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Strano ma vero (2) – Il poeta Virgilio e il funerale della sua mosca

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

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Il funerale della mosca di Virgilio

“Mosca, che quest’urna ti sia leggera e possano le tue ossa riposare in pace”.

Secondo il meraviglioso libro delle stranezze di Ripley (Ripley’s Wonder Book of Strange Facts, 1957), il poeta Virgilio (70 a.C. – 19 a.C) organizzò un funerale da favola alla morte della sua mosca preferita. Il funerale si tenne nella sua casa romana e allo stesso parteciparono i notabili della città eterna. Nell’occasione furono cantati inni e letti tributi. Mecenate, amico e patrono di Virgilio, si produsse in una accorata elegia e si racconta che finanche il poeta amato da Dante improvvisò versi sentiti e bellissimi davanti al cadaverino dell’insetto. La tomba, che sarebbe costata 800000 sesterzi circa, fu poi meta di pellegrinaggio per molte prefiche di professione e altri addolorati a vario titolo.

Nota bene – Dico solo, pensateci bene, prima di dare del coglione a Virgilio: cosa vuoi che siano 800000 sesterzi per una tomba di mosca, davanti ai miliardi di Euro che noi spendiamo per i vitalizi di infiniti insetti orripilanti molto più fastidiosi di quella mosca?! Sic!

Nota bene 2 – Naturalmente si racconta pure che tutto l’affaire fosse stato inscenato come scaltro tentativo per evadere le tasse,  e pare anche che la mosca in punto di morte avesse detto che il mausoleo le era stato intestato a sua insaputa da Montecarlo… ma chi vorrebbe credere che un poeta possa arrivare a tanto???! Mai!!

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