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Scienza e Laicità – Caduta e fine del mito della Sindone. E sul problema dell’educazione alla laicità e al metodo scientifico

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

280px-Full_length_negatives_of_the_shroud_of_TurinIeri sera, dopo avere scritto tre righe quanto mai “perplesse” sul giovane Di Maio, fresco leader del M5S e auspicabile nuovo Presidente del Consiglio che, tra un post feisbukico e una visita al Quirinale, si trastullerebbe con i santini, non ho smesso di interrogarmi. Mi è comunque apparso subito chiaro che non era quello il modo di trattare il problema: non è offendendo il santino, o ridicolizzando questa tipologia di pratiche che si può risolvere, proprio per il fatto che queste immagini, in un paese come l’Italia, sono legate a doppio, triplo, sestuplo spago a credenze radicate, difficilissime da obliare.

Per dirna una, mi capita di leggere scritti di personaggi, sovente persone con una cultura (si fa per dire) di tipo universitario che si dilettano a filosofeggiare su questi miti; alcuni imbastiscono discorsi grandi quasi come se aggiungendo un po’ di latinorum, un po’ di inglesorum, e un po’ di iperbole accortamente costruite, il senso del discorso potesse cambiare, quasi come si aspettassero che indorando la pillola la discussione acquistasse spessore, l’acqua si possa tramutare in vino.

Purtroppo questo non avviene perché si tratta di un problema che può essere risolto solo con lo studio, con l’educazione al metodo scientifico e alla laicità, intesa, naturalmente, in senso lato, ovvero come visione pragmatica del mondo, come spinta verso una interrogazione, anche di tipo metafisico, che però parta da premesse oggettive e non da scellerati miti medievaleggianti. Non si tratta di percorso operativo ossimorico, quanto piuttosto di un percorso difficilissimo, senz’altro.

E allora come fare? Come portare quante più persone possibile verso lo studio (una questione che non fa rima con le lauree, purtroppo, dato che la scuola in Italia, sin dalle elementari, è connivente e causa prima dell’orribile status quo), verso l’approccio scientifico, tecnico alle cose? Un modo molto accorto me lo ha suggerito quest’oggi, il bravo ricercatore in chimica organica Marco Bella, con il suo post pubblicato su Il Fatto Quotidiano e titolato “La Sindone avvolgeva un uomo torturato? Le nuove ricerche non lo dimostrano”.

Articoli come questo fanno bene alla scienza, al giornalismo e in ultima analisi a tutti noi, anche al mondo migliore che si vorrebbe costruire. E se qualcuno può lo faccia leggere a Di Maio: capisco le esigenze di ottenere i voti del mondo cattolico, ma non è prendendoli intellettualmente per il culo che si risolve! E di Premier “sola” ne abbiamo già avuto in abbondanza, è tempo di cambiare!

Rina Brundu

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