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Rosebud, Dublin, Ireland – Year 7º. Breaking News

Filosofia dell’anima – Sul vanity publishing di Matteo Renzi: dopo ieri sera da Mentana…. aiutiamolo, ma a casa sua. E un piccolo scoop di Rosebud su “Avanti” visto dall’estero.

AFORISMI MEMORABILI – QUOTES TO REMEMBER


Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti.
(Jacques Séguéla)

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No, niente appello! Qui non si tratta di riformare una sentenza, ma un costume. (…) Accetto la condanna come accetterei un pugno in faccia: non mi interessa dimostrare che mi è stata data ingiustamente.

Giovannino Guareschi (lo disse dopo la sentenza di condanna ricevuta per l’accusa di diffamazione mossagli da Alcide De Gasperi)

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Diario dai giorni del golpe bianco (paperback) di Rina Brundu .

Per l’E-Book clicca qui.

Rina Brundu

L’espressione “vanity publishing” la imparai qui in Irlanda, tanto tempo fa. Riguardava coloro che pubblicavano un libro a pagamento, quasi come se il farlo implicasse un automatico disvalore del tomo in questione. Mercé il mio grande amore per la storia, le biografie, le autobiografie, per la stessa Wikipedia, io l’ho sempre pensata diversamente! Fosse per me, conoscerei quante più storie di vita possibile, di chiunque, perché ritengo che non ci sia romanzo, per quanto mirabile, per quanto celebrato, che possa superare in qualità estetica anche l’ultima delle esperienze di vita umana. Di questo tratta in fondo la mia filosofia dell’anima, e per quanto mi riguarda mi farei in quattro pur di catturare ogni singola espressione dello spirito che mi riuscisse: di fatto è proprio questo che mi propongo di fare con la mia casa editrice nel futuro che verrà.

Di converso io non ho mai amato la letteratura (in senso tecnico tout-court non in senso artistico-letterario) patinata. Cosa intendo per letteratura patinata? Intendo tutti quei libri, sovente tomi elefantiaci, pubblicati da noto editore e autorati da una persona conosciuta, per un qualunque motivo, ma il cui “valore” si limita a questo quid. Testi come i libri di Bruno Vespa, per esempio, pubblicati annualmente, e con puntualità svizzera, dalla sua casa editrice, io non li vorrei in casa mia manco mi pagassero oro per tenerli. A che pro averli del resto? Per tenere memoria della logorroicità scritturale di un personaggio che per quanto mi riguarda è espressione plastica dell’anti-letterarietà e dell’anti-commitment d’intelletto di tipo sartriano? Ma naturalmente Vespa è forse solo il nome più conosciuto nel mare magnum di veri e propri bracconieri mediatici che si dicono scrittori (offendendo, nel farlo, la memoria kafkiana e di tutti coloro che sono morti perché afflitti dalla perniciosissima e sovente letale malattia scritturale), e che a determinate scadenze non fanno vergogna del distruggere interi boschi pur di portare in libreria la loro ultima fatica che è sovente vero e proprio sputo nell’occhio nei confronti di ogni lettore minimamente accorto.

Ma che dire dell’impegno d’intelletto di Matteo Renzi? Leggo su Il Fatto Quotidiano, il bell’articolo del bravo Andrea Scanzi, il quale relazionava su di un intervento mediatico-televisivo a testate unificate e maroni schiacciati che l’ex Premier avrebbe fatto ier sera da Mentana (ottenendo peraltro percentuali d’ascolto da microscopio imbarazzato), proprio con l’intento di pubblicizzare tale “lavoro”. Scrive Scanzi ad un certo punto: “Ogni tanto dava proprio la sensazione netta di delirare e di avere perso completamente il contatto con la realtà.

Caro Scanzi questo non faccio fatica a crederlo, mi chiedo piuttosto perché tu lo stessi guardando: dovere professionale? Masochista per vocazione? Sadico? Ti ha lasciato la fidanzata? O forse stai… semplicemente vivendo quei giorni? Tutto può essere quando c’è di mezzo uno spettacolo così angosciante che metterebbe a dura prova le menti più sane. Per quanto mi riguarda l’era delle interviste del Duce in TV è finita e sono arrivata al punto da non poterne vedere le immagini neppure su carta… specie digitale.

Concordo però con Andrea Scanzi sul fatto che se Renzi avesse anche una sola persona che gli volesse davvero bene, ieri sera non sarebbe stato dal ben disposto Mentana ma con la sua famiglia al mare. Infine, la sua “autobiografia” non sarebbe uscita oggi ma tra vent’anni quando davvero sarebbe diventata una storia da valida filosofia dell’anima… insomma, una storia da raccontare. Gliel’avrei pubblicata persino io con Ipazia Books e senza vergogna alcuna, ma arrossendo soltanto quel tanto che basta. Insomma, aiutiamolo questo pover’uomo perchè ne ha bisogno… ma quando se ne starà davvero a casa sua.

Rina Brundu

Errebì logo

PS Dimenticavo… Rosebud non è la squadra investigativa de IL FATTO QUOTIDIANO… ma in tante occasioni non siamo stati da meno. Inoltre, stando all’estero date cose le vediamo meglio… e dunque ecco qualche “curiosità” a proposito del libro di Renzi.

In primis se all’estero si cerca il suo libro, ecco cosa ci mostra Google.

Due cose:

1) Il primo link mostrato è a pagamento (vedete la piccola scritta ad)

2) E nell’essere a pagamento sembrerebbe che si ricevano tante stellette di gradimento, che un incauto potrebbe scambiare per stellette che appartengono al libro.. invece no… perché se ci si clicca sopra… il libro di Renzi arriva ben in fondo nella categoria “Politica”, dopo i libri di Lillo e Travaglio… Ma soprattutto la stessa Amazon che nella ridicola categoria “Ebooks in foreign languages” lo mette primo… in realtà non ha customer reviews per questo tomo, men che meno una qualche stelletta. Manco metà a dire il vero. Tutti intenti a rileggere prima di commentare? Uhm…il dubbio, confessolo, non mi assilla proprio… perchè la verità possiamo intuirla e la tramissione di Mentana di ieri docet (share 3,82%)!

avantiavanti2

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