Advertisements
Rosebud, Dublin, Ireland – Year 7º. Breaking News

Diario 2 – Apologia di Guareschi e di Gramsci (caso mai mi accada altro). Sul Rosebud Hub Politico e sugli altri blog e blogger che si occupano di politica.

AFORISMI MEMORABILI – QUOTES TO REMEMBER


Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti.
(Jacques Séguéla)

—————————-

No, niente appello! Qui non si tratta di riformare una sentenza, ma un costume. (…) Accetto la condanna come accetterei un pugno in faccia: non mi interessa dimostrare che mi è stata data ingiustamente.

Giovannino Guareschi (lo disse dopo la sentenza di condanna ricevuta per l’accusa di diffamazione mossagli da Alcide De Gasperi)

—————————-

Diario dai giorni del golpe bianco (paperback) di Rina Brundu .

Per l’E-Book clicca qui.

PERLE DI ROSEBUD – LISTA AGGIORNATA DEI DERETANI INAMOVIBILI

Resistere, resistere, amico mio, con un popolo di pecore la vittoria del lupo non potrà che essere questione di tempo.

(Clicca qui per conoscere tutti i deretani di cui sopra)

PERLE POLITICHE – SENILITÀ, OKAY, MA SE DOVESSI DIVENTARE RENZISTA…

…portarmi dal veterinario e sopprimermi subito, please!

(Clicca qui per leggere tutto)

Rina Brundu

l'attacco su wikipedia

Non credo neppure che sia perché sono sarda, credo che molto di ciò che andrò a raccontare abbia a che fare con la vera fibra di cui ciascuno di noi è costituito. Del resto, non ho mai nascosto di ammirare gli spiriti scaltri, onesti, puliti nell’anima e nell’intendimento. Non è una cosa da poco specie per una che è nata in Italia, nell’Italia moderna, nell’Italia degli ultimi cinquant’anni che ha visto regnare tutta una serie di “ismi” dediti al malaffare politico e amministrativo senza soluzione di continuità.

Non sarebbe giusto dimenticare però che questa nazione tanto vituperata è stata pure la patria di Giordano Bruno, di Niccolò Machiavelli, di Antonio Gramsci e di Giovannino Guareschi, tutti numi tutelari e ideali miei e del mio angolo virtuale, Rosebud. Di Antonio Gramsci ricordavo solo alcuni giorni fa come la sua figura fosse stata avvilita, svilita presso i posteri dal suo editore “impuro”, Palmiro Togliatti, che aveva tutto l’interesse a fare prevalere le ragioni politiche di partito rispetto a quelle più etiche e ideali di questo mio grande conterraneo. Di Giovannino Guareschi invece credo di avere detto tutto dedicandogli proprio quel “Diario dai giorni del golpe bianco” vittima dei vili attacchi di questi giorni. Giovannino Guareschi per me è la vetta più alta in tema di giornalismo italico. È colui che dotato di una ironia sferzante, tagliente, ha mostrato le palle e tutto il coraggio che deve dimostrare chi si occupa di fare critica politica, che ha saputo andare fino in fondo e fare la galera, che ha dimostrato come ogni istante che ha speso in quella gattabuia sia una sorta di medaglia al merito che splende come diamante sul suo spirito. Guareschi è per me esempio mirabile, ideale verso cui tendere, è tutto il “meglio” in opposizione al peggio di cui ho sempre detto dell’attuale schifiltosa casta mediatica italiana.

Ne deriva che ben misere mi sembrano le mie attuali paturnie quando comparate a ciò che hanno dovuto subire questi “grandi”. E ne deriva che se io mi ritengo in dato modo intellettualmente “figlia” (non me ne voglia Alberto, caso mai  mi leggesseJ), di un autore come Giovannino Guareschi, io non posso e non potrei mai fare come si usa nei cenacoli italici, dove si spalleggiano a vicenda per mantenere posti e cadreghe (e qui non sto parlando di politica ma di giornalismo), dove creano “casi”, dove invocano l’editto, dove si ritengono ingiuriati nella loro vera essenza (che ancora non abbiamo capito bene di cosa sia fatta, forse di cuoio di poltrona attaccato al culo). Io lotterò questa battaglia a modo mio, come un Don Chisciotte forse, ma quando sarò passata dall’altra parte voglio che si dica prima di tutto del mio coraggio, della mia etica, della mia onestà… un dono di un qualcuno che è parte della mia anima. E si dica del mio commitment, che non è quello dei giornali patinati, ma quello di chi lo ha vissuto ogni giorno della sua vita, pagandone, in tanti modi, le conseguenze. Dico… quando sarò passata oltre.. perché caso mai mi ritrovassero morta con tre pallottole alle spalle, ricordatevi che non mi sono suicidata… E in ogni caso non potrei mai andare… senza avere prima prodotto qualche altro lavoro che è necessario che lasci.

Dicevo che farò questa battaglia a modo mio… in molti modi che saranno visibili presto. Per intanto mi preme precisare che il sito sin da subito si attrezzerà per diventare una specie di hub dedicato alla politica. Invito tutti i blogger che si occupano di politica (preferibilmente antirenzista, in senso lato, vale a dire contra-malaffare politico e amministrativo per partito preso) a contattarmi, perché altrimenti li contatterò io. Rosebud tra qui e le prossime elezioni farà girare centinaia di articoli su questo tema. E non solo quello. Si farà sicuramente tutto ciò che si potrà, proprio per essere degni figli di quei padri nobili di cui sopra.

Non possiamo essere tutti eroi però, men che meno eroi per forza. Invito dunque i tanti che hanno sempre seguito Rosebud, specie su argomenti letterari, a starne lontani per un po’, anche a togliersi come followers: ho sempre fatto dell’abitudine a rispettare il diverso sentire di tutti una cosa mia, ma da un certo periodo in qua, con grande orgoglio, sono anche riuscita a capire che in casa mia deve essere il mio spirito a mostrarsi. Nel bene e nel male. Nel meglio e nel peggio. E contra la censura e le cache d’intelletto… sempre!

Rina Brundu

PS Invito chiunque veda in Rete pagine, commenti, argomenti che mi riguardano a contattarmi a redazione.rosebud@gmail.com, di norma lascio vivere le menti labili e non ci ho mai fatto caso, ma ogni informazione mi serve per dei lavori che sto portando avanti.

Advertisements

info@ipaziabooks.com