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Scoop – Le interviste di Fabio Fazio che gli hanno procurato lo stipendio stellare…

AFORISMI MEMORABILI – QUOTES TO REMEMBER

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti.
(Jacques Séguéla)

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No, niente appello! Qui non si tratta di riformare una sentenza, ma un costume. (…) Accetto la condanna come accetterei un pugno in faccia: non mi interessa dimostrare che mi è stata data ingiustamente.

Giovannino Guareschi (lo disse dopo la sentenza di condanna ricevuta per l’accusa di diffamazione mossagli da Alcide De Gasperi)

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Diario dai giorni del golpe bianco (paperback) di Rina Brundu .

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Rina Brundu

guida (11)

Quando tentiamo di capire perché Milena Gabanelli sia costretta ad abbandonare la Rai, quando ci interroghiamo sulla Corte dei Conti che indaga sui 410000 Euro che costerebbe ogni puntata del nuovo programma RAI di Fabio Fazio, quando ci fermiamo a pensare su come un paese come il nostro viva ancora un’età informativa balcanica, se sono questa tipologia di programmetti nazional-popolari, senza arte ne parte, quelli di cui si nutre e con cui ancora si “intrattiene” un vasto pubblico; ovvero, se a farla da padrona è questa brodaglia pseudo-knowledgeable spacciata come argomentazione di sostanza con il beneplacito dei servi della gleba mediatici asserviti per elezione e formazione…. quando cerchiamo di comprendere come sia possibile che un solo signore mai eletto tenga in scacco il servizio televisivo italiano in questa maniera indegna… consoliamoci, ecco dove l’anno scorso e negli anni precedenti il contribuente italico ha speso i suoi soldi: come non sentirsi orgogliosi? Enjoy!

 

11 Ottobre 2015

Se il Renzi francescano esporta i nostri “valori” in Africa

“Michele, se potesse che domanda farebbe al Presidente del Consiglio?” ha chiesto Fabio Fazio all’ex direttore di Cuore[1] Michele Serra.

“Gli chiederei se si è mai posto il problema del perché la gente non va più a votare” ha risposto costui e poi se n’é andato.

Pubblicità, entra Matteo Renzi. Due secondi netti e – qua e là interrotto da un sospiro faziano (il quale sospiro peregrino mi ha dato certezza di come il conduttore, durante tutta l’intervista, fosse sempre rimasto al suo posto e non se ne fosse andato al bar a prendersi un caffè) – nonché lungi dall’apparire preoccupato per la questione dell’assenteismo elettorale, il nostro rampante Premier inizia un sermone retorico senza fine, in un nuovo stile renzista francescano che a momenti ha fatto preoccupare Oltretevere, specie in vista di una futura successione al trono di Pietro.

“Finalmente Hollande e Merkel stanno su posizioni italiane… Tra vent’anni l’Italia dovrà essere leader in Africa… Se noi vogliamo che quei nostri fratelli e nostre sorelle possano restare nei loro paesi… noi dobbiamo esportare i nostri valori in Africa….”.

Certo, il programma renzista sembrerebbe migliorato rispetto a quello leghista di enne anni fa, quando i valori, meglio se in diamanti, venivano importati dall’Africa, tuttavia il dubbio ti coglie: ma quei poveri “fratelli e sorelle” sull’altra sponda del Mediterraneo, non hanno già i problemi loro? Perché aggiungere la beffa al danno?

Poi il fiume in piena rompe ogni argine e  giù tonnellate di retorica melensa sui recenti tragici attentati in Turchia, sull’epico scontro con Berlusconi al tempo dell’elezione del Presidente della Repubblica, sulla sorpresa che lo avrebbe colto alla vista dei risultati ottenuti dal Jobs Act, sul rapporto irrimediabilmente rotto tra i romani e Ignazio Marino e sull’impossibilità per il Presidente del Consiglio di eleggere il nuovo sindaco di Roma, compito che, ha concesso, spetterebbe ai cittadini dell’Urbe.

Tutto questo, ha concluso, alla faccia dei gufi.

Dimenticavo… ed è un dovere di cronaca, Fabio Fazio una domanda scomoda e scottante da venerato maestro giornalistico gliel’ha fatta a Renzi: “Presidente, come mai non esiste neppure una sua foto con il Presidente Berlusconi?”. Poi stava lì lì per chiedere pure: “Presidente, come mai non esiste neppure una sua foto con gli alluvionati genovesi?”, ma il tempo è finito. La prossima volta però….

[1] Una rivista satirica degli anni 80.

 

13 Novembre 2016

Water otturati e legge di Murphy

Ancora una volta non riesco a trovare termini adeguati per esprimere il mio sdegno, l’offesa della mia anima, il disgusto contro me stessa per avere pagato un canone teso solo a sovvenzionare un’azienda che è ormai la voce di questo signore che sta a palazzo Chigi da circa tre anni senza mai essere stato chiamato dal popolo a coprire quel ruolo. L’unica mia speranza è che l’eco fastidiosa, infinita, del sermone fatto quest’oggi dal pulpito di Rai3 da Matteo Renzi in quel Che tempo che fa di un Fabio Fazio a mio parere assolutamente inadatto ad ospitare questo tipo di personaggi, abbia sui tanti lo stesso effetto che ha avuto su di me.

Dovessi raccontare il Matteo Renzi che ho visto questa sera, lo descriverei come la rappresentazione plastica della peggior politica scaltra, senza contenuti, senza significato che ha prodotto la società yuppie anni 80 quando sparata digitalmente urbi et orbi dalla nuova rivoluzione informatica. Il vuoto cosmico intellettuale che nascondeva tale litania logorroica, senza contradditorio, ti arrivava in faccia con la forza di uno sputo freddo di risciacquo di un water otturato.

Esistono ancora persone che si fanno imbambolare da simili discorsi? E chi sono? Dove stanno? Secondo me non è possibile, non è possibile che esistano ancora fans di questi piazzisti-imbonitori, men che meno tra le casalinghe di Voghera che di norma un dato acume ce l’hanno sempre avuto.

Diceva John Maxwell: “Chi pensa di guidare gli altri e non ha nessuno che lo segue sta solo facendo una passeggiata”, ecco, tutto ciò che si può dire dello story-telling renzistico via etere odierno è forse proprio questo: che il Ducetto stasera ha fatto una passeggiata e gliel’abbiamo pagata noi!

Cosa scrivere poi del severo commento di contorno proposto dalla Littizzetto[1] al termine di questo incredibile incontro al vertice? Sì, sto parlando proprio di quella stessa Littizzetto che solo due settimane fa si impelagò in un altro sermone contro la Raggi, nella stessa location televisiva. Be’, ha detto che Renzi era stato “fortunato” a poter pranzare alla Casa Bianca con Obama: che tempra critica e satirica!

Però a ben pensarci questa intrattenitrice ha ragione: Renzi è stato fortunato… siamo noi invece i coglioni, quelli a cui, per dirla con lo stesso Premier, “il futuro fa paura”. Peggio: ci terrorizza, specie quando ci fermiamo a pensare in che mani siamo politicamente e mediaticamente! E magari adesso scoppiano pure le tubature del suddetto water otturato: già detto, shit happens!

[1] Luciana Littizzetto è una intrattenitrice televisiva italiana

Tratte da:

che peraltro contiene tante altre perle sul fancazism… pardon, sul fabiofazismo imperante! Sic!

 

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