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Rai – Il disastro nel disastro (27). Il caso dello stipendio stellare al fabbricatore seriale di marchette inutili, o di un altro sputo in faccia agli operai e all’impegno intellettuale. E che culo: Fazio resta in Rai!

AFORISMI MEMORABILI – QUOTES TO REMEMBER

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti.
(Jacques Séguéla)

I NOSTRI AFORISMI – OUR QUOTES

 

La “volontà di potenza” renzista più che una degna pulsione infinita verso il rinnovamento, pare una sub-categoria delle filosofie motivazionali new-age in virtù delle quali se “thoughts become things” (i pensieri diventano cose) perché le parole non possono diventare fatti? Detto altrimenti, sembrerebbe che sia perfetta convinzione della corte renzista e di Matteo Renzi in particolare, che basti affermare l’essenza della realtà (pardon, di una data realtà, quella di cui sono convinti e di cui intendono convincere il popolo italiano) per definire quest’ultima. Da qui a venirne fuori con le anelanti e usate dichiarazioni che hanno costellato questi ultimi 30 mesi di laissez-faire politico, economico, amministrativo, il passo è breve: “Il Jobs Act è stato un successo”, “L’Expo è stato un successo”, “La Riforma costituzionale cambierà l’Italia”, “L’Italia è ripartita”… e in ultimo proprio l’odierno “Abbiamo dimostrato di non essere il problema”.

(Dal “Diario dai giorni del golpe bianco” di Rina Brundu, prossimamente).

Rina Brundu

fazioAlcuni mesi fa, anche il solitamente cauto (con questi argomenti) Il Fatto Quotidiano di Marco Travaglio, ha dato grande risalto alla notizia che “insinuava” di come Fabio Fazio, stanco della Rai sdraiata al renzismo, avesse deciso di emigrare. Fossi stata il sagace giornalista che si occupava di “documentare” la pregnante (per i destini del mondo) questione, a Fazio avrei fatto una sola importante domanda: Emigrare? Ottima idea! Ma, dove?

Si tratta di una mia personalissima opinione, naturalmente, e potrei sbagliarmi (mi sbaglio spesso), ma io non accredito questo mediocre conduttore italico con l’intelligenza importante che hanno molti uccelli quando, a fine stagione, emigrano a Sud. Lo facesse Fazio, ne sono certa, si perderebbe e non saprebbe dove andare, anche perchè non mi risulta che né a Sud né a Nord del Mar Mediterraneo esistano Paesi dotati di “servizi pubblici” televisivi che sono diventati nel tempo un mero Bancomat attraverso il quale alcuni, scaltri, riescono a vivere una intera esistenza alle spalle di un intero popolo. Peraltro già messo finanziariamente male di suo.

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Lanzichenecchi depredano l’Italia prima dei renzisti

Ne deriva che l’odierna notizia (mai termine fu più ridicolo!) del Fazio che invece, all’ultimo minuto (ma guarda tu!), e in virtù del suo nuovo contratto da 2.800.000 di Euro all’anno, (no, non confondetevi, i 2.700.000.000 Euro riguardavano il caso Consip!), 11 milioni per quattro anni, resterebbe in Rai, non mi ha sorpreso. Dove sarebbe potuto andare, del resto? Di fatto, a dispetto dello stipendio stellare Fazio non è un ingegnere spaziale che ha saputo fare una differenza, non è un fisico teorico che è riuscito a “provare” la M-Theory, non è un chirurgo che ha salvato e salva vite umane, non è uno scienziato che ci ha liberato dal Global Warming. Mi ripeto: dove vuoi che se ne andasse?

E che culo per noi italiani! Tenetevi forte ma adesso ci aspettano altre innumerevoli e sartrianamente “committed” (si fa per dire) serate invernali dove le marchette all’inutile d’intelletto, ai filmetti italici senza valore ma finanziati col denaro pubblico, all’ultimo straziante CD dell’amico degli amici arriveranno nel vostro salotto come ciliegie fuori stagione: una tira l’altra! Per non parlare poi delle nuove interviste sdraiate al Duce di Rignano che si ripresenterà in studio vergine e mondato di ogni peccato Consip, afflitto dall’usata sindrome logorroica che lo contraddistingue e lo fa bello come una supernova che ci ha appena “regalato” potenti ondate di vento solare.

Ripensandoci, però, sono contenta che Fazio resti. Penso anche che chiunque, oggigiorno, per scarsa formazione o intellectual lazyness, perda tempo davanti ad un televisore, a guardare la tipologia di puttanate mediatiche d’antan che si trovano di norma nei programmi di questo signore, è un coglione rincoglionito che tali stronzate d’intelletto se le merita fino in fondo: vai Fazio, ad majora! Il prossimo anno fatti furbo e chiedi 5 milioni a stagione, contribuisci da par tuo ad imbambolare questo Paese sputtanato e infangato dai renzisti, e dai loro sodali in RAI, come non erano riusciti neppure a fare i Lanzichenecchi quando senza vergogna cagavano sulle statue di Roma.

Rina Brundu

PS Scoop?! A meno che naturalmente Fazio non sia il pen-name di K. A. Stroud, autore dell’epocale serie di manuali di matematica ingegneristica, nel caso chiedo venia e ritiro tutto! Mi mordo pure la lingua! Sic!

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2 Comments on Rai – Il disastro nel disastro (27). Il caso dello stipendio stellare al fabbricatore seriale di marchette inutili, o di un altro sputo in faccia agli operai e all’impegno intellettuale. E che culo: Fazio resta in Rai!

  1. Reblogged this on Il Canto delle Muse and commented:

    2.800.000 di Euro all’anno…dovrebbe vergognarsi di apparire pubblicamente e fingere compassioni per situazioni che nemmeno lontanamente riuscirebbe a comprendere. Zavorra inutile di una tv sempre meno specchio della condizione del Paese.

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  2. Soprattutto banalità allucinante, risate ridicole che neppure il maestro Perboni vorrebbe nel suo salotto. Robe per centenari rincoglioniti che di norma non sono tanti, visto che a quell’età sono più furbi dei giovani. Apologia dell’inutilità…ed espressione plastica di come la RAI sia la causa prima del nostro squallore intellettuale dei tempi. Sic.

    ps Per non parlare della comicità a base di culi, cazzi, walter e compagnie belle della compagna di merende: in un paese normale si sarebbe messo fine a queste burattinate che offendono la nostra essenza di esseri cogitanti, molto prima!

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