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Rosebud, Dublin, Ireland – Year 7º. Breaking News

Mani pulite 2 – Considerazioni e riflessioni mediatiche sullo scandalo più grave della Repubblica italiana: il caso Consip.

L’AFORISMA DEL GIORNO – DAILY QUOTE

Trovo che la televisione sia molto educativa. Ogni volta che qualcuno l’accende, vado in un’altra stanza a leggere un libro.
(Groucho Marx)

I NOSTRI AFORISMI – OUR QUOTES

Essere liberi nella propria mente e nel proprio spirito, senza alcuna sudditanza esteriore, e al contempo coltivare una scrupolosa obbedienza interiore alla verità (o, che è lo stesso, al bene, alla giustizia, alla bellezza, all’amore): questo è il senso di un sito come Rosebud, ed è questo l’obiettivo che promuove la Redazione. (Vito Mancuso aka Rina Brundu)

Rina Brundu

consipDurante l’operazione Mani Pulite che venticinque anni fa, pur senza purificarla davvero, scosse profondamente l’italietta politica passabilmente democratica che eravamo stati abituati a vivere fino ad allora, io frequentavo l’università a Cagliari. Una delle mie compagne di appartamento soleva comprare la Repubblica fondata da Eugenio Scalfari. Ricordo ancora i titoli a caratteri cubitali che giorno dopo giorno agghindavano la pagina di quel giornale e in un crescendo sputtanante il marcio istituzionale ci informava di come ci stessimo fottendo anche quella generazione di “coraggiosi Padri della Patria”.

Di mio Repubblica lo acquistavo di raro, non mi prendeva intellettualmente. Ricordo che compravo quel quotidiano quando i patinati, scintillanti e trendy settimanali gossipari di fine anni ’80 regalavano in allegato al loro ultimo numero un qualche CD di musica classica o un film che volevo avere. In quelle occasioni acquistavo sia Repubblica che il dato giornaletto gossiparo, indi infilavo quest’ultimo tra le pagine di Repubblica mentre, poco dopo, certa che nessuno potesse scoprire il mio “peccato”, mi avviavo in facoltà tenendo il quotidiano di Scalfari sottobraccio: parevo Cuperlo che si presenta in direzione renzista già avendo in mente di fare un discorso gattopardesco tanto per fare ma senza davvero mirare al risultato.

Idiota! Io, naturalmente. E mai avrei pensato che un quarto di secolo più tardi talmente tanto si sarebbe imputridito il legame di dubbia connivenza tra dubbi affari di Stato e dubbi affari mediatici da capovolgere letteralmente il mio concetto di “vergogna” mediatica. È sicuro infatti che se oggi, per ragioni che mi sfuggono, fossi costretta ad acquistare la Repubblica di Eugenio Scalfari, onde evitare situazioni imbarazzanti all’uscita dell’edicola – di fatto si incontra sempre, nei momenti meno opportuni, qualcuno che ti conosce – dovrei pure acquistare un giornaletto gossiparo, o un Playboy o altro giornale degno di simile natura dove nascondere la vergogna dell’acquisto di quel quotidiano.

Sono altri tempi, appunto! Tempi che, parafrasando il grande Ennio Flaiano, si potrebbero definire “non seri” ma gravi. Per esempio, grave, gravissimo è il fatto che il 99% della Stampa italiana, con esclusione del giornale Il Fatto Quotidiano di Marco Travaglio, nonché il 100% dei servizi televisivi, si stiano impegnando da mesi e con applicazione per censurare quello che diventerà ed è già diventato lo scandalo più “grave” vissuto dalla scalcinata Repubblica italiana: il caso Consip. Un caso per tanti versi molto più “serio” dell’intera operazione Mani Pulite. Grave, gravissimo è il fatto che nessuna personalità istituzionale autorevole si stia attivando per “consigliare” ai ministri che vi sono coinvolti le dimissioni immediate. Grave, gravissimo è il fatto che importanti dirigenti di forze di sicurezza dello Stato che pure vi sarebbero immischiati a vario titolo non vengano rimossi. Grave, gravissimo è tutto ciò che sta venendo alla luce in merito alle “trame” corruttive che sembrerebbero aver circondato i “dealings” del precedente governo, il famigerato Renzi I.

Dulcis in fundo si potrebbe aggiungere che grave, gravissimo è il fatto che il “Corriere della Sera” fontaniano e la “Repubblica” di Scalfari siano le prime testate ad incensare e a sostenere questo status-quo mediatico infame e deprecabile, degradante per la dignità di una nazione civile, ma a ben guardare questa situazione non è proprio un male. Di fatto grazie alla stessa si può mostrare urbi-et-orbi, in maniera plastica, il fondamentale fallimento didattico e civile dell’operazione Mani Pulite: per ripulire l’Italia dalle male pratiche e dalla corruzione amministrativa e politica servirà ben altro, insomma! E, del resto, chi li compra giornali come il “Corriere della Sera” e “Repubblica” oggidì? I vecchi barbogi e gli amici degli amici, fermo restando che almeno a sentire il fetore che spandono nell’aria queste “produzioni”, lo stesso tanfo emanato sembrerebbe aumentare in maniera inversamente proporzionale al numero di copie vendute!

Rina Brundu

 

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Lo disse… Nietzsche

Bisogna avere in sé il caos per partorire una stella che danzi. -- (---) -- Il mio tempo non è ancora venuto; alcuni nascono postumi.

Lo disse… OSHO

Non voglio seguaci, persone ubbidienti. Voglio amici intelligenti, compagni di viaggio.

Lo disse… NEWTON

Platone è il mio amico, Aristotele è il mio amico, ma il mio migliore amico è la verità.

Lo disse… Diogene il Cinico

(ad Alessandro che gli chiedeva cosa potesse fare per lui) “Sì, stai un po’ fuori dal mio sole”

Lo disse… Joseph Pulitzer

Presentalo brevemente così che possano leggerlo, chiaramente così che possano apprezzarlo, in maniera pittoresca che lo ricordino e soprattutto accuratamente, così che possano essere guidati dalla sua luce.

Attività editoriali per scrittori e autori

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