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Rosebud, Dublin, Ireland – Year 7º. Breaking News

Il caso Consip (1) – Dell’ingenuità e dell’omertà della Stampa e della TV e acqua… focherello… fuoco!

L’AFORISMA DEL GIORNO – DAILY QUOTE

Trovo che la televisione sia molto educativa. Ogni volta che qualcuno l’accende, vado in un’altra stanza a leggere un libro.
(Groucho Marx)

I NOSTRI AFORISMI – OUR QUOTES

Essere liberi nella propria mente e nel proprio spirito, senza alcuna sudditanza esteriore, e al contempo coltivare una scrupolosa obbedienza interiore alla verità (o, che è lo stesso, al bene, alla giustizia, alla bellezza, all’amore): questo è il senso di un sito come Rosebud, ed è questo l’obiettivo che promuove la Redazione. (Vito Mancuso aka Rina Brundu)

Rina Brundu

consip1.jpgPreventivavo che oggi Lilli Gruber avrebbe censurato il Caso Consip. In realtà lo ha fatto anche Paragone e infatti si è cambiato subito canale. Bei tempi quando si poteva dirimere sul caso Quarto o sul caso Raggi, montare puntate su puntate per parlare del nulla cosmico! Il fatto è che quando ci sono in ballo 2.700.000.000 di Euro, nonché le reputazioni e i portafogli di tutti gli amici degli amici le grinfie bisogna ritirarle, fare finta di niente, passerà!

Temo però che il gravissimo Caso Consip non passerà. A dirla tutta più il tempo trascorre più le sue dinamiche cominciano ad assomigliare a quel giochetto da bambini “Acqua… focherello… fuoco!”. Insomma, scagli la prima pietra chi non pensa che un mattino si sveglierà, controllerà le pagine de Il Fatto Quotidiano e leggerà “Fuoco!”, appunto. Dico “le pagine de Il Fatto” perché ormai in Italia abbiamo un solo quotidiano davvero tale e ce lo teniamo caro: non oso neppure immaginare cosa succederebbe se dovesse venire a mancare questa testata, sarebbe la fine della fine, la resa incondizionata alla barbarie umana e intellettuale, alla viltà e alla codardia, al dettame corruttivo fatto legge di Stato!

Attendiamo sereni dunque e poniamo tutta la fiducia nella magistratura. Speriamo anche in un qualche aiuto dal cielo perché data la situazione tutto fa brodo. Ma mentre si “attende fiduciosi” continua a meravigliare l’handling di questo gravissimo caso giudiziario da parte della cosiddetta Stampa italica, e meraviglia sotto infiniti punti di vista. Da un lato il comportamento riprovevole di questi giornali ci fa comprendere in pieno cosa deve essere successo al tempo di Mussolini o anche nel periodo successivo, nell’Italia governata dagli USA via DC: insomma, ci sarà mai stata una qualche occasione in cui noi italiani siamo riusciti ad avere una qualche verità in merito ad un qualsiasi argomento? Ne dubito.

Vero è che queste stesse situazioni censorie e perniciose al tempo di Internet e dei social procurano anche dei boomerang sostanziali. Per esempio, in un’Italia che, a dispetto di tutto, è certo lungi dall’essere quella del dopoguerra, chi è, ci si domanda, l’incapace che andrebbe ad informarsi su questi giornali? Chi è l’infelice che ascolta le dichiarazione del politico d’antan in TV che ripete la solita solfa con sul volto l’espressione di chi non crede neppure più a se stesso? E tutto questo senza guardare all’aspetto economico: ma chi è che compra codesti giornali oggidì? A che pro? E chi li compra ci crede davvero in quel che legge o è felice comunque di una visione oggettivata del suo wishful thinking? Quest’ultimo caso sarebbe di fatto il più pernicioso: significherebbe appunto che esistono ancora “coglioni” (in senso buono) e che sui loro gusti fanno affidamento codeste testate in irrefrenenabile caduta delle vendite per sopravvivere. Anche se, il dubbio sul chi sia il più coglione e naif tra questa tipologia di giornalismo che scrive e il loro lettore che legge, resta ed è pienamente giustificato.

Tuttavia, io ho anche un’altra visione dell’Italia 2.0 e in virtù di questo attendo fiduciosa sia le risultanze dell’operato della magistratura sia il nuovo giorno delle elezioni. Prima o poi lo status-quo dovrà cambiare e saranno gli italiani a cambiarlo proprio come hanno mostrato di saper fare, con segnale forte e tonante, il 4 dicembre scorso. Acqua… focherello… fuoco!

Rina Brundu

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Lo disse… Nietzsche

Bisogna avere in sé il caos per partorire una stella che danzi. -- (---) -- Il mio tempo non è ancora venuto; alcuni nascono postumi.

Lo disse… OSHO

Non voglio seguaci, persone ubbidienti. Voglio amici intelligenti, compagni di viaggio.

Lo disse… NEWTON

Platone è il mio amico, Aristotele è il mio amico, ma il mio migliore amico è la verità.

Lo disse… Diogene il Cinico

(ad Alessandro che gli chiedeva cosa potesse fare per lui) “Sì, stai un po’ fuori dal mio sole”

Lo disse… Joseph Pulitzer

Presentalo brevemente così che possano leggerlo, chiaramente così che possano apprezzarlo, in maniera pittoresca che lo ricordino e soprattutto accuratamente, così che possano essere guidati dalla sua luce.

Attività editoriali per scrittori e autori

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