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Ho regalato la luna a mia moglie!

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Racconti (1)Ho regalato la luna a mia moglie! Ho iniziato a pensare a questo dono la notte tra il 9 e il 10 luglio scorso, primo giorno della nostra unica settimana-vacanza in un villaggio di Siracusa. Dopo cena e dopo avere apprezzato e applaudito lo spettacolo dei giovani dell’animazione ci siamo ritirati in camera. Fantastico: ci siamo trovati di fronte il grande miracolo della luna piena che ci avvolgeva in tutta la sua magia… che meravigliosa sorpresa! Mia moglie mi dice: ”Peccato che non possiamo mai vederla anche da casa nostra (due stanze al piano rialzato all’interno di un palazzo)”.
Tutta la settimana un pensiero fisso: “Voglio regalare la luna a Francesca!” Torniamo a casa. La mattina successiva compro un globo bianco latte e un filo di lucine che si illuminano con la batteria solare. Sistemo il globo sul muretto che cinge il minuscolo terrazzino adiacente la nostra stanza da letto in modo tale che si possa vederlo anche stando coricati. Con pochi euro, l’aiuto del sole che ricarica le batterie e il mio cuore che si è fatto poeta per mia moglie, ho realizzato il sogno di Francesca. Certo non è la luna piena di quella notte a Siracusa, ma per Francesca, che guarda la “mia luna” con gli occhi dell’amore, e per me che l’ho realizzata con la stessa passione con cui un poeta scrive una poesia all’amata, è emozionante tale e quale alla luna vera, a quella magica luna piena di domenica 9 luglio, a quella luna fatata che da trentasei anni ci sa rapire e continua a farci “volare” come due studentelli felici e inebriati dal loro primo amore!  
 
Raffaele Pisani, il vecchio marito innamorato
La luna per Francesca.jpg

La luna per Francesca

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