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Back to the future e al renzismo distopico 3.0: del Renzi “bipensiero” e sul dubbio che consuma le menti più brillanti: 40% de che? Sostegno alla campagna M5S contro le fakenews.

AFORISMI MEMORABILI – QUOTES TO REMEMBER

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti.
(Jacques Séguéla)

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No, niente appello! Qui non si tratta di riformare una sentenza, ma un costume. (…) Accetto la condanna come accetterei un pugno in faccia: non mi interessa dimostrare che mi è stata data ingiustamente.

Giovannino Guareschi (lo disse dopo la sentenza di condanna ricevuta per l’accusa di diffamazione mossagli da Alcide De Gasperi)

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Diario dai giorni del golpe bianco (paperback) di Rina Brundu .

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Rina Brundu

fakecorriere2-1“Sapere e non sapere; credere fermamente di dire verità sacrosante mentre si pronunciavano le menzogne più artefatte; ritenere contemporaneamente valide due opinioni che si annullano a vicenda; sapendole contraddittorie fra di loro e tuttavia credendo in entrambe, fare uso della logica contro la logica; rinnegare la morale propria nell’atto di rivendicarla; credere che la democrazia sia impossibile e nello stesso tempo vedere nel Partito l’unico suo garante; dimenticare tutto ciò che era necessario dimenticare ma, all’occorrenza, essere pronti a richiamarlo alla memoria, per poi eventualmente dimenticarlo di nuovo. Sopratutto, saper applicare il medesimo procedimento al procedimento stesso. Era questa, la sottigliezza estrema: essere pienamente consapevoli nell’indurre l’inconsapevolezza e diventare poi inconsapevoli della pratica ipnotica che avevate appena posto in atto. Anche la sola comprensione della parola “bipensiero” ne implicava l’utilizzazione.” (1984 di G. Orwell).

Si legge che dopo l’avvento del trumpismo, “1984” di George Orwell stia ottenendo un rinnovato successo di vendite in America. Insomma, gli americani sembrerebbero preoccupati. Onestamente mi è davvero difficile capire da che cosa, visto che hanno la fortuna di vivere un Paese che in virtù di un backbone democratico davvero sostanziale potrà senza dubbio arginare non solo le eventuali degenerazioni della politica della nuova amministrazione ma, qualora fosse necessario, ricondurre a più miti consigli lo stesso Presidente in tempi anche ridotti.

Mi chiedo piuttosto che cosa avrebbe fatto, detto, scritto George Orwell se avesse avuto la sfortuna di vivere l’Italia dell’emergenza democratica più forte dai tempi di Caligola in poi: altro che distopie letterarie, altro che grandi fratelli! Mi chiedo: cosa avrebbe pensato George Orwell di un feudo di provincia ridotto al disastro economico e amministrativo da una casta politica incommentabile, ammorbato dagli altoparlanti di un servizio pubblico televisivo espressione della volontà di un caudillo anelante mai eletto e sconfessato dal popolo, turlupinato da un regime mediatico da far invidia a quello mussoliniano, e in balia di una corrutela degna di far da tutor a quella dei peggiori Stati canaglia del globo terracqueo? Credo che come minimo avrebbe dovuto reinventare il termine “distopia”, connotarlo altrimenti, modellarlo ad immagine e somiglianza di un tale deteriorata dimensione civile davvero esistente su piano factual.

L’ultima che si è sentita quest’oggi è che il ducetto di Rignano, quello stesso mandato a casa di malo modo lo scorso 4 dicembre, da un popolo indignato come poche altre volte nella sua storia, quello stesso che solo poche ore dopo quell’armageddon politico aveva detto di voler “lasciare”, starebbe guardando ad un 40% alle prossime elezioni politiche. Un 40% de che?, ci si domanda, ma la risposta appare difficile anche per i computer quantici, per l’informatica di ultima generazione. Invero, il dubbio assilla ingegneri e fisici teorici dalla Silicon Valley al CERN: 40% de che? Forse 40% di nuovi inciuci con Verdini? O magari la variabile è Alfano? Starà parlando dei voucher necessari per imbrogliare ulteriormente l’economia? Vuoi vedere che sono castagne?! Magari arrostite: l’apoteosi del distopico politico!

Nell’attesa di capire meglio, brindiamo “Al futuro o al passato, a un tempo in cui il pensiero è libero, quando gli uomini sono differenti l’uno dall’altro e non vivono soli… a un tempo in cui esiste la verità e quel che è fatto non può essere disfatto. Dall’età del livellamento, dall’età della solitudine, dall’età del Grande Fratello, dall’età del Bispensiero… tanti saluti!” (Winston Smith* “1984=).

Rina Brundu

PS Sosteniamo la campagna del M5S contro le fakenews e boicottiamo quei giornali in tutta Italia!

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