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Rosebud, Dublin, Ireland – Year 7º. Breaking News

Maria De Filippi la grillina anti-diva al tavolo di gov… di Sanremo. Sul perché si salva solo la conduttrice di “Amici” nel festival più barboso di sempre.

L’AFORISMA DEL GIORNO – DAILY QUOTE

Gli intellettuali sono razionali
lucidi, imparziali, sempre concettuali
sono esistenziali, molto sostanziali
sovrastrutturali e decisionali.
(Giorgio Gaber)

I NOSTRI AFORISMI – OUR QUOTES

Il lessico di quel dannatissimo sito della Brundu fa tutt’uno con il pensiero che esprime in parole, costituisce la manifestazione del pensiero e quindi della sostanza del fatto e della sua verità. (Eugenio Scalfari aka Rina Brundu)

Rina Brundu

defilippiQuest’anno, debbo ammetterlo, sono finalmente riuscita a guardare Sanremo: scorreva tanto inutile e barboso nel background che a suo modo aiutava nella concentrazione mentre si lavorava al computer o ci si dedicava alle attività quotidiane. Si alzava la testa di tanto in tanto solo per guardare le incredibili avventure sul palcoscenico di Maria e Carlo, di Carlo e Maria, per dirla con il mitico Crozza. Certo, mi pare si siano ascoltate anche delle canzoni, ma di questo non ne sono certa, anche perché durante la prima puntata mi è parso di sentire una sonora stecca colta da Albano, un cantante italiano di lunga data che io ritenevo già passato ad altra vita. Magari mi sbaglio però e la stecca non c’é stata: del resto io sto alla buona musica come Renzi sta al buon governo!

Le avventure di Maria e Carlo e di Carlo e Maria però erano divertenti: per la prima volta infatti sono finanche riuscita a vedere Carlo Conti come un professionista dello spettacolo, piuttosto che come un muppet genuflesso pagato da Rai1 con i nostri soldi. Maria però era in tutt’altro universo. Finalmente una donna con le palle su quel palcoscenico! A momenti, infatti, la moglie di Costanzo pareva quasi una grillina anti-diva al tavolo delle trattative governatizie. Lo sembrava quando si presentava con quegli abiti low-profile, disegnati probabilmente dallo stilista che ogni casalinga di Voghera davvero degna di questo nome vorrebbe per se, lo sembrava quando non ne voleva sapere di alzare la voce per presentare chicchessia, lo sembrava quando visibilmente infastidita si costringeva, letteralmente, a seguire la liturgia e le innumerevoli pose che costituiscono la spina dorsale delle messe artistiche cantate da Conti.

Che dire poi della Maria che si allontanava dal palcoscenico oggettivamente in “difficoltà fisica” davanti all’impegnativa presenza delle stangone trendy che di tanto in tanto il conduttore invitava? Che dire di quando la miglior anchor-woman italiana di sempre si buttava tra il pubbico, come l’ultima cenerent… pardon, valletta, per “vendere” portachiavi con inciso il sembiante del padrone di casa (nonché deus-ex-machina), o di quando faceva buon viso a cattivo gioco rendendosi conto di avere sbagliato, di non avere in qualche modo seguito il copione?

Ecco, da dire c’é che finalmente abbiamo visto una persona “vera” sul quel palcoscenico, o almeno qualcuno che é capacissima e credibilissima quando si mette in testa di recitare questo ruolo: viva Maria De Filippi! Talmente straordinaria è stata la sua “prova” che ieri sera la Rai ha pensato bene di bilanciare, di riportare tutto nel binario più provinciale e posticcio che le è congeniale. Di fatto quando Antonella Clerici, vestita come una regina caduta in disgrazia ma determinatissima a ricordare al mondo la di lei gloria che fu, è comparsa in cima alla scalinata del palco, l’impressione (e il contrasto con Maria) non poteva essere più forte: a raccontarla tutta mi è finanche arrivato un colpo di capezzolo in fronte talmente potente che ancora stamattina non mi sono ripresa e dovunque guardo vedo golfi e… seni sanremesi. Sono rimasta “colpita” solo io, sono l’unica “vittima” di cotanto disastro artificiale o ci sono altri spettatori che non hanno il coraggio di venire allo scoperto? L’auditel will tell! Sic!

Rina Brundu

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Lo disse… Nietzsche

Bisogna avere in sé il caos per partorire una stella che danzi. -- (---) -- Il mio tempo non è ancora venuto; alcuni nascono postumi.

Lo disse… OSHO

Non voglio seguaci, persone ubbidienti. Voglio amici intelligenti, compagni di viaggio.

Lo disse… NEWTON

Platone è il mio amico, Aristotele è il mio amico, ma il mio migliore amico è la verità.

Lo disse… Diogene il Cinico

(ad Alessandro che gli chiedeva cosa potesse fare per lui) “Sì, stai un po’ fuori dal mio sole”

Lo disse… Joseph Pulitzer

Presentalo brevemente così che possano leggerlo, chiaramente così che possano apprezzarlo, in maniera pittoresca che lo ricordino e soprattutto accuratamente, così che possano essere guidati dalla sua luce.

Attività editoriali per scrittori e autori

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