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Vite che insegnano (20) – August Landmesser, l’uomo che rifiutò il saluto a Hitler

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

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August Landmesser è immortalato in una foto storica: fu l’unico uomo a restarsene con le braccia conserte mentre tutti gli altri allungavano il braccio in segno di saluto a Hitler, durante l’ennesima parata nazista. August amava una donna ebrea, Irma Eckler, che in quel clima di caccia all’ebreo non avrebbe potuto sposare. Il suo atto di ribellione lo pagò prima col carcere e poi con la morte in prima linea sul campo di battaglia. Irma invece fu spedita in un campo di concentramento e lì si ritiene sia morta anche lei.

La vita di August è una vita che insegna ed è una vita da ammirare. Si tratta insomma della vita di un altro individuo che ci ricorda come gli ideali etici abbiano un alto prezzo, ma alla lunga sono tutto ciò che parla per noi, tutto ciò che ci dice che non siamo solo piccoli uomini o piccole donne, ma che volendolo riusciamo a essere spiriti brillanti più del sole, proprio come lo è oggi lo spirito mirabile di August Landmesser.

Rina Brundu 

August Landmesser (born 24 May 1910;[1] KIA 17 October 1944; confirmed in 1949) was a worker at the Blohm + Voss shipyard in Hamburg, Germany, best known for his appearance, according to the claim of his daughter, disputed, in a photograph[2] refusing to perform the Nazi salute at the launch of the naval training vessel Horst Wessel on 13 June 1936.[3] He had run afoul of the Nazi Party over his unlawful relationship with Irma Eckler, a Jewish woman. He was later imprisoned and eventually drafted into penal military service, where he was killed in action; Eckler was sent to a concentration camp where it is presumed she was killed.

Extract from Wikipedia in English

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