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Rosebud, Dublin, Ireland – Year 7º. Breaking News

Sul Renzi “impressionato” e soddisfatto. E sulla nascita del PDR (Gramsci ringrazia). Riflessioni e considerazioni (anche sulla solita marchetta del TG1).

L’AFORISMA DEL GIORNO – DAILY QUOTE

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti.
(Jacques Séguéla)

Rina Brundu

pdr

Si legge che Matteo Renzi sia rimasto “impressionato” e soddisfatto dal suo 68% (percentuali che avrebbe dato lui o chi per lui) alle Primarie PD, ottenuto su numeri partecipativi ridotti e nel suo ruolo di Segretario uscente: contento lui! Vero è però che anche noi – noi che del renzismo abbiamo un’opinione molto diversa dalla sua – siamo in data maniera “impressionati” e “soddisfatti”.

Siamo “impressionati”, per esempio, dal profondo fondo che si può toccare, che si desidera toccare, che non ci si vergogna a toccare pur di raggiungere un risultato e agguantare il potere. Tutto questo nonostante qui ci sia in ballo, si stia parlando dell’onere che implica la guida seria di una nazione. Tutto questo nonostante ancora viviamo il pernicioso aftermath che ha fatto seguito a tre anni di un governo che senza dubbio alcuno, e con ogni ragione, può essere definito il peggior governo della storia repubblicana, ma non solo. In realtà per trovare un “leader” (metto il termine tra parentesi perché non ho mai riscontrato alcuna qualità di leadership in questo signorotto toscano), peggiore di Matteo Renzi bisognerebbe tornare indietro nel tempo di diverse centinaia d’anni, muovere verso le scalcagnate avventure di diversi re inglesi e, ancora prima, degli imperatori romani che hanno dato il peggior esempio di sé. Naturalmente, la diversa visione delle cose potrebbe essere dovuta ad un mero misunderstanding, cioè non ci si mette d’accordo su cosa sia la leadership. Per me leadership significa soprattutto carisma-che-ha-un-seguito. Di fatto l’unico esempio plastico che si può fare ai giorni nostri è quello di Papa Francesco, ma credo pure che basti (altro che un 68% da mendicante politico anelante, peraltro ottenuto grazie ai compari!).

GramsciPerò “soddisfatti” lo siamo davvero. Finalmente, la nascita del PDR (leggasi partito di Renzi), toglierà qualsiasi alibi a chi vorrà mettere dietro a queste avventure perniciose: costringerà lui o lei a prendersi sulle spalle le sue responsabilità. Soprattutto, finalmente la si smetterà di usare i più nobili ideali della sinistra (quelli che rispettano anche coloro che di sinistra non sono), come specchietto per le allodole per attirare voti tesi a supportare altri interessi, altre avventure, altri sogni di gloria distanti anni luce dall’orizzonte d’attesa dei lavoratori, imprenditori o operai che siano. Insomma, Antonio Gramsci da Ales ringrazia e forse da oggi in poi potrà smettere di rivoltarsi nella tomba.

Lui. A noi, invece, specie nel malaugurato caso che ci venga in mente di guardare il TG1 RAI per saperne di più sull’ultima impresa del terrorismo internazionale, toccherà sorbirci ancora per un poco (fino a febbraio prossimo, almeno), il faccione rotondo e la figura satolla di questo signore toscano decisissimo a vivere alle nostre spalle per il resto dei suoi giorni. Fortuna però che i telecomandi funzionano: il mio deve avere risposto all’input CAMBIO CANALE in un millesimo di secondo. Fenomenali questi ingegneri moderni, di capacità neuronica quasi inversamente proporzionale a quella dei nostri politici, checché ne dica Sheldon Cooper! E ho detto tutto.

Rina Brundu

PS: Si resta in attesa invece dell’affanculo di Davide Casaleggio diretto verso l’Arno… dopo “l’apertura” del ducetto, spero davvero che sia imminente.

PS2E il dubbio rimane: ma perché Orlando si è prestato a questo gioco infame teso a prendere per il culo i loro stessi elettori? Sic!

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Lo disse… Nietzsche

Bisogna avere in sé il caos per partorire una stella che danzi. -- (---) -- Il mio tempo non è ancora venuto; alcuni nascono postumi.

Lo disse… OSHO

Non voglio seguaci, persone ubbidienti. Voglio amici intelligenti, compagni di viaggio.

Lo disse… NEWTON

Platone è il mio amico, Aristotele è il mio amico, ma il mio migliore amico è la verità.

Lo disse… Diogene il Cinico

(ad Alessandro che gli chiedeva cosa potesse fare per lui) “Sì, stai un po’ fuori dal mio sole”

Lo disse… Joseph Pulitzer

Presentalo brevemente così che possano leggerlo, chiaramente così che possano apprezzarlo, in maniera pittoresca che lo ricordino e soprattutto accuratamente, così che possano essere guidati dalla sua luce.

info@ipaziabooks.com

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