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Che giornata!

AFORISMI MEMORABILI – QUOTES TO REMEMBER

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti.
(Jacques Séguéla)

I NOSTRI AFORISMI – OUR QUOTES

Macché, macché! Travaglio lo sopravvaluta (nda: sopravvaluta Renzi)…. Questo signore non ha una strategia perché non è capace di averla… Renzi spara cazzate! Il suo grande alleato è la vigliaccheria congenita del sistema politico italiano! E che fai tu, Gruber? Sei diventata una sostenitrice di Renzi? Non ti riconosco più! Cosa pensi possa accadere a un paese come questo guidato da un Premier come questo? Cosa credi sia successo oggi per giustificare la lettera a Repubblica pubblicata senza critiche? Renzi avrà chiamato Calabresi e gli avrà ordinato: “Senti, c’ho una lettera… pubblicamela!”. Un giorno chiamerà Cairo e gli dirà: senti, questa Gruber mi sta sulle scatole, toglila!”.

Giampaolo Pansa, Otto e mezzo (La7), 11 febbraio 2016

Tratto dal Diario dai giorni del golpe bianco (paperback) di Rina Brundu.

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Rina Brundu

mono-1268646_960_720Ci sono di quelle giornate che nascono male e si trascinano peggio, e poi al calar della sera ti guardi indietro e capisci che non hai risolto. A me è accaduto proprio oggi, e mentre attendo nervosa lo scadere del resto del giorno, avverto ancora l’ira montare dentro. Per qualche ragione so di essere io in torto ma in tutta onestà non so decidere perché.

Sarà perché a volte tendo a preoccuparmi troppo? Perché tendo a figurarmi scenari apocalittici che non hanno alcuna ragione d’essere? Chi l’ha detto che il mondo è solo angoli di inferno in terra? Il mondo è anche bellezza, profumi di rose e cieli chiari. Il mondo è musica dolcissima, giardini edenici e graziosi fanciulli. Il mondo è lacrime di rimpianto di bimbi fatti anziani, ricordi di risate e gonne sbarazzine. Il mondo siamo noi fatti quasi eroi il giorno stesso in cui abbiamo preso a respirarlo.

Che a volte il preoccuparsi troppo è mero sintomo di innegabile immaturità, di una incapacità ancora tutta crassa di meglio cogitare, razionalizzare, pensare, filosofare. Se si può risolvere perché ti preoccupi? Se non si può risolvere perché ti preoccupi?, diceva qualcuno molto più capace nel giostrarsi le intricate vie dell’elucubrazione di sostanza. Sarà, forse. Il problema è che noi siamo fatti diversi e ad occidente c’è anche una questione culturale con cui confrontarsi: fin che c’è vita c’è speranza, ci insegnano, e a ben guardare questo insegnamento è anche un modo molto accorto per dire, azzardare, suggerire che se c’è qualcosa che puoi fare per risolvere devi farla, no matter what! Viviamo l’era dell’Yes, you can e volenti e nolenti bisogna far di necessità virtù.

Ma chi sto pensando di prendere in giro? Ma credo davvero che bastino queste accozzaglie di pensiero per imbrogliare l’anima? Per mettermi alle spalle quel sentimento di colpevolezza che, con ogni ragione, ho sentito gravare sull’Essere per tutta la giornata? Eppoi alla mia età dovrei smetterla con queste circomlocuzioni pseudo-logiche e deliranti, con questi giri di parole costruiti ad arte per evitarmi di confrontarmi con la realtà, per fuggire l’unica domanda che sarebbe stato necessario farmi dal primo sorgere di sole: ma adesso che dicono di avere abolito i vitalizi per i parlamentari, la presa per il culo nell’Operazione Imene-Ricostruito sta nel fatto che manca ancora l’approvazione del Senato a sigillare la faccenda, o sarà nei sofisticatissimi ricalcoli matematici infinitesimali  che effettuerà il piddino Richetti (Vr = – o,12 , dove Vr sta appunto per Vitalizio ricalcolato), a legge definitivamente approvata?

La chiarezza premia sempre… Il fatto è che tendo davvero a preoccuparmi troppo e sovente a fuggire i problemi: che giornata!

Rina Brundu

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info@ipaziabooks.com

3 Comments on Che giornata!

  1. Accadono dei giorni così, durante i quali ci si sente inermi. Si vedono le cose storte, si vorrebbe poterle raddrizzare, ma ci troviamo con le mani legate. Perché preoccuparci della politica, per la quale possiamo solo lamentarci, ma non siamo in grado di cambiare una virgola, che pure lei è storta, sulle decisioni del governo? Possiamo incazzarci, e alla fine fa male solo a noi stessi. Dicono: l’unione fa la forza, ma se ci troviamo in un gregge di pecore imbelli, che accettano tutto con rassegnazione, come potremo unirci per combattere un certo stato di cose? Soccombiamo in tanti, al dominio dei pochi. Poi sopravvengono anche questioni personali, a imbrogliare la matassa…. Che resta da fare? Dormirci sopra e attendere l’alba di un nuovo giorno!

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  2. Ciao Danila, io non mi preoccuperei….. ma dev’essere che sto invecchiando se il mio tocco satirico-politico non è più graffiante come pria!:) Ciao, buona estate.

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  3. Arriverà, la tua satira, la tua graffiante ironia, non morirà…anche lei forse ha bisogno di andare in ferie!!! ahahahah! Ciao!

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