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Rosebud, Dublin, Ireland – Year 7º. Breaking News

2016-2017. Chiusura di stagione, in pillole.

AFORISMI MEMORABILI – QUOTES TO REMEMBER

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti.
(Jacques Séguéla)

I NOSTRI AFORISMI – OUR QUOTES

 

La “volontà di potenza” renzista più che una degna pulsione infinita verso il rinnovamento, pare una sub-categoria delle filosofie motivazionali new-age in virtù delle quali se “thoughts become things” (i pensieri diventano cose) perché le parole non possono diventare fatti? Detto altrimenti, sembrerebbe che sia perfetta convinzione della corte renzista e di Matteo Renzi in particolare, che basti affermare l’essenza della realtà (pardon, di una data realtà, quella di cui sono convinti e di cui intendono convincere il popolo italiano) per definire quest’ultima. Da qui a venirne fuori con le anelanti e usate dichiarazioni che hanno costellato questi ultimi 30 mesi di laissez-faire politico, economico, amministrativo, il passo è breve: “Il Jobs Act è stato un successo”, “L’Expo è stato un successo”, “La Riforma costituzionale cambierà l’Italia”, “L’Italia è ripartita”… e in ultimo proprio l’odierno “Abbiamo dimostrato di non essere il problema”.

(Dal “Diario dai giorni del golpe bianco” di Rina Brundu, prossimamente).

Rina Brundu

summerfield-336672_960_720Rosebud – È cresciuto moltissimo, e forse è arrivato al suo limite, non rispetto a ciò che ci si può buttare dentro (credo di averlo riempito con un milionesimo di ciò che mi interessa e mi è passato per la testa), ma rispetto a ciò che mi preme esplorare in relazione a questo tipo di scrittura. Forse più nulla, appunto. La scrittura online ha limiti sostanziali, ma non sono quelli che generalmente si sentono citare dai soloni che non l’hanno mai sperimentata, sulla pelle. Il sito però continuerà ad esistere, almeno fino a che esisterò io.

Questa stagione – È stata un’esperienza straordinaria. Tra le altre cose abbiamo dimostrato che su un luogo virtuale si può condurre una battaglia politica anche quando quel sito non rappresenta un partito politico. Questo è avvenuto durante l’epocale “lotta” per il salvataggio della nostra Costituzione, che resterà un cameo di cui andare fieri, nel nostro piccolo.

L’albero – L’albero lo abbiamo scosso fino a farne cadere ogni foglia che non fosse rilevante nel dato contesto. Almeno per quanto mi riguarda, non si è mai trattato di una distinzione manichea tra bene o male, capace-incapace, reprobi o buoni uomini. È stata piuttosto una necessità per assicurarmi che lo spirito non venisse mai messo in catene, sotto nessuna prospettiva, dalla “limitazione” altrui (in tutti i sensi). Non si sarebbe mai arrivati da nessuna parte e avremmo semplicemente prostituito il nostro spirito: questo non può accadere, MAI!

Linguaggio – Lo abbiamo portato all’estremo, peraltro senza mai mancare di rispetto a nessuno, criticando sempre le idee (in qualunque forma si presentassero), ma mai il portatore di quella illuminazione, felice o infelice che fosse. Questo è accaduto finanche per Matteo Renzi che è stato criticato sempre come leader deleterio, mai come uomo!

Crescita – Si vede? Non lo so, io però me la sento sulla pelle come non mi era mai accaduto prima. Penso che i ragazzi degli anni ’80, appartenenti come me alla Generazione Goldrake, diventino uomini e donne intorno ai 50 anni. Dobbiamo farcene una ragione ed è inutile pensare che Chin, il primo imperatore della Cina, è morto proprio a quella età dopo avere rivoluzionato, nel bene e soprattutto nel male, il mondo intorno a lui. Chissà, magari arriviamo tardi però arriveremo bene, tutto può essere.

Il gruppo di Ipazia – Marca un ideale passaggio tra tutto ciò che è stato e tutto ciò che sarà. E ciò che sarà dovrà vivere nel tempo all’insegna del “rigore”, quel rigore che raccomandava Umberto Eco, che è pure tutto ciò che ci è mancato fino a questo momento.

La barba di Diogene – È nata proprio da quel sogno che feci qualche mese fa e di cui relazionai nel primo numero della rivista. Ancora ricordo quel momento onirico che mi permise di “apprezzare” una barba lunga ed eburnea come non ne avevo viste in vita mia. Peraltro non avevo mai saputo che Diogene potesse avere una simile appendice: sogni!

Filosofia – È sicuramente un percorso a cui guardare in futuro. Una richiesta importante dell’anima, ma che a momenti mi pare non valga la pena mettere dietro. Io non ho pazienza con ciò che “dipende”, mi interessa solo la “Sorgente delle cose”, e il resto sono sub-categorie speculative che in genere non mi affascinano. E poi il dubbio diventa sempre più atroce: che anche fare filosofia sia solo azionare un punto di vista? Probabile.

Il passato – Quando?

Il presente – Un’opportunità.

Il futuro – Un presente che si esaurisce molto in fretta, ma anche una certezza.

Regrets – Manco uno.

Domani – Un’altra buona idea.

Estate – Una stagione, neppure la migliore.

Noia – Mi assale sovente.

Rina – Ah, saperlo!

Saluti a tutti coloro che, afflitti da quella che deve essere una malattia di rara gravità, continuano a leggermi e, di tanto in tanto, mi leggeranno anche in estate. Di tutto il resto (di quasi tutto il resto) se ne riparla a fine settembre.

Besos, RB

PS: Poi magari domani aggiungerò qualche altra… pillola (o supposta?).

PS2: Dimenticavo… ma è importante. Grazie a tutti i bloggers e navigatori che mettono i likes sui pezzi. Ormai ritengo che siamo a più di 40000. Non ne do più nota come prima perchè voglio che Rosebud viva indipendentemente dai likes, dai followers, dai reblogging (contro ci mi sono pure scagliata di recente), anche perchè sovente i pezzi con meno likes sono i migliori. Rosebud deve guardare solo alla qualità che spesso significa il coraggio delle opinioni ma soprattutto il coraggio di andare controcorrente: di norma se qualcosa è apprezzato da tutti non ha granché valore, la vita e la morte di Giordano Bruno ci insegnano.

Detto questo, apprezzo l’intenzione di questi blogger, spesso molto molto bravi (lo so perché quando posso visito anche io gli altri), anzi, più bravi dei loro colleghi scrittori blasonati, e li ringrazio ancora: sono sempre i benvenuti qui.

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