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Rosebud, Dublin, Ireland – Year 7º. Breaking News

Di una nicchia. E ancora sulla battaglia politica dopo l’attacco a Rosebud

AFORISMI MEMORABILI – QUOTES TO REMEMBER

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti.
(Jacques Séguéla)

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No, niente appello! Qui non si tratta di riformare una sentenza, ma un costume. (…) Accetto la condanna come accetterei un pugno in faccia: non mi interessa dimostrare che mi è stata data ingiustamente.

Giovannino Guareschi (lo disse dopo la sentenza di condanna ricevuta per l’accusa di diffamazione mossagli da Alcide De Gasperi)

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Diario dai giorni del golpe bianco (paperback) di Rina Brundu .

Per l’E-Book clicca qui.

Rina Brundu

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Siamo immarcescibili. In dato modo adesso finanche nobilitati dallo spregevole attacco subito (da noi si dice che adesso abbiamo addosso le scars della lotta). L’avremmo ricordato comunque il renzismo, per il danno provocato al nostro Paese, alla sua economia, ma soprattutto alla sua reputazione e alla sua immagine. Alla sua gente che, mentre Matteo Renzi e la sua corte sperperavano il denaro pubblico viaggiando da Machu Picchu a Google su aerei in leasing, viveva la congiuntura economica più difficile e perniciosa di tutti i tempi. Adesso però abbiamo altre ragioni per ricordarlo e siamo in dato modo entrati a buon diritto nella lunga lista dei colpiti, a vario titolo, da questo regime.

Non voglio entrare in questo discorso perché ci torneremo tra qualche settimana, dipende dai tempi che ci vorranno per fare ciò che si deve fare, ma basti dire che un’analisi dei dati WordPress ha rivelato che nell’ultimo mese, e quindi dal momento della pubblicazione del “Diario”, gli sfrucugliamenti dei mediafiles sul sito sono stati quattro volte superiori a quelli del mese precedente. È straordinario, come straordinaria era la “compagnia” che sapevo di avere in quei giorni: una cosa buona dell’elettronica è che c’è ben poco che si può fare senza lasciarne traccia, e ci sono più gizmos tecnici in casa mia che in tutto il quartier generale del covo dei ratti renzisti che hanno portato anche l’altro attacco.

Dicevo che in dato modo adesso siamo “nobilitati” da questo status quo. In dato modo vorrei che la mia pagina wikipedica italiana non rinascesse più, questo lo decideremo più avanti bypassando i ratti, eppure, per come sono io vorrei che non nascesse più e questo lo vorrei perché è diventata il simbolo in dato modo di tutto il lavoro che si è portato avanti in questi anni, e mi dice di quanto quel lavoro fosse importante e di quanto l’impegno civile e politico lungi dal tirare i remi in barca bisognerebbe duplicarlo, triplicarlo, quadruplicarlo, specie in un paese come l’Italia.

Come sanno bene i frequentatori  di questo sito io ho inteso Rosebud come una nicchia digitale: per questi motivi ho tolto gli aggregatori, per questi motivi l’ho sganciato da tante altre dinamiche social e trendy (so bene cosa significa avere una pagina che ti va viral e non fa per me, non fa per la tipologia di scrittore che intendo essere, che sono). Mi premeva potermi esprimere in libertà: mi premeva farlo liberamente sia rispetto agli argomenti di tipo “religioso”, che pure hanno causato tanti problemi nella gestione del sito, sia rispetto all’argomento politica. Riuscire a farlo è stato difficilissimo. So bene naturalmente che il sito è seguito da tante ottime persone, ma il sito, questo sito, è seguito anche da moltissimi ratti di fogna (un giorno ho fatto un controllo e sono rimasta meravigliata), che non vorresti vicino a te manco se l’opzione fosse affogarti in un mare di merda.

Negli anni di questi ratti ne ho conosciuti moltissimi e li ho scaricati tutti: avevo avuto, ho sempre avuto, ho tuttora la fortuna di avere intorno a me persone di altra tipologia e a quelle guardo come esempio. Ma a dispetto di queste presenze infestanti sul sito, che paradossalmente sono i più interessati a ciò che si pubblica, Rosebud andrà avanti, andrà avanti la battaglia politica, andranno avanti le pubblicazioni. Ci sarà una differenza però: tutti questi lavori verranno allargati, su fronte internazionale, coinvolgeremo altri in molti paesi, e faremmo in modo che i libri prodotti e tutto il materiale prodotto resti, incancellabile dai servi della gleba: resterà dove deve restare a imperitura memoria.

Il giudizio della contemporaneità su questi ultimi tre anni tremendi per il sistema-Italia c’è già stato il 4 dicembre 2016, ed è stato tonante, il giudizio della Storia però sarà molto più severo. Facciamo almeno in modo, nel nostro piccolo, per quanto possiamo, che si dica che tutto questo non è stato fatto nel nostro nome, che non siamo stati conniventi, che abbiamo lottato… fino alla fine. Di queste battaglie si occupano gli spiriti che scrivono e le soffrono sulla pelle, altrimenti sono solo scribacchini che sovente producono accozzaglie di pensieri per giornali patinati, e in altre occasioni fanno i galoppini o i pompini in quegli stessi giornali.

Rina Brundu

 

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