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Rosebud, Dublin, Ireland – Year 7º. Breaking News

Quello che IL FATTO QUOTIDIANO non dice (7) – Sull’albergo del terrore a Farindola: parola d’ordine, silenziare le critiche!

L’AFORISMA DEL GIORNO – DAILY QUOTE

Trovo che la televisione sia molto educativa. Ogni volta che qualcuno l’accende, vado in un’altra stanza a leggere un libro.
(Groucho Marx)

I NOSTRI AFORISMI – OUR QUOTES

Essere liberi nella propria mente e nel proprio spirito, senza alcuna sudditanza esteriore, e al contempo coltivare una scrupolosa obbedienza interiore alla verità (o, che è lo stesso, al bene, alla giustizia, alla bellezza, all’amore): questo è il senso di un sito come Rosebud, ed è questo l’obiettivo che promuove la Redazione. (Vito Mancuso aka Rina Brundu)

Rina Brundu

rigopiano

L’attuale home acritica de IL FATTO QUOTIDIANO

Noto con dispiacere che questa volta anche il giornale di Travaglio si è accodato. Del resto è giusto, siamo in Italia, terra madre e matrigna di quella Divina Provvidenza che da Manzoni prima e dopo ci insegna che ogni calamità, anche i terremoti, avvengono non come consequentia-rerum di dinamiche fisiche molto pragmatiche che vivono sotto i nostri piedi, ma per provare la nostra Fede, la nostra tempra, il nostro carattere, la nostra capacità di perdonare, di soffrire, di vivere il dolore.

Ah, il dolore! Meglio ancora la disperazione dell’anima, come quella che deve provare in queste ore quel padre che sa di avere, sotto le macerie del bellissimo Hotel Rigopiano di Farindola, spostato a valle di decine di metri dalla forza terribile della natura, la moglie e la figlioletta di sei anni. Che sa di essere completamente impossibilitato a prestare loro soccorso e a mutarne il destino forse già segnato. Troppo tardi ormai. Troppo tardi. Oppure, come la disperazione di quell’altro padre che pure non sa nulla della figlia maggiore e che, intervistato in tv, si è sentito dire “non si perda d’animo”. Si è girato di scatto e si è allontanato, l’impressione è stata che solo un’altra forza altrettanto potente di quella che ha scatenato il terremoto, gli abbia impedito di mandare tutti a cagare.

Ma è così azzardato scrivere che in un Paese mediamente accorto su quelle che sono le sue emergenze-probabili, che in un Paese che ha già subito terremoti sostanziali lo scorso agosto, e poi lo scorso ottobre, ci sarebbe dovuto essere un piano d’azione per prevenire gli effetti più deleteri di una simile reiterata emergenza nei più lunghi e difficili mesi invernali? Ma è così azzardato scrivere  che in un Paese normale, in un Paese mediamente civile che vive le dinamiche perniciose appena elencate, si sarebbe dovuto pensare ad una ordinanza ministeriale che salvaguardasse i locali, ma eventualmente anche i turisti che in codesta stagione stessero cogitando la pessima idea di passare le vacanze colà? O la stagione turistica viene prima di tutto? Ed é così azzardato scrivere che visto lo status-quo la poltrona del ministro dell’interno, e molte altre, giù,giù, giù, sarebbero dovute saltare? Secondo me, proprio no.

Ma vedere il giornale di Travaglio che si adegua al clima di omertà civile e culturale – perché di questo si tratta – è davvero raccapricciante. Sulla sua Home in queste ore dovrebbe campeggiare un J’accuse senza possibilità di fraintendimendo alla classe politica e non l’immagine di cui sopra, quelle lasciamole al Corriere e alla Rai. Questo è di fatto il momento della denuncia, forte, sentita, corale, accorata. Affinché queste tragedie, questo terrore sperimentato da quelle persone prigioniere dell’hotel di Farindola non si ripetano più. Mai più! Anche perché questo è forse davvero l’unico modo di dare forza e sostegno morale a chi in questo momento sta spalando la neve e non se ne sta seduto a godere il calduccio delle redazioni giornalistiche o degli studi tv!

Ma no, noi viviamo in Italia… e ci facciamo forti degli insegnamenti della Divina Provvidenza che insegna pazienza, finanche cortesia, il senso civile addomesticato alle ragioni del politically-correct. E quindi nascondiamo la viltà della nostra anima dietro la pseudo cultura del dolore, della disperazione a tutti i costi, come via segnata per “elevarci”, soprattutto quando quella sottomano è la disperazione altrui. Parola d’ordine: silenziare le critiche! Sic.

Rina Brundu

PS Specifico, perché mi preme, che non faccio mai critiche al giornale di Travaglio con leggerezza, anche perché se in Italia non ci fosse IL FATTO, nulla ci distinguerebbe dall’Afghanistan e da tutti gli altri “stan” del pianeta, in materia di informazione; ma paradossalmente il peggior caso di “mancata denuncia” è un rischio che si accolla il vero giornale di “denuncia”: ho visto le solite brode RAI e degli altri giornali a proposito dell’emergenza terremoto, ma da loro non mi aspetto altro, mi sorprenderebbero solo nel caso in cui cambiassero registro, che sarebbe un poco come chiedere al sole di non sorgere domattina (o alla terra di non girare, che dir si voglia): meglio dunque passare oltre e trattare la faccenda direttamente con gli organi informativi adulti.

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Lo disse… Nietzsche

Bisogna avere in sé il caos per partorire una stella che danzi. -- (---) -- Il mio tempo non è ancora venuto; alcuni nascono postumi.

Lo disse… OSHO

Non voglio seguaci, persone ubbidienti. Voglio amici intelligenti, compagni di viaggio.

Lo disse… NEWTON

Platone è il mio amico, Aristotele è il mio amico, ma il mio migliore amico è la verità.

Lo disse… Diogene il Cinico

(ad Alessandro che gli chiedeva cosa potesse fare per lui) “Sì, stai un po’ fuori dal mio sole”

Lo disse… Joseph Pulitzer

Presentalo brevemente così che possano leggerlo, chiaramente così che possano apprezzarlo, in maniera pittoresca che lo ricordino e soprattutto accuratamente, così che possano essere guidati dalla sua luce.

Attività editoriali per scrittori e autori

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