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CONTROCORRENTE. Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 8. Breaking News

Agenzia Interinale “Un buon impiego è per sempre”: posizioni aperte e lavori socialmente utili – Direttore del “Corriere della Sera” (dopo la presa di posizione fontaniana contra-renzismo)

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

20090715_corsera_frontpageDirettore del Corriere della Sera***

Sogni un lavoro più “cool” di quello di Bruno Vespa? Meglio ancora, sogni un lavoro in cui potrai essere “cul” e camicia con Bruno Vespa e Maria Teresa Meli? Fermo lì! Sei il professionista che fa per noi! Invia oggi stesso il tuo CV: il tempo stringe!

Requisiti formativi e main-skills.

  • Esamino di Stato c/o OdG, o similare. In alternativa va bene la prima elementare.
  • Capacità di lavorare sotto pressione: è importante non far incazzare Matteo Renzi quando detta la linea del giornale, ma anche l’articolo di fondo e gli occhielli biricchini contra-M5S
  • Lingua… lunga e golosa
  • Credibilità quando darete nota delle ultime esternazioni del ducetto di Rignano: debbono risultare robe serie!
  • Background giornalistico fuori dal comune, ma se abitate in una frazione vedremo di risolvere.
  • Occhio trendy e gossiparo: un articolo sul guardaroba di Kate Middleton al giorno toglie il CDA di torno.
  • Propensione verso un giornalismo moderno, indipendente e aperto, detto altrimenti grande senso dell’umorismo.
  • Cravatta modello Caprarica.
  • Voglia di lavorare gradita ma non strettamente indispensabile.
  • Deontologia giornalistica severamente vietata

Sede di lavoro: Via Solferino, Viale Mazzini, Cologno Monzese e un po’ a cazzo dovunque, laddove il “verbo” necessità di essere divulgato e difeso, urbi et orbi, via etere o online..

Manuali formativi consigliati (sempre i soliti):

  1. Vespa – “Italiani voltagabbana 2 – La vendetta”, Milano, 2015, Edizioni Ieri, oggi, domani.
  2. Vespa– “Lista dei titoli dei miei libri che sennò me li dimentico”, 2001 a.C. -2015 a. D.
  3. Brundu – Il giornalismo italiano? Un apostrofo svenduto tra le parole “Si, badrone”, 1968 e a seguire, Edizioni Quattro Gatti

*** Un giornale di Milano a suo tempo fatto grande da Montanelli e Fallaci e recentemente ridicolizzato dal renzismo

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