Advertisements
Rosebud, Dublin, Ireland – Year 7º. Breaking News

Filosofia dell’anima – Dalla brillante dialettica materialistica marxista al becero opinionismo catto-renzista nei talk show politici. Riflessioni e considerazioni su un discutibile “aforisma” di Eugenio Scalfari.

AFORISMI MEMORABILI – QUOTES TO REMEMBER


Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti.
(Jacques Séguéla)

—————————-

No, niente appello! Qui non si tratta di riformare una sentenza, ma un costume. (…) Accetto la condanna come accetterei un pugno in faccia: non mi interessa dimostrare che mi è stata data ingiustamente.

Giovannino Guareschi (lo disse dopo la sentenza di condanna ricevuta per l’accusa di diffamazione mossagli da Alcide De Gasperi)

—————————-

Diario dai giorni del golpe bianco (paperback) di Rina Brundu .

Per l’E-Book clicca qui.

PERLE DI ROSEBUD – IL TEOREMA RENZI-TAVECCHIO-VENTURA

Resistere, resistere, amico mio, con un popolo di pecore la vittoria del lupo non potrà che essere questione di tempo.

(Clicca qui per leggere tutto l’articolo)

Rina Brundu

Engels_1856

Friedrich Engels

Alcuni mesi fa, al tempo dell’immonda rincorsa del renzismo tutta tesa a concretizzare lo stupro della nostra Costituzione (perché di questo trattava il Referendum del 4 dicembre), seguivo con attenzione le discussioni politiche in tv, specie sul canale La7. Anzi, solo sul canale di Cairo, perché per quanto posso tendo a rispettare i miei neuroni non esponendoli mai ai servizi agiografici del ducetto proposti dal nostro Servizio Pubblico.

Seguivo quei programmi e in fondo vi scorgevo anche un senso negli stessi, parendomi che La7 riuscisse a mostrare ai telespettatori anche quelle prospettive di visione severamente censurate dalla Rai, vale a dire un parere contrario allo story-telling del leaderetto maximo in questione. Finita quell’epocale battaglia politica confesso che non riesco più a digerire neppure cinque minuti di questa tipologia di programmi, neanche su La7, e l’unica eccezione la faccio quando in quelle stesse trasmissioni viene invitato Marco Travaglio.

Cosa non mi piace delle discussioni che si sentono ogni mattina sul canale di Cairo? Non mi piace il loro essere preparate a tavolino, il trito e contrito, il già detto e ripetuto all’infinito, ossessivamente. Ma soprattutto non ne amo i contenuti beceri, una evidente epidermidicità nella cogitazione, in alcuni casi una preoccupante mancanza di know-how, un essere, queste discussioni becere e catto-renziste, nella loro filosofia di fondo e imprint modellante, agli antipodi di quella brillante dialettica di tipo marxistico materialistico che sapevano intavolare i veri intellettuali d’antan.

Ma a proposito d’intellettuali moderni c’é un piccolo fattoide estrinsecatosi intorno alle cose di Rosebud che mi ha dato molto da pensare. Di fatto, qualche anno fa, al tempo della costituzione del sito, tra le altre, io creai la pagina “Hanno detto di noi”; in quella pagina mi ero limitata a raccogliere alcuni aforismi di autori più o meno famosi e ad “aggiustarli” con spirito irriverente. Tra gli altri c’era questo “aforisma” (o che almeno passa per tale in Rete) di Eugenio Scalfari: “Il lessico fa tutt’uno con il pensiero che esprime in parole, costituisce la manifestazione del pensiero e quindi della sostanza del fatto e della sua verità“, che appunto io trasformai nel giocondo “Il lessico di quel dannatissimo sito della Brundu fa tutt’uno con il pensiero che esprime in parole, costituisce la manifestazione del pensiero e quindi della sostanza del fatto e della sua verità”.

Infine, qualche giorno fa, riprendendo quest’ultima facezia per inserirla nella rubrica “I nostri aforismi”, rubrica che tento di aggiornare quando posso, un occhio più attento di quello usato anni fa mi è caduto sulla composizione della frase: “Uhm…”, mi sono subito detta. E quindi sono andata a rivedere l’originale “aforisma”, prima di concludere: cazzo sta dicendo Scalfari????? Di fatto scomponendo quest’apparentemente chiara ed esteticamente valida cogitazione del fondatore di Repubblica, la verità che viene a galla pare molto simile a quella che vorrebbe fare emergere Lotti per il caso Consip: ovvero, è innegabile che si tratti di puttanata megalattica. Nello specifico, e per essere chiari, l’aforisma di Scalfari (con tutto il rispetto per l’autore) è una puttanata megalattica su livelli multipli.

Lo è, per esempio, su piano meramente tecnico linguistico. Di fatto il lessico, o vocabolario, a me risulta essere “il complesso delle parole e delle locuzioni di una lingua (ad esempio, il lessico italiano, il lessico greco), oppure anche solo una parte di tale complesso, come, ad esempio, l’insieme delle parole e delle locuzioni proprie di un settore del sapere umano (“il lessico della zoologia”), etc. Ne deriva che il lessico è composto da parole che sono mere convenzioni linguistiche e sono dunque dotate di qualità limitante quando si tratta di esprimere concetti importanti (e significazionalmente complessi) quali quelli che costituiscono degli ideali micro-segmenti del pensiero (detto terra-terra tra il lemma e un segmento di pensiero esiste la stessa differenza che esiste tra un corpo morto e uno vivo). Inoltre – muovendo su piano più filosoficamente complesso – bisognerebbe chiedere a Scalfari di definire il “fatto” e di definire la “verità”, se poi egli riscontra una perfetta equazione tra lessico=pensiero=fatto=verità, capace di convincere menti mediamente cogitanti, gli daremo il Nobel. Nel caso più probabile che riuscissimo invece a dimostrare la non equazione tra questi termini e concetti abitanti dimensioni diverse di un ideale multiverso linguistico, chiederemo ovviamente che questo “aforisma” venga subito rimosso dalla Rete, o rinominato (fatta salva la mia versione “riaggiustata”, s’intende!).

Da qui il dubbio s’impone importante: che gli opinionisti inneggianti ad una dialettica stile becero opinionismo catto-renzista di cui sopra, siano in qualche modo adepti del pensiero “brillante” marxista materialista ma decadente scalfariano? Il non avere certezza sulla risposta a questo quesito arcano mi disturba, lo confesso.

Rina Brundu

PS La frase scalfariana è anche tecnicamente ridondante perché il termine “lessico” e “parole” sono sineddicamente sinonimi, ma meglio fermarsi qui che altrimenti mi chiama De Benedetti a dirigere Repubblica e io non leggo fantasy…

 

Advertisements

info@ipaziabooks.com

1 Trackback / Pingback

  1. Filosofia dell’anima – Dalla brillante dialettica materialistica marxista al becero opinionismo catto-renzista nei talk show politici. Riflessioni e considerazioni su un discutibile “aforisma” di Eugenio Scalfari. – Onda Lucana

Comments are closed.

%d bloggers like this: