PAIN IS TEMPORARY PRIDE IS FOREVER. Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 10

Facce da morti viventi. Sull’editoriale “L’hanno rimasto solo” di Marco Travaglio e su alcuni refusi contenuti in quello. Che se lo abbracci il direttore il Renzi abbandonato dai ratti in fuga!

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Il giornalista è stimolato dalla scadenza. Scrive peggio se ha tempo. (Karl Kraus)

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Condivisibile l’ultimo pezzo di Marco Travaglio pubblicato su Il Fatto e titolato “L’hanno rimasto solo”. Tecnicamente ci sono solo due “refusi” linguistico-informativi e una declinazione populistica e moraleggiante nella narrativa che non mi sento di sposare. Il primo refuso riguarda il fatto che si dice “renzisti” e non “renziani” (termine più accettabile sulle bocche degli alfaniani che sulla bocca di un giornalista d’assalto come Travaglio)…

Articolo inserito in “Diario dai giorni del golpe bianco” (Ipazia Books 2017). Continua la lettura, clicca qui (o sulla sottostante coperta) per il link alla pagina Amazon dove potrai visionare sia la versione e-book che la versione cartacea del testo.