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Rosebud, Dublin, Ireland – Year 7º. Breaking News

Media e regime (20) – Il caso dell’intervista inginocchiata de “Il Foglio” (in stile gioiosa eiaculazione in corso)

AFORISMI MEMORABILI – QUOTES TO REMEMBER


Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti.
(Jacques Séguéla)

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No, niente appello! Qui non si tratta di riformare una sentenza, ma un costume. (…) Accetto la condanna come accetterei un pugno in faccia: non mi interessa dimostrare che mi è stata data ingiustamente.

Giovannino Guareschi (lo disse dopo la sentenza di condanna ricevuta per l’accusa di diffamazione mossagli da Alcide De Gasperi)

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Diario dai giorni del golpe bianco (paperback) di Rina Brundu .

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PERLE DI ROSEBUD – LISTA AGGIORNATA DEI DERETANI INAMOVIBILI

Resistere, resistere, amico mio, con un popolo di pecore la vittoria del lupo non potrà che essere questione di tempo.

(Clicca qui per conoscere tutti i deretani di cui sopra)

Rina Brundu

media e regime new (4)“Io nel mio libro per rispondere alle critiche ricevute da De Bortoli sulla vicenda delle banche – ha continuato Renzi – ho copiato dal fondatore del Foglio, Giuliano Ferrara, citando la fonte; due articoli straordinari da 92 minuti di applausi”. Questa considerazione l’avrebbe fatta Matteo Renzi durante un’altra intervista inginocchiata che avrebbe reso al giornale di Giuliano Ferrara, almeno a leggere l’articolo “Renzi dichiara il suo amore per il Foglio e l’intervista diventa un elogio per il quotidiano di Cerasa” pubblicato da Il Fatto Quotidiano.

Nel leggere quanto sopra almeno due considerazioni di tipo “politico”-renzista vengono subito in mente: 1) È interessante notare come l’ex Premier riesca sempre a rivoltare la questione a suo favore e sembri soffrire di una sorta di amnesia selettiva, dimenticando peraltro di citare che De Bortoli starebbe ancora aspettando la querela della Boschi su quella stessa tematica; 2) L’inciso “due articoli straordinari da 92 minuti di applausi” invece ci dice tutto di cosa sia stato il Renzi Premier e non necessita di ulteriori considerazioni.

Ma non è su questi punti “politici” che volevo soffermarmi, quanto piuttosto sugli aspetti giornalistici. Di fatto questo straordinario ritratto puntualmente catturato dall’ottimo giornale di Travaglio, sulla commistione di interessi mediatico-politici in Italia è straordinario, appunto. Ed è straordinario soprattutto perché se “Il Foglio” avesse intervistato in maniera, diciamo, così amichevole, Silvio Berlusconi, sarebbe stato un conto, ma è curioso notare come un giornale che si vuole di “destra” stia invece intervistando, con uno stile gioioso da eiaculazione in corso, il leader del partito che teoricamente dovrebbe essere il loro maggiore avversario politico.

Ecco dunque perché questo ritratto politico – mediatico è così formidabile. Racconta la peggior Italia che è stata, che è ancora e che continua ad essere impunemente, e nel maggior dispregio della volontà popolare. Comunque, a dispetto di tutti i miei sforzi non riuscirei mai a commentare con la forza che sarebbe necessaria per scudisciare coloro che usano il termine “giornalismo” per perseguire altri fini, e si attovagliano con il potere; di sicuro non riuscirei mai a criticarli con la forza dei mitici commentatori de “Il Fatto”. Quindi meglio chiudere questo post con il primo commento che ha incassato questa notizia sullo stesso giornale di Travaglio, e ne profitto per ringraziare l’autore qualora passasse di qui:

gigi einaudi

32 minuti fa

Mah il foglio è un giornale diretto da uno col piercing nell’orecchio e dallo strano accento alla dell’utri…quindi nessuno stupore che piaccia al Giolitti di Rignano 😉

Rina Brundu

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