Advertisements
Rosebud, Dublin, Ireland – Year 7º. Breaking News

Definizione del teorema mediatico Casini-Napolitano e come non farsi prendere per il culo dallo stesso anche quando il leone da tastiera si stanca. E sul Carlo Freccero a “La Gabbia”.

AFORISMI MEMORABILI – QUOTES TO REMEMBER

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti.
(Jacques Séguéla)

—————————-

No, niente appello! Qui non si tratta di riformare una sentenza, ma un costume. (…) Accetto la condanna come accetterei un pugno in faccia: non mi interessa dimostrare che mi è stata data ingiustamente.

Giovannino Guareschi (lo disse dopo la sentenza di condanna ricevuta per l’accusa di diffamazione mossagli da Alcide De Gasperi)

—————————-

Diario dai giorni del golpe bianco (paperback) di Rina Brundu .

Per l’E-Book clicca qui.

Rina Brundu

japanese6

Un elettore di origine giapponese in fuga dal pericolosissimo teorema Casini-Napolitano…

Dopo una dura e lunghissima giornata di lavoro può accadere che del blogging non te ne freghi una mazza: insomma, a volte anche noi leoni da tastiera ci stanchiamo, proprio come Travaglio ieri.  Ci “distacchiamo”. Poi accade che, mentre quel che resta del nostro cervello spappolato cerca pace, infiniti sono i rumori fastidiosi che ti giungono all’orecchio: la voce della giornalista Rai, pagata con i nostri soldi, che getta discredito sui cinquestelle e continua a blaterare del caso Raggi mentre abilmente nasconde la merda in casa altrui sotto il tappeto, un Giorgio Napolitano ancora evidentemente di questo mondo che tuona come un Ramsesse II di seconda scelta (i.e. nessuno lo ascolta), un Salvini che non si vergogna di insultare la Repubblica e i suoi rappresentanti indipendentemente dai meriti che possono vantare costoro, un Pierferdinando Casini giocondo e più vispo che pria che spaparanzato davanti alla Gruber fa da furba chiocchia al pulcino-renzino immerso nella cacca fino al collo ma apparentemente determinato ad ammorbarci con il suo canto (del cigno), un Caprarica di nuovo ospite di qualche /sciou/ serale di approfondimento politico che balla il ballo dell’astuto volpone come un Paolo Mieli d’annata, ma che darebbe la mano se non l’intero braccio per essere venerato dal pubblico come il già citato Marco Travaglio, etc, etc.

Ci sono tutti? Mi pare di sì ma non posso garantirlo, l’ho già detto sono stanca. Sono stanca e poi mi chiedo pure se sia strettamente necessario continuare ad impestare Rosebud delle avventure opinabili di questi personaggi, di questi “the others”, di questi fantasmi della politica italica che fu, ologrammi di un tempo finito decadi fa ma la cui fine loro non sono stati ancora capaci di registrare perché fa equazione con la propria morte dell’anima.  Senza dimenticare che ho diversi post da dedicare a questioni molto più urgenti quali la formazione delle giovani donne nel mondo (vedi il progetto Girl Rising che seguo quando posso), i diritti civili adesso ulteriormente messi in pericolo dal trumpismo che non si vergogna di eleggere un giudice della Suprema Corte antiabortista, il femminismo, anche maschile, and so on… pezzi che vorrei buttare giù quanto prima… anche fosse nel mero scheletro come faccio sempre… ma appunto non c’é tempo e la stanchezza si fa sentire.

Indi mi chiedo: ma non è che anche per noi leoni da tastiera sarebbe più opportuno fare come ha fatto oggi Carlo Freccero (La Gabbia, La7), e dunque rifiutarci di fare esegesi delle esternazioni di Napolitano a proposito dei paesi “civili” che voterebbero solo a fine legislatura, nonché di qualsiasi altro argomento proposto da colui? A ben pensarci forse ha ragione questo rappresentante del CdA RAI, e non solo perché a commentare simili osservazioni a questo punto della fiera si rischia solo di arrecare due offese contemporaneamente (la prima ad un ex Presidente a cui si deve comunque rispetto, la seconda ad un signore anziano al quale il rispetto dovrebbe essere garantito in ogni occasione, non importa la cazzata con cui ne viene fuori), ma soprattutto perché il rischio epocale che si corre è di fare una figura barbina stile editorialista trendy ed essere presi letteralmente per il culo dal pernicioso teorema mediatico Casini-Napolitano: insomma, il rischio è di cadere nell’insulto intellettuale degli insulti intellettuali!

Come? Ah, sì, si, certo, certo… come no, mi spiego subito meglio: dicesi teorema mediatico Casini-Napolitano quel “concerto” di stile politico d’antan, neppure troppo segreto e neppure troppo meditato, mal pensato a dirla tutta, tra Casini-Napolitano e Renzi in virtù del quale io Renzi dico che voglio andare a votare subito, tu Napolitano mi sconfessi in pubblico, egli Casini va dalla Gruber a dar manforte a Napolitano, noi giornalisti creiamo il caso e invochiamo il dissidio tra Grazia Grazietta e Graziadelcazz… pardon, tra i compari Renzi-Napolitano-Casini, voi di Forza Italia vi attivate per trasformare il Renzi così svilito in vergine et martire magari pure capace di portare a casa qualche consenso in più del numero negativo con cui deve fare i conti attualmente ed ESSI beh… sì, ESSI continueranno a votare Grillo e Salvini a mani basse!

Ma, a dispetto del comportamento di… ESSI, la tentata presa per il culo resta e questo nessun blogger d’assalto davvero degno di questo nome potrebbe tollerarlo, non importa la stanchezza: mica siamo editorialisti del “Corriere”, noi!!

Rina Brundu

Advertisements

info@ipaziabooks.com

%d bloggers like this: