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Rosebud, Dublin, Ireland – Year 7º. Breaking News

Media e regime (10) – Il caso delle tette di Kate

AFORISMI MEMORABILI – QUOTES TO REMEMBER


Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti.
(Jacques Séguéla)

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No, niente appello! Qui non si tratta di riformare una sentenza, ma un costume. (…) Accetto la condanna come accetterei un pugno in faccia: non mi interessa dimostrare che mi è stata data ingiustamente.

Giovannino Guareschi (lo disse dopo la sentenza di condanna ricevuta per l’accusa di diffamazione mossagli da Alcide De Gasperi)

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Diario dai giorni del golpe bianco (paperback) di Rina Brundu .

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PERLE DI ROSEBUD – IL TEOREMA RENZI-TAVECCHIO-VENTURA

Resistere, resistere, amico mio, con un popolo di pecore la vittoria del lupo non potrà che essere questione di tempo.

(Clicca qui per leggere tutto l’articolo)

Rina Brundu

Copy of media e regime (1).jpgSono tempi insulsi, tempi in cui ci si deve accontentare anche del gossip più rancido. Tempi in cui, dopo la catastrofe renzista in Italia, forse non sono in pochi quelli che come me non riescono più a sintonizzarsi sulla Rai o a entrare in siti come quelli del Corriere e di Repubblica. Starne lontani, alla distanza, è l’imperativo categorico pur di non vedere più il  faccione pingue del duce di Rignano, e i suoi compagni di merende, anche mediatiche.

Così accade che mentre sfogli Il Fatto Quotidiano e ti domandi perché Travaglio si ostini a scrivere il termine “renziano” (che è un oggettivo insulto a ogni mente cogitante), e continui a dare visibilità a quell’immonda avventura politica, senza evidentemente curarsi del maggior bene dei suoi lettori, anche da un punto di vista strettamente medico, ti ritrovi costretta a leggere, su quello stesso giornale (naturalmente senza i poster quotidiani del corriere fontaniano e gossiparo dei tempi migliori, ma sicuramente in maniera invasiva e inopportuna per un quotidiano come Il Fatto), da un lato che Kate e William aspetterebbero un terzo figlio (auguri, ma francamente non me ne potrebbe fregare di meno), dall’altro che gli augusti sposi si sarebbero beccati 45000 euro a cranio dopo l’incauta pubblicazione da parte del giornale “Closer” (edito da Mondadori) delle tette di Kate.

Intanto voglio rassicurare i miei arcigni lettori: qui quella pecunia non la pagheremo mai! In primis, ho già le mie tette, sono belline e non hanno nulla da invidiare alle tette di Kate (se serve le fotografo, ormai ho già scacciato ogni chierichetto e perpetua dal sito, quindi siamo al sicuro da questo punto di vista); in secondis e in genere non mi occupo mai di tette parendomi questo un argomento molto più adatto alle casalinghe e ai calinghi eccitabili-con-poco di Voghera, in ultimo delle avventure della scalcinata corte inglese, incasinata dalla Brexit, per quanto mi riguarda, e a differenza della redazione di Fontana, non me ne frega niente!

In realtà ciò che mi ha fatto imbestialire rispetto al caso tette di Kate, è il fatto che il tribunale di Nanterre abbia sancito in dato modo l’intoccabilità di questi signori. Insomma, il popolo gregge deve per forza sorbirsi tutte le querimonie a proposito dei principini in arrivo, delle mise da sogno (si fa per dire), dei viaggi, delle avventure là dove nessun neurone rincoglionito umano è mai giunto prima, però guai a vedere queste tette: ecchessaramai! Non conoscerò le avventure di Kate e William, ma la storia dei loro consanguinei reali la conosco benissimo… giù giù fino ai primi re anglosassoni per arrivare fino a molti personaggi affetti da follia congenita, nonché alle regine che da un lato facevano coprire le gambe del tavolo e dall’altro si spupazzavano i loro toy-boy…. Ne deriva che so benissimo che la morale non possono davvero farla a nessuno codesti personaggi, sotto nessun punto di vista, così come è indubbio che non abbiano nessuna lezione di vita da insegnare in stile venerati maestri.

Quale sarebbe il punto dunque dato che la questione morale non è in discussione? Ah, la privacy! Si, certo, la privacy! Ma se sei figlio di una donna che ci ha persino rimesso la pelle a causa delle paparazzate perché non prendi altri provvedimenti (o altro tipo di security), prima di lasciare che tua moglie si aggiri per le spiagge tette al vento? Un dubbio come un altro, s’intende. Con maggior sicurezza si può invece fare una critica ragionata al cosiddetto giornalismo di “anglosassonia” che quando si tratta di fare le pulci agli altri spara cannonate e quando arriva il momento di nascondere le magagne in casa non carica neppure a salve.

Insomma, non resta che consolarci pensando che dopo la Brexit il Continente è isolato: che culo, finalmente ne hanno imbroccata una in quel di Bruxelles!

Rina Brundu

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