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Rosebud, Dublin, Ireland – Year 7º. Breaking News

Sceneggiate italiche: dai terremoti alla tragedia di Livorno, quando ne parlava Enzo Boschi….

AFORISMI MEMORABILI – QUOTES TO REMEMBER


Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti.
(Jacques Séguéla)

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No, niente appello! Qui non si tratta di riformare una sentenza, ma un costume. (…) Accetto la condanna come accetterei un pugno in faccia: non mi interessa dimostrare che mi è stata data ingiustamente.

Giovannino Guareschi (lo disse dopo la sentenza di condanna ricevuta per l’accusa di diffamazione mossagli da Alcide De Gasperi)

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Diario dai giorni del golpe bianco (paperback) di Rina Brundu .

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PERLE DI ROSEBUD – IL TEOREMA RENZI-TAVECCHIO-VENTURA

Resistere, resistere, amico mio, con un popolo di pecore la vittoria del lupo non potrà che essere questione di tempo.

(Clicca qui per leggere tutto l’articolo)

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27 Ottobre 2016

Non tutti i Boschi vengono per nuocere

Fa strano citare le parole di un qualcuno che si chiama Boschi per presentarle come dichiarazione dotata di una qualità saggia, ma è indubbio che quelle pronunciate questa mattina da Enzo Boschi, Presidente dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, rientrino in codesta categoria: “Terremoto? Basta con queste sceneggiate in piazza! Anche la Turchia è riuscita a mettere in piedi un piano antisismico degno di questo nome, perché noi no?”. Queste parole, così come l’intervista a Boschi, le abbiamo dovute sentire sul canale La7, mentre sulle reti RAI, dopo le nuove scosse telluriche di queste ore che hanno riguardato l’Italia centrale, si assiste al solito show senza senso e senza contenimento: invocazioni ai santi per avere protezione, gente che si lamenta, macerie per strada e negli studi televisivi e l’immancabile promessa-minaccia che presto il Presidente del Consiglio si recherà in visita nei nuovi luoghi terremotati, sai che goduria! Sceneggiate! Per una volta si deve riconoscere il coraggio di questo geofisico, le cui parole sono cadute nel vuoto. Il massimo della vena-sciocca-mediatica (e per altri versi pericolosa), si è visto ieri sera da Lilli Gruber, laddove abbiamo dovuto ascoltare una giovane deputata PD che dava, su una rete essenzialmente generalista e accessibile ai più, consigli su come comportarsi in caso di una emergenza di questo tipo. Seduto accanto a lei, l’altrettanto giovane Toninelli del M5S, forse tenendo più a mente le necessità del suo MoVimento di non spaventare troppo i vecchietti e le vecchiette più che le urgenze relative all’emergenza sottomano, pontificava su come i grillini avrebbero dato manforte al PD quando si sarebbe trattato di richiedere all’Europa il permesso di derogare dagli impegni assunti per fare fronte ai bisogni dei terremotati!

Sceneggiate! Sceneggiate ridicole e pericolose. Ciò che sorprende è che, nonostante questi terremoti di bassa intensità siano la regola in queste zone altamente sismiche del nostro paese, si sia costretti a sentire sempre le stesse litanie, senza che vi sia traccia visibile di un qualsiasi piano ventennale (perché questo, credo, sarebbe il tempo minimo per ottenere il risultato), formativo e risolutivo che ponga una volta per tutte fine a questa questione. Senza scomodare il Giappone, dove abbiamo già visto che terremoti di doppia intensità rispetto ai nostri, ormai non procurano manco più la rara vittima (in un giorno muoiono più persone nel Bronx di quante non ne muoiano nella terra del Sol Levante per un terremoto di scala 8.1), fa impressione che anche la Turchia del dittatore Erdogan abbia già fatto molto meglio di noi, e con maggior serietà.

Sceneggiate! Come è un’altra sceneggiata l’ennesima passerella renzista nei luoghi colpiti da queste calamità, con lo scopo di abbracciare il vigile del fuoco sudato e poi fare la fotografia di rito da pubblicare sulla sua pagina Facebook. Che fiducia può dare a queste persone un Premier che ha passato gli ultimi tre anni della sua vita governativa a elargire bonus a destra e a manca per ragioni di convenienza politica, dimenticando il debito pubblico cosmico in inarrestabile aumento? Che fiducia può instillare un Premier che non è mai stato in grado di sedersi a un tavolo per attivare visioni di formazione, ricostruzione, cambiamento di ampio respiro? Nessuna fiducia. Che se ne restasse a casa sua, come credo gli abbiano mandato a dire gli stessi abitanti di quei paesi interessati dalla catastrofe, chiuso nel suo eremo distaccato dai problemi del mondo nell’attesa che il mondo si distacchi da lui. Sceneggiate patetiche italiche: queste sì che siamo capaci di esportarle al meglio e la produzione d’eccellenza non cala mai!

Tratto da:

 

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