Advertisements
Rosebud, Dublin, Ireland – Year 7º. Breaking News

Di Battista Premier (2) – Sul suo dovere di candidarsi (e sul mio tornaconto politico personale)

AFORISMI MEMORABILI – QUOTES TO REMEMBER


Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti.
(Jacques Séguéla)

—————————-

No, niente appello! Qui non si tratta di riformare una sentenza, ma un costume. (…) Accetto la condanna come accetterei un pugno in faccia: non mi interessa dimostrare che mi è stata data ingiustamente.

Giovannino Guareschi (lo disse dopo la sentenza di condanna ricevuta per l’accusa di diffamazione mossagli da Alcide De Gasperi)

—————————-

Diario dai giorni del golpe bianco (paperback) di Rina Brundu .

Per l’E-Book clicca qui.

PERLE DI ROSEBUD – LISTA AGGIORNATA DEI DERETANI INAMOVIBILI

Resistere, resistere, amico mio, con un popolo di pecore la vittoria del lupo non potrà che essere questione di tempo.

(Clicca qui per conoscere tutti i deretani di cui sopra)

PERLE POLITICHE – SENILITÀ, OKAY, MA SE DOVESSI DIVENTARE RENZISTA…

…portarmi dal veterinario e sopprimermi subito, please!

(Clicca qui per leggere tutto)

Rina Brundu

Politica (5).jpg

Certo che è strano questo nostro paese. Negli ultimi tre anni ci siamo dovuti caricare sul groppone un premier mai votato che si è scaltramente insediato sullo scranno di Palazzo Chigi con il beneplacito dell’Europa, di chi in Italia avrebbe dovuto avere altro metro di giudizio nell’avallare tale operazione, dei media conniventi. Per cacciarlo è stata infine necessaria la sollevazione di un’intera nazione come non si vedeva dai tempi epici delle rivoluzioni popolari.

Ora invece ci ritroviamo con un possibile futuro Premier che saprebbe rappresentarci al meglio, in maniera moderna, credibile, impegnata, anche sbarazzina che per una volta tanto non farebbe male… che tituba se prendersi questo incarico oppure no. Continuo a leggere infatti che Alessandro Di Battista non abbia ancora sciolto il “nodo” su una sua possibile candidatura a Premier e francamente non capisco…

Se è vero che il M5S ha fatto della legalità e del senso del dovere politico i suoi pilastri importanti di lotta, vorrei ricordare ad Alessandro Di Battista che senso del dovere è anche dare la sua disponibilità a ricevere un incarico e a farsi il miglior servitore dello Stato nel periodo, a termine, che gli italiani vorranno. Se lo vorranno. So benissimo che c’è sul piatto anche la candidatura dell’ottimo Luigi Di Maio, il quale saprebbe rappresentarci al meglio esattamente come Di Battista; so che Di Maio sarebbe il candidato scelto da Grillo, ma io credo che i sostenitori del M5S avrebbero anche tutto il diritto di scegliere il miglior candidato del MoVimento. Da questo punto di vista si dovrebbe candidare lo stesso Fico, ma anche la Barbara Lezzi che io giudico un’ottima possibile Premier e che avrebbe sicuramente la grinta necessaria per svolgere quel lavoro.

Non si capisce quindi perché Di Battista non si candidi, il posto di Papa non è comunque disponibile e anche il ruolo di autore di bestseller gli è stato recentemente soffiato da Renzi: perché non accontentarsi di fare il Premier italiano? D’accordo, lo confesso, come spirito-che-scrive che si occupa anche di politica io ho un mio interesse personale a sostenere questa sua candidatura, specie di questi tempi. Sai che pacchia infatti per i prossimi 5 anni non dovermi più occupare di politica ogni giorno su questo sito, tornare ad attività prettamente letterarie, trovare il tempo per rintuzzare gli attacchi contro la mia persona,  le mie attività, non dovermi più preoccupare dei traffici loschi di varia natura, del malaffare possibile, di possibili ruberie anche fossero solo quelle di un rolex arraffato in asta dubbia, nei luoghi che ci rappresentano come popolo e che quindi dovrebbero fare dell’etica specchiata  la loro dirittura operativa. Insomma, sai che pacchia sarebbe dovermi  limitare a scrivere la rara critica di tipo elegiaco italico, magari facendo un mero copia e in colla dai vecchi pezzi del “Corriere” o di “Repubblica” e sostituendo il nome Matteo Renzi a quello di Alessandro Di Battista!

Lo confesso, dunque, lo ribadisco, sto creando un caso ad personam, ma me ne frego: Alessandro Di Battista candidati a Premier e fallo subito che io a pregare non vado neppure in chiesa e francamente non saprei neppure da dove iniziare a farlo.

Rina Brundu

Advertisements

info@ipaziabooks.com

%d bloggers like this: