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Rosebud, Dublin, Ireland – Year 7º. Breaking News

Facce da…. giornalisti?? Gruber e Mieli sul Caso Consip. Ancora sul programma “Otto e mezzo” di stasera: domande retoriche a profusione.

AFORISMI MEMORABILI – QUOTES TO REMEMBER

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti.
(Jacques Séguéla)

I NOSTRI AFORISMI – OUR QUOTES

L’attacco sarebbe continuato, indefesso, senza esclusione di colpi almeno a leggere il rapporto Copasir a guida renzista, ovvero una ricerca sul campo tesa a scovare i “poteri forti” che tramano nell’ombra contro il renzismo, e finanziata in via amicale dalla Fiat-Chrysler e da qualche altra anima pia dei salotti buoni italiani intenerita dal viso dolce di Maria Elena Boschi che si interroga con i lacrimanti occhioni sbarrati: “Perché tanta acredine verso di noi? Che male può fare un governo che legifera ad personam, ad padrem, ad filium, ad spiritum santum, ad fidanzatum, ad rolexem, ad aziendam, ad bancam, ad lobbym?”.

(Dal “Diario dai giorni del golpe bianco” di Rina Brundu, prossimamente).

Rina Brundu

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L’immensa Oriana Fallaci

Non capisco, proprio non capisco. E sento la necessità di scrivere qualcosa, qualsiasi cosa, ma debbo scrivere. Per certi versi sono ancora scioccata da ciò che ho visto oggi su La7, proprio quando pensavo che dopo ciò che è accaduto in occasione del Referendum costituzionale, nessuna delle nefandezze ordite dal “professionismo” italiano potesse sfiorarmi più.

La trasmissione in questione era l’usato programma di Lilli Gruber Otto e mezzo. L’altro giornalista invitato in studio era Paolo Mieli. L’intervistato di turno avrebbe dovuto essere Matteo Renzi. Per ciò che ho potuto vedere, nessun altro, uomo, donna o animale, é stato chiamato a cotanto tavolo (non sia mai che potesse fare una domanda scomoda o instillare il dubbio?!!).

Scrivo che l’intervistato avrebbe dovuto essere Matteo Renzi, perché, per una volta, almeno nei primi dieci minuti della trasmissione, Renzi è rimasto quasi zitto e quasi zittito. Dopo quei primi dieci minuti io ho cambiato canale disgustata, quindi non saprei. Di fatto, nel tempo da me testimoniato, l’intervista l’hanno fatta Gruber e Mieli, più che che altro domandando a se stessi… affermando più che intervistando.

La padrona di casa ha iniziato citando le parole di un Luciano Violante che si sarebbe stracciato le vesti in piazza mentre additava l’errore fatto dal capitano del Noe Giampaolo Scarfato durante la trascrizione delle intercettazioni del caso Consip. Quasi come se tale errore fosse un crimine di guerra,Violante sarebbe finanche arrivato ad accusare questo ufficiale di alto tradimento della patria.

Ridicolo!

Un paio di domande si imponevano invece in maniera importante:

  • Ma Violante si è stracciato le vesti così anche quando ha saputo che è stato indagato il Comandante generale Del Sette, capo della Benemerita? Nonché quando ha saputo che questo governo ha riconfermato la fiducia a colui?
  • E Gruber perché non mi sembrò così “affannata” quando riportò quella stessa datata notizia?
  • Come fa questo capitano del Noe ad essere accusato di “alto tradimento” se in un luogo i dati che ha presentato sarebbero corretti e in un altro vi sarebbe questo errore (che peraltro non incide in nessun modo sull’indagine ancora aperta, almeno da quello che ci è stato dato di capire)?
  • Come fa la Gruber ad affermare con così tanta sicumera che quel capitano ha intenzionalmente “falsificato” il dato incriminato? Perché la Gruber ha usato il termine “falsificato”?

Ancora, ecco alcuni altri dubbi arcani:

  • Partendo da quali basi la Gruber, giornalista, afferma che ci sia un mandante in questa storia dato che non lo ha affermato neppure Renzi?
  • Perché la Gruber pareva stesse imboccando Renzi, fino quasi ad incoraggiarlo a dire di essere stato danneggiato da codesta vicenda?
  • Perché Paolo Mieli, anziché mettere sotto pressione un ex Premier indirettamente coinvolto in uno scandalo gravissimo, che lede la dignità delle nostre istituzioni, lo difendeva e si sprecava per assicurarci che non dobbiamo credere a cosa sentiamo?
  • Perché non dovremmo credere agli atti della magistratura che sta indagando questi personaggi?
  • Perché la Gruber e Mieli non si sono chiesti come mai da quando è passata a Roma questa inchiesta sembra essersi arenata?

Naturalmente da telespettatrice potrei continuare su questa linea, ma preferisco concentrarmi su queste altre domande retoriche:

  • Con che coraggio questi “professionisti” dell’informazione che per mesi e mesi, anni e anni, si sono spesi per sostenere le puttanate del renzismo, finanche il nefasto e tentato stupro della Costituzione, si presentano davanti ai loro telespettatori pensando di essere credibili?
  • Con che coraggio questi stessi personaggi tirano in ballo il concetto di “giornalismo” per denominare le attività in cui si spendono (attività onorevoli, per carità, ma il giornalismo mi risulta sia cosa-altra, Fallaci docet!)?
  • Ma Gruber e Mieli, e i tanti loro colleghi, molti annidati in Via Solferino e all’ombra di Scalfari, ritengono davvero che tutti gli Italiani siano coglioni?
  • Ma Gruber e Mieli, e i loro colleghi, molti annidati in Via Solferino e all’ombra di Scalfari, ritengono davvero che gli Italiani di queste generazioni digital abbiano di media lo stesso livello di preparazione che ha un giornalista analogico?
  • Ma Gruber e Mieli, ci fanno o ci sono?

Facce… da giornalisti?? Fortuna che Fallaci è morta sennò chissà le risate oggi; anche se, lo confesso, da quando ho cambiato canale, inorridita davanti a cotanto squallore intellettuale, mi par comunque di sentirla ridere sganasciata. Nella tomba. Sic!

Rina Brundu


Su altro livello, tutto il sostegno a Marco Travaglio, alla Redazione de Il Fatto Quotidiano, alla Redazione di Report. Fare giornalismo come lo fanno loro non è sport da salotto, ma è tutto ciò che ci illude di essere cittadini liberi, uguali, in un Paese democratico, contro le velleità di qualsiasi dittatore aspirante.

La straordinaria risposta di Marco Travaglio a Matteo Renzi e comunicata all’ANSA “Con grave sprezzo del ridicolo, il signor Matteo Renzi a Otto e mezzo tenta di spostare l’attenzione dalle indagini – che coinvolgono suo padre e vari suoi amici – sul Fatto quotidiano, che ha l’unico torto di raccontarle”. “Con grave sprezzo della verità – aggiunge – il signor Renzi sostiene che mi sarei sottratto a un’udienza di conciliazione nella causa civile intentata da suo padre al Fatto quotidiano e al sottoscritto per alcuni articoli che riferivano spiacevoli (per lui) verità: si trattava invece di un’udienza di comparizione delle parti, che richiedeva esclusivamente la presenza degli avvocati. Con grave sprezzo del diritto, infine, il signor Renzi dimostra una scarsissima conoscenza della giurisprudenza (in cui peraltro risulterebbe laureato), asserendo che io sarei ‘scappato’ dal Tribunale di Firenze. Si informi presso i suoi avvocati o si trovi qualcuno che capisca di leggi e scoprirà che nelle cause civili non è prevista la presenza dei denunciati, ma solo dei loro avvocati, trattandosi di processi che si celebrano in camera di consiglio sulla base di atti scritti”. (tratta dal sito de Il Fatto Quotidiano)

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info@ipaziabooks.com

5 Comments on Facce da…. giornalisti?? Gruber e Mieli sul Caso Consip. Ancora sul programma “Otto e mezzo” di stasera: domande retoriche a profusione.

  1. salvofigura // 13 April 2017 at 09:19 // Reply

    Seguo ormai da tantissimo le battaglie di Rina, in silenzio ma con grande interesse. La mia domanda invece è un’altra e pone interrogativi inquietanti: “Da chi sono protetti questi “signori” per poter sventolare tanta prepotenza, sicumera, arroganza, strafottenza, criminale indifferenza? Chi protegge costoro adesso che anche Re Giorgio tace. Montanelli definiva “magliari” quelli che sospettavano complotti, ma questo non è un complotto, questo è un colpo di Stato bello e buono, un colpo di Stato con la connivenza delle TV, tutte le TV compresa La7 che all’inizio sembrava “contro”. Resto davvero basito da tanta concordanza e sincronismo delle “non notizie” o della falsificazione delle stesse. Chi c’è dietro? Negli anni settanta si diceva che la CIA manovrasse la politica europea, ma adesso? Hai una risposta?
    Salvo Figura

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  2. Mandanti? Esagerato?

    Io penso che sia semplicemente un caso del Pinocchio di Rignano al capolinea, immerso nella merda che ha creato e da cui non sa come uscirne, anche perché non avrebbe tutti i soldi di Berlusconi per tutti gli avvocati che serviranno.

    Immagina se fossero gli Italiani a chiedere il rimborso per i danni subiti?

    In ogni caso il post – scritto come si evince con i piedi e con la pancia, visti i due minuti che gli sono stati dedicati ieri sera – riguardava l’immondo “giornalismo” italiano.

    Giornalismo??! Che si vergognino!!!!!! Per non parlare del Mieli che si vuole storico: ai miei occhi – e ritengo agli occhi dei tanti che seguono queste vicende – ha la stessa credibilità che avrebbe Rocco Siffredi dichiarandosi vergine (con ogni scusa a Siffredi per averlo chiamato in causa e invitandolo ad interessarsi alla Storia della nostra nazione calpestata e svilita dalle gesta di simili personaggi, perché il suo libro lo comprerei, quelli di Mieli no). Sic!

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  3. Quel che ho notato, da un po’ di tempo qua, è che Lilly Gruber non lascia parlare i suoi intervistati. Ovvero, inizia una domanda e dà la risposta da sola, imboccando l’intervistato, e lasciandogli pochissimo spazio per la risposta. Decaduta ai miei occhi… e ovviamente alle orecchie! Mieli in passato l’ho ascoltato parlare e mi pare un po’ rimbambito. Dava risposte scontate, addirittura fuori tema. Ora non ricordo più chi fosse il suo “avversario” forse il grande Travaglio, l’unico, a mio avviso, che abbia le idee chiare su tutto, e che combatte con tutte le sue forze, contro una politica che fa acqua da ogni dove. O forse era Di Battista, in ogni caso, un ragazzo che stimo moltissimo. l giornalismo è prezzolato dai partiti, e solo pochi coraggiosi hanno il coraggio di dire come stanno veramente le cose. Questo è quanto!

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  4. salvofigura // 13 April 2017 at 12:05 // Reply

    No, non credo di esagerare, e sono sinceramente preoccupato e impaurito. Riuscire a manipolare in modo così sfacciato e “impunito” l’informazione, TUTTA L’INFORMAZIONE, richiede fondi enormi e coperture solide. Non si tratta di quattro ruzzolamerda di paese, qui c’è dietro una cupola potente fatta di politici, banchieri, ecclesiastici e che quant’altro. E chi è il signor Renzi per avvalersi di tali armi di distrazione di masse?

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  5. Grazie a tutti (a chi ha partecipato alla discussione, a chi ha letto, a chi ha messo i likes). Buone feste di stagione. rb

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  1. Facce da…. giornalisti?? Gruber e Mieli sul Caso Consip. Ancora sul programma “Otto e mezzo” di stasera: domande retoriche a profusione. – Onda Lucana

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