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Rosebud, Dublin, Ireland – Year 7º. Breaking News

Giornalismo italiano hegeliano – Della coscienza di Zen… pardon, dell’Enrico Mentana didascalico. E sull’esempio deontologico dei giornalisti d’Oltralpe.

L’AFORISMA DEL GIORNO – DAILY QUOTE

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti.
(Jacques Séguéla)

I NOSTRI AFORISMI – OUR QUOTES

All’epoca vi erano i miglioristi di Napolitano, banditi allora ed oggi, anche se Renzi ha ucciso proprio Napolitano, il suo creatore. E costui, nonostante i colpi, proprio come un Golem, non muore mai. (Roberto Renzetti)

Rina Brundu

Giovanni_Gentile_sgr

Giovanni Gentile perplesso davanti al didascalismo mentaniano…

Premessa: Non guardo mai i telegiornali italiani con la sola eccezione del TG7 di Enrico Mentana.

Tesi (in forma di arcani irrisolvibili): Guardare il telegiornale di Enrico Mentana sta ormai diventando una esperienza zeniana. Il problema è che io non fumo, dunque non posso scaricare la tensione che si accumula in un crescendo insostenibile. Domande: 1) Perché Mentana ama il didascalismo (leggi anche parlarsi addosso) a tutti i costi? Perché quella pippa soporifera iniziale? Perché i pistolotti infiniti imbottiti nel panino delle sue news a proposito del giornalismo italiano che starebbe facendo il suo lavoro? Non crede, Mentana, che se lui e i suoi colleghi operano bene, gli spettatori se ne accorgano? Pensa, Mentana, che i suoi telespettatori e gli altri italiani in generale siano dei coglioni?

Antitesi (in forma di opzione interrogativa inconfutabile): Perché i giornalisti d’Oltralpe stanno letteralmente facendo a pezzi i politicanti francesi corrotti e le loro mire dirigenziali? Perché in Italia la Grande Stampa si sta invece adoperando con tutti i mezzi per tenerli sullo scranno i loro colleghi italici? E senza conoscere vergogna?

Sintesi (o superamento della verità): Non sarà che Mentana sta diventando ultra-zeniano perché ha un poco la coda di paglia, sia rispetto ai suoi dealings, alle sue simpatie politiche, sia, soprattutto, rispetto al “fare” sottobanco (a destra e a manca) dei suoi integerrimi colleghi? Ah, che dubbio assillante: pensare che i filosofi greci dell’antichità dovevano confrontarsi solo con domandine come: chi siamo, da dove veniamo, dove andiamo? Sic!!

Rina Brundu Fecit. Anno Domini (et Domina) MMXVII

 

 

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Lo disse… Nietzsche

Bisogna avere in sé il caos per partorire una stella che danzi. -- (---) -- Il mio tempo non è ancora venuto; alcuni nascono postumi.

Lo disse… OSHO

Non voglio seguaci, persone ubbidienti. Voglio amici intelligenti, compagni di viaggio.

Lo disse… NEWTON

Platone è il mio amico, Aristotele è il mio amico, ma il mio migliore amico è la verità.

Lo disse… Diogene il Cinico

(ad Alessandro che gli chiedeva cosa potesse fare per lui) “Sì, stai un po’ fuori dal mio sole”

Lo disse… Joseph Pulitzer

Presentalo brevemente così che possano leggerlo, chiaramente così che possano apprezzarlo, in maniera pittoresca che lo ricordino e soprattutto accuratamente, così che possano essere guidati dalla sua luce.

Ipazia Books 2017

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