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Rosebud, Dublin, Ireland – Year 7º. Breaking News

Tipi geniali (13) – Kim Ung-Young, più “brain power” di Einstein e di Hawking, studente universitario a tre anni, pupillo della NASA… ma capace abbastanza per la Buona Scuola della Fedeli? Il dubbio.

AFORISMI MEMORABILI – QUOTES TO REMEMBER

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti.
(Jacques Séguéla)

I NOSTRI AFORISMI – OUR QUOTES

Avevo solo dieci anni quando, con mio padre Antonio, senatore del MSI, sbirciai per la prima volta su Rosebud… (Ignazio La Russa. aka rb)

kimKim Ung-Young, 53 anni, è la terza persona vivente con l’IQ più alto, ovvero un risultato di 210 che oltre a renderlo decisamente più brillante di Einstein e Hawking lo fece entrare a suo tempo nel libro del Guinness dei primati. Kim ha cominciato a parlare a 4 mesi, a 2 anni leggeva il giapponese, il coreano, il tedesco e l’inglese e a 3 anni, ormai vecchietto, frequentava come studente-ospite le lezioni di Fisica alla Hanyang University. A 8 anni la NASA lo scelse per fargli continuare gli studi in America….

Fosse stato in Italia sarebbe a ripetizione dalla Fedeli seguendo il programma della buona scuola renzista, sic!!

PS – Più seriamente, ecco un altro esempio di ciò che dicevo solo due giorni fa: l’importanza della formazione prescolare e di iniziare la formazione nei primi mesi di vita!

RB


Kim Ung-yong[1] (8 marzo 1962) è un cittadino sudcoreano, noto per il suo passato di bambino prodigio. È menzionato nel Guinness dei primati, nella categoria “Altissimo QI”. Il libro dei Guinness riporta un quoziente d’intelligenza di 210 punti ottenuto nel test Stanford-Binet.[2]

Biografia
All’età di tre anni era già in grado di leggere in giapponese, in coreano, in tedesco e in inglese. Il 2 novembre 1967, all’età di 5 anni, risolse un’avanzata equazione differenziale stocastica. Successivamente, in una tv giapponese, dimostrò una conoscenza perfetta di cinese, spagnolo, vietnamita, tedesco, inglese, giapponese e coreano.

Da tre a sei anni frequentò la facoltà di fisica presso la Hanyang University.[2] A 7 anni fu invitato negli Stati Uniti presso la NASA.[2] Finì i suoi studi universitari, conseguendo un Ph.D. in fisica alla Colorado State University[2] prima di compiere 15 anni. Nel 1974, durante i suoi studi universitari iniziò a lavorare come ricercatore per la NASA[2] e continuò questo lavoro dopo il suo ritorno in Corea nel 1978.

Quando ritornò in Corea, decise di cambiare indirizzo di studi, laureandosi in ingegneria civile. Molte prestigiose università coreane cercarono di convincerlo a iscriversi e a frequentare, ma Kim scelse di andare in un’università di provincia. Dal 2007 lavora presso la facoltà della Chungbuk National University. Nonostante il suo incredibile QI, durante l’infanzia non ha avuto problemi relazionali, a differenza di molti altri bambini prodigio.[3]

(brano tratto dalla pagina wikipedica italiana)

 

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Lo disse… Nietzsche

Bisogna avere in sé il caos per partorire una stella che danzi. -- (---) -- Il mio tempo non è ancora venuto; alcuni nascono postumi.

Lo disse… OSHO

Non voglio seguaci, persone ubbidienti. Voglio amici intelligenti, compagni di viaggio.

Lo disse… NEWTON

Platone è il mio amico, Aristotele è il mio amico, ma il mio migliore amico è la verità.

Lo disse… Diogene il Cinico

(ad Alessandro che gli chiedeva cosa potesse fare per lui) “Sì, stai un po’ fuori dal mio sole”

Lo disse… Joseph Pulitzer

Presentalo brevemente così che possano leggerlo, chiaramente così che possano apprezzarlo, in maniera pittoresca che lo ricordino e soprattutto accuratamente, così che possano essere guidati dalla sua luce.

info@ipaziabooks.com

1 Comment on Tipi geniali (13) – Kim Ung-Young, più “brain power” di Einstein e di Hawking, studente universitario a tre anni, pupillo della NASA… ma capace abbastanza per la Buona Scuola della Fedeli? Il dubbio.

  1. Un vero prodigio della natura!! E sarebbe utile che anche le nostre scuole italiane puntassero in alto, invece di scendere ai livelli minimi di istruzione e di educazione civica. Posso capire che gli insegnanti sono demotivati: stipendi bassi, nessuna meritocrazia. Pochi ci mettono l’anima, per sviluppare negli allievi l’amore per lo studio e le famiglie spesso se ne disinteressano, addossando poi la colpa della cattiva istruzione o dei voti bassi, alla scuola stessa, se non direttamente agli insegnanti. Non avremo mai una società preparata, se i giovani, a partire dalla più tenera età, non vengono motivati e intendono la scuola come un luogo obbligatorio da frequentare, se non addirittura una rottura di scatole e quindi, se possibile, da frequentare il minimo indispensabile. Certo, ci sono anche le eccezioni, ma come si sa, sono quelle che confermano la regola. Anche molti insegnanti sono assenteisti. Basti dire che ben 70, chiamati a presidiare gli esami di maturità, hanno dato forfait, nella sola Provincia di Milano.

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