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Rosebud, Dublin, Ireland – Year 7º. Breaking News

Apologia dei “Fratelli di Crozza” e di uno stratosferico Maurizio Crozza. Dall’elogio agli imprenditori che hanno saputo dire NO a Renzi alla sferzante satira sul giornalismo italiano di destra e… di sinistra.

L’AFORISMA DEL GIORNO – DAILY QUOTE

La libertà intellettuale è una tradizione profondamente radicata, senza la quale è improbabile che esisterebbe la nostra cultura specificatamente occidentale. È una tradizione alla quale molti dei nostri intellettuali stanno visibilmente voltando le spalle.
(George Orwell)

I NOSTRI AFORISMI – OUR QUOTES

Non dico che per rinnovare la fiducia al renzismo occorra essere ad un tempo rincoglioniti e coglioni, però aiuta! (Rina Brundu)

Rina Brundu

girl-1308309_960_720Non sono riuscita a vederla in diretta venerdì scorso, ma per nulla al mondo mi sarei persa la replica domenicale della prima puntata dei “Fratelli di Crozza”, il nuovo programma satirico di Maurizio Crozza in onda sul Canale Nove. A sentire lo stesso comico genovese, egli avrebbe accettato l’offerta di Discovery anche perché una delle manager, tal Marinella Soldi, avrebbe saputo dire NO a Renzi quando l’ex-Premier le propose di occuparsi di mamma Rai; poi Crozza si è detto disposto a seguire chi sa dire di No a Renzi pure in capo al mondo.

Non è il solo. Sebbene non conosca questa manager, aggiungo anche che a mio avviso bisognerebbe fare un monumento a questa signora. Lo meriterebbe non solo per avere “osato disobbedire” al dominus, ma soprattutto perché diventerebbe in automatico evidenza plastica di quell’imprenditoria sana, che non ci sta a combinare inciuci renzistici, che guarda al futuro con altro spirito e che non ha bisogno dell’endorsement politico per fare, per fare bene e soprattutto per fare quella differenza che sicuramente non sono stati in grado di fare né Renzi né i suoi compari di merende.

Ma che dire del programma i “Fratelli di Crozza” per celebrarlo degnamente? Dico che bisogna vederlo per apprezzare in pieno le perle della satira sferzante che non guarda in faccia nessuno che sa produrre questo straordinario intrattenitore nostrano.

Fenomenale, per esempio, la critica al giornalismo-italico-dei-tempi, che a differenza di quello anglossassone, il quale “si fa” con le 5 domande che iniziano con la W, performerebbe in virtù di 5 domande/affermazioni che cominciano tutte con la C:

Come?

Chi?

Cosa hai detto?

Ci guadagno qualcosa?

Che cazzo me ne frega!?

E dopo avere fatto le pulci ai mali cronici  del giornalismo di destra (con una divertente imitazione del “presentatore” Belpietro, l’unico che si addormenterebbe in fase ROM), ecco la descrizione crozzesca del giornalismo italiano di sinistra: alternativo, indolente, strafottente (per la serie faccio cose, vedo gente), con la pancia piena, radical chic, flemmatico, ma soprattutto distante dalla realtà.  Senza dimenticare che davvero non se n’é salvato nessuno: da Scalfari al povero Scanzi, da Mieli al radical-chic Rampini, dal Manno(io)ni alla Botteri, tutti puntualmente imitati e fotografati in tutta la loro disarmante pochezza.

Per non parlare poi della evervescente critica al DP di Speranza (che sarebbe un poco come se la Pepsi avesse deciso di farsi chiamare Cola Coca), al Matteo Renzi suo malgrado invischiato nel Caso Consip, al Michele Emiliano determinato a rottamare il ducetto di Rignano.

Detto altrimenti, un Crozza stratosferico, distante anni luce dalla Littizzetto che su Rai3 se ne guarda bene dal toccare le grane renziste ma continua a castigare la Raggi (a suon di risatine di sottofondo di quella che pare una clac messa lì a bella posta e magari pagata con i nostri soldi), e in verità distante anni luce da qualsiasi altra parrocchietta comica o pseudo-comica italica in questi nefasti anni di perniciosa emergenza informazionale e democratica come non si vedeva da quasi un secolo, o forse di più.

Rina Brundu

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Lo disse… Nietzsche

Bisogna avere in sé il caos per partorire una stella che danzi. -- (---) -- Il mio tempo non è ancora venuto; alcuni nascono postumi.

Lo disse… OSHO

Non voglio seguaci, persone ubbidienti. Voglio amici intelligenti, compagni di viaggio.

Lo disse… NEWTON

Platone è il mio amico, Aristotele è il mio amico, ma il mio migliore amico è la verità.

Lo disse… Diogene il Cinico

(ad Alessandro che gli chiedeva cosa potesse fare per lui) “Sì, stai un po’ fuori dal mio sole”

Lo disse… Joseph Pulitzer

Presentalo brevemente così che possano leggerlo, chiaramente così che possano apprezzarlo, in maniera pittoresca che lo ricordino e soprattutto accuratamente, così che possano essere guidati dalla sua luce.

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1 Comment on Apologia dei “Fratelli di Crozza” e di uno stratosferico Maurizio Crozza. Dall’elogio agli imprenditori che hanno saputo dire NO a Renzi alla sferzante satira sul giornalismo italiano di destra e… di sinistra.

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