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Politica : I DEBITI DI RENZI LI PAGHIAMO NOI – SE UN INUTILE PUO’ FARE UN DEBITO COSI’, POVERI NOI

AFORISMI MEMORABILI – QUOTES TO REMEMBER

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti.
(Jacques Séguéla)

I NOSTRI AFORISMI – OUR QUOTES

 

La “volontà di potenza” renzista più che una degna pulsione infinita verso il rinnovamento, pare una sub-categoria delle filosofie motivazionali new-age in virtù delle quali se “thoughts become things” (i pensieri diventano cose) perché le parole non possono diventare fatti? Detto altrimenti, sembrerebbe che sia perfetta convinzione della corte renzista e di Matteo Renzi in particolare, che basti affermare l’essenza della realtà (pardon, di una data realtà, quella di cui sono convinti e di cui intendono convincere il popolo italiano) per definire quest’ultima. Da qui a venirne fuori con le anelanti e usate dichiarazioni che hanno costellato questi ultimi 30 mesi di laissez-faire politico, economico, amministrativo, il passo è breve: “Il Jobs Act è stato un successo”, “L’Expo è stato un successo”, “La Riforma costituzionale cambierà l’Italia”, “L’Italia è ripartita”… e in ultimo proprio l’odierno “Abbiamo dimostrato di non essere il problema”.

(Dal “Diario dai giorni del golpe bianco” di Rina Brundu, prossimamente).

Roberto Renzetti

il-caimanettoPremetto che a me pare follia rispondere ai diktat della Commissione UE che chiede continuamente di mettere a posto i conti. Con il polacco Tusk che pontifica si di noi dopo che il suo Paese si è arricchito anche sulle nostre spalle, quel Paese che non vuole neppure un profugo. Più tardi ci libereremo dei ricatti della finanza internazionale, peggio sarà per noi.

Fatta questa premessa mi riferisco all’azione del governo Renzi che, PER INTERESSI DI POTERE PERSONALI, ha portato il nostro Paese a far crescere esponenzialmente il debito sia pubblico, sia rispetto all’Europa. Mancano 3,4 miliardi ai conti, altrimenti ci infliggeranno la procedura d’infrazione. Questa procedura vuol dire che, oltre ad una multa di molti milioni da dover pagare, salirà lo spread e scenderanno le valutazioni delle agenzie di rating. Tutto ciò vuo dire che dovremmo pagare molti più interessi sul nostro infinito debito pubblico (DC + PSI, anni Ottanta).

Data la situazione già disastrata dell’Italia, questo significherebbe il fallimento dell’Italia e ci avvicinerebbe alla Grecia ed all’Argentina, con un rischio enorme di intervento della Troika.
Questo sforamento lo dobbiamo al giullare di Rignano che ha avuto successo per la sua politica delle regalie e dei bonus tra cui: gli 80 euro, i 500 euro di bonus per i diciottenni, i miliardi per finanziare il jobs act. Ora nei guai ci siamo noi e quel buffoncello non fa una piega e continua a sparare cazzate come una mitragliatrice del west.
E così, dopo 8 mesi persi nella campagna elettorale per il referendum, stiamo iniziando ancora a parlare d’’altro, di elezioni che interessano a lui ed a chi non gliene frega nulla di tutti noi. Capirei vi fosse un programma, se vi fossero delle proposte, … ma qui si va allo sbaraglio solo per mantenere Renzi e la sua famelica corte (i cento capolista bloccati che risulterebbero dai cascami costituzionali dell’Italicum).
In questo senso spero davvero, solo perché la cosa ammazzerebbe il PD, che i sinistri di quel partito vadano avanti fino in fondo. Se andate indietro su quanto ho scritto molti anni fa, io ho sempre parlato di D’Alema come di una calamità del Paese (ce l’ho poi per un motivo personale: in un provvedimento del maggio 2000, concordato con Panini della Cgil Scuola, mi impose di tornare a lavorare in Italia, dalla Spagna dove mi trovavo e dove sarei potuto stare per altri 7 anni avendo vinto la selezione). Premetto questo perché si sappia che ho apprezzato il suo intervento ai Frentani e credo che davvero possa aggregare soprattutto contro Renzi ed i democristianacci che lo circondano.

R

PS. Aggiungo un commento al post precedente, quello che parlava di lauree e citava la ministra rossa (ma non dalla vergogna) dell’istruzione.
Il fatto che non capisca nulla di scuola è dimostrato da quanto accade in quel Ministero che lavora al fine ultimo dei governi, da Luigi Berlinguer ad oggi: privatizzare la scuola facendo scendere il suo prestigio che prima di Berlinguer, nonostante tutto, era molto alto con i nostri studenti ai primi posti nelle assunzioni nel mondo.
Dopo un corso di studi alla Secondarie di Secondo Grado che è andato via via squalificandosi con PEI, POF, percorsi, … e con lo studio serio e continuo diventato un optional, serviva solo che l’esame di Stato finale diventasse alla carta. Gli studenti non gradivano fisica perché difficile? Non la facciamo! Gli studenti discutevano la Terza Prova? La togliamo! Vorrei chiedere a questi imbecilli di esperti di scuola che lavorano al ministero strapagati per le loro misere capacità a che progetto, a quale piano educativo d’interesse nazionale, rispondono? Non avremo risposte perché ormai a chi programma gli esami di Stato, di tali esami non frega più niente. Ormai la valutazione la fa l’INVALSI, quella sì che conta perché serve come uniformazione dei lavoratori europei: bassa preparazione, molta ubbidienza.
Non so più da dove cominciare per dire che questi sono tutti contro di noi.
CACCIAMOLI SUBITO, a cominciare dalla Ministra rossa che più ignorante non si può.

Roberto Renzetti

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1 Comment on Politica : I DEBITI DI RENZI LI PAGHIAMO NOI – SE UN INUTILE PUO’ FARE UN DEBITO COSI’, POVERI NOI

  1. Purtroppo i debiti fatti da Renzi non interessano, serve capire dove scoreggia Raggi! C’é un problema di emergenza democratica e informazionale in Italia grande come una casa… E ci sono responsabili per questo status quo. Prima si va a votare prima si riesce a togliere la nazione dalle mani di questi avvoltoi o sarà davvero la fine!

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