è stata data ingiustamente.

Giovannino Guareschi (lo disse dopo la sentenza di condanna ricevuta per l’accusa di diffamazione mossagli da Alcide De Gasperi)

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Diario dai giorni del golpe bianco (paperback) di Rina Brundu .

Per l’E-Book clicca qui.

PERLE DI ROSEBUD – LISTA AGGIORNATA DEI DERETANI INAMOVIBILI

Resistere, resistere, amico mio, con un popolo di pecore la vittoria del lupo non potrà che essere questione di tempo.

(Clicca qui per conoscere tutti i deretani di cui sopra)

PERLE POLITICHE – SENILITÀ, OKAY, MA SE DOVESSI DIVENTARE RENZISTA…

…portarmi dal veterinario e sopprimermi subito, please!

(Clicca qui per leggere tutto)

Rina Brundu

young childrenSe c’è qualcosa che mi hanno insegnato gli ultimi accadimenti, anche su questo sito, è che il Rosebud che sarà, specie dal 2018 in poi, e per quanto vivrò io, sarà un sito di denuncia. Di denuncia civile e politica, contra censura, contra malaffare, specie di tipo amministrativo e contra superstizione. Non potrebbe essere altrimenti e rimpiango solamente di non avere fatto di più in passato come sarebbe stato necessario fare. Di buono c’è che tante cose che sono accadute tra queste pagine non accadranno più, questo posso garantirlo sotto molteplici punti di vista.

Ciò detto mi sono resa conto che su molti argomenti che pure mi stanno a cuore, come la formazione scientifica dei giovani, non basta andare contro, non basta urlare e spiattellare nero su bianco tutta la nostra, la mia disapprovazione e la rabbia. Prendo ad esempio l’ultimo episodio televisionaro che mi è capitato di osservare proprio quest’oggi. Come ho scritto più volte quando posso seguo il programma “Forum” di Canale 5, perché mi interessano gli elementi del diritto e sono una fan del giudice Marazzita. Questo programma, nella sua versione italiana, si compone per quanto mi riguarda di due “parti”: la parte giuridica, che appunto guardo quando posso, e la parte sciocca, tipica dei programmi italiani di queste decadi incommentabili per le sorti della televisione generalista, che evito come la peste.

Oggi la parte giuridica trattava il caso di una moglie che si negava al marito in virtù di un “fioretto” che avrebbe fatto per aiutare un’amica in pericolo di vita. La signora non era nuova a queste “imprese” di tipo mistico, ma che per quanto mi riguarda fanno borderline con le cose della psichiatria, e dunque il di lei coniuge si era finalmente deciso a chiedere la separazione: come non capirlo? Ciò che mi ha colpito in realtà è stata la palese buona fede di questa donna. S’intuiva, insomma, che il suo determinato credere che il mezzo ricatto con cui stava mettendo all’angolo il suo stesso Dio: “Io faccio questo se tu fai quest’altro” fosse vero, sentito, frutto di una educazione che i più definirebbero ottimale…

Come non farsi cadere le braccia davanti a questo miserevole e miserabile status quo? Eppure, è proprio in presenza di simili situazioni che si intuisce come il problema non sia religioso, non sia pseudo-filosofico, ma che il problema sia soprattutto culturale. Nessuno, neppure a queste latitudini che il cattolicesimo l’hanno incensato quando hanno potuto, si sognerebbe di dedicarsi ai fioretti per risolvere i problemi della vita o del mondo… Di converso, lo si può fare in Italia perché il bombardamento subliminale con questi messaggi che non esito a definire criminali per i danni che fanno, in questo particolare caso per esempio hanno portato allo sfaldamento di una famiglia formata da ottime persone, è continuato in queste decadi, reiterato, inalterato, soprattutto sui canali del servizio pubblico televisivo.

Come controbattere quindi senza scadere nella villania e rispettando il legittimo desiderio di tutti a credere in spiritelli e folletti? A mio avviso si può farlo solamente contrapponendo a questi perversi meccanismi altri modelli e soprattutto non smettendo mai di parlarne. Anche per questi motivi dunque inauguro oggi questa rubrica dedicata all’educazione alla laicità e al metodo scientifico, sperando di riuscire nel prossimo futuro a trovare il tempo da dedicare ai molti personaggi da imitare che si potrebbero citare in questi post, ai tanti argomenti validi che si potrebbero presentare per aiutare i ragazzi, anche italiani (che sono purtroppo tra quelli che ne hanno più bisogno), che la fuori c’è un mondo diverso, un universo meraviglioso, che non vive di fioretti o di riti osceni e necrofili, ma che attende solamente menti brillanti, giovani, in gamba, per studiarlo, comprenderlo, ammirarlo.

Da questo punto di vista raccomando ancora una volta la sit-com “The Big Bang Theory” che, oltre ad essere un momento televisivo divertente, è per i ragazzi soprattutto un tool didattico, e ricordo che adesso sta partendo in America anche lo spin-off titolato “Young Sheldon”, dedicato alle avventure del giovane Sheldon Cooper. Personalmente raccomanderei ai genitori di non attendere le orribili traduzioni italiche, ma quando esce il dvd di ordinarlo in originale. Di approfittarne insomma per fare tante cose in una: insegnare ai propri figli l’inglese, insegnare a divertirsi, insegnare l’irriverenza e la goliardia, insegnare la via del metodo scientifico. Per quanto mi sforzi non mi risulta alcun caso in cui uno di questi attributi abbia portato con sé situazioni “tristi” e avvilenti per il nostro spirito come quelle di cui all’incipit.

Rina Brundu

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