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Rosebud, Dublin, Ireland – Year 7º. Breaking News

Sugli italiani che adesso seguono il consiglio di Totò e usano la CARTA per pulirsi il c…. Sul calo delle vendite dei giornali, si salverebbe solo IL FATTO QUOTIDIANO: finalmente una buona notizia!

L’AFORISMA DEL GIORNO – DAILY QUOTE

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti.
(Jacques Séguéla)

I NOSTRI AFORISMI – OUR QUOTES

All’epoca vi erano i miglioristi di Napolitano, banditi allora ed oggi, anche se Renzi ha ucciso proprio Napolitano, il suo creatore. E costui, nonostante i colpi, proprio come un Golem, non muore mai. (Roberto Renzetti)

Rina Brundu

corrierePreciso che la mia non è una provocazione. Sono assolutamente contenta nel leggere che la maggior parte dei giornali storici italiani, almeno a quanto riporta Il Fatto Quotidiano (1), abbiano subito un calo nelle vendite sia delle edizioni digitali che del cartaceo. A mio avviso infatti questo può voler dire solo una cosa: ovvero che a fronte di una casta mediatica italica, rispetto alla quale non si hanno più parole per esprimere lo sdegno che provoca, che è diventata da tempo il braccio armato di una casta politica immonda, e che – posto che lo abbia mai conosciuto – ha persino dimenticato cosa sia il minimo senso per una deontologia professionale, si assiste ad una sorta di rivolta intellettuale di uno strato sempre più ampio di popolazione che, anche in virtù di un suo know-how a tutto tondo, può fare a meno dell’intermediazione mediatica e, anzi, trova questo elemento quanto mai fastidioso.

Ho scritto molte volte di come io stessa preferisca informarmi alla fonte piuttosto che leggere i commenti giornalistici. Questo vale certamente per eventuali scoperte scientifiche, laddove è sempre raccomandabile leggere il paper pubblicato dall’autore della data scoperta, nella sua lingua originale, ma vale pure per questioni più run-of-the-mill, o più prosaiche come i commenti ad un fatto politico. Per tutti basti ricordare il recente caso del Referendum per la riforma costituzionale in Italia: scagli la prima pietra il lettore accorto che anziché leggersi le esegesi renziste pubblicate dagli editorialisti schierati di giornali come Repubblica e il Corriere, non ha preferito le critiche, sovente aspre ma sicuramente più meditate, pubblicate online da giornalisti indipendenti, opinionisti, bloggers, o da qualsiasi altra voce che facesse punto di dirimere di suo, i.e. senza il diktat partitico alle spalle ad indirizzarne il pensiero.

Certo, specialmente in Paesi medi come l’Italia, laddove l’utilizzo della Rete non è ancora un’abitudine radicata di tutta la popolazione, sopravvive un pubblico generalista che per un qualche limite culturale e tecnico “dipende” da questi organi di informazione schierati (un pubblico generalista che peraltro fa equazione con lo stesso segmento di popolazione che ancora guarda la programmazione Rai, o si nutre di Sanscemi e di quizzetti televisivi tutti da verificare anche nell’etica operativa di fondo con cui vengono prodotti e gestiti), ma vero è che i tempi cambiano celermente, le generazioni si susseguono alle generazioni e i cali alle vendite di cui al titolo diventano perciò solo una consequentia-rerum.

Non ho difficoltà a scrivere, e non è la prima volta che lo faccio, che io resto abbastanza sorpresa da quei personaggi che si dicono “professionisti” aggiornati, ma che poi si riducono ad informarsi tra le pagine di organi mediatici obsoleti come i due giornali già citati, o, ad essere completamente onesti, della maggior parte dei giornali italiani, anche a dispetto delle epiche gesta scritturali dei loro editorialisti di lotta di governo. Probabilmente significa che si tratta di un pubblico desideroso di essere rassicurato, finanche timoroso dello story-telling factual, del resto il fascino senza tempo delle fiabe è ben noto. Insomma, forse si tratta di una piattaforma di lettori che, malgrado le apparenze e una formazione passabile, sa mettersi l’anima in pace  solo se legge sul Corriere che Renzi sta riorganizzando la segreteria del partito (vedi featured image), mentre preferisce tapparsi occhi, orecchie (e aggiungerei anche il naso), quando Travaglio ti sbatte in prima pagina (come è giusto che sia) che quello stesso ducetto, ex PdC trombato dal popolo, non solo sta pianificando un ritorno in pompa magna ma si permette pure di dare ordini (fate presto!) alla magistatura di quello stesso Paese che non lo vuole.

image2Tuttavia questo è solo un esempio minimo dei tanti che si potrebbero fare per giustificare la felicità dell’anima quando si legge che finalmente gli italiani stanno rispedendo al mittente tanta carta straccia imbrattata d’inchiostro. Fosse ancora vivo l’immenso Totò, egli non esiterebbe a concludere che finalmente i suoi connazionali hanno fatto proprio il suo consiglio di usarla per pulirsi il culo tale robaccia, sebbene, secondo me, anche per l’importantissimo task di rendere lindo il lato B è meglio usare la carta igienica: ritrovarsi il nome di Renzi incautamente ricopiato sul deretano, magari con inchiostro indelebile, oltre che tra i libri di Storia della tua nazione (nefasto scherzo del destino!), non può essere motivo di maggior vanto o di orgoglio per nessuno, neppure per le nostre parti notoriamente considerate più… basse, ! Sic!

Rina Brundu

(1) Scrive IL FATTO QUOTIDIANO. “Carta+digitaleIlSole24Ore registra un -46,2%, Libero -44%, La Repubblica -22,7%, Il Giornale -16,8%, Il Corriere della Sera -16,1%, La Stampa -14,3%, La Gazzetta dello Sport -9%, Il Messaggero -7,6% e Avvenire -6,9%. Unica altra testata a crescere, seppur di uno 0,1%, è Il Manifesto con 11,7mila copie complessive.

(Nelle edicole Il Fatto Quotidiano) (-0,7%) contro i cali in doppia cifra del resto dei quotidiani: Libero -27%, IlSole24Ore -21,7%, Il Giornale -17,6%, Avvenire -14,7%, Tuttosport -14,6% (-14,1% il lunedì), Corriere dello Sport del lunedì -14%, La Stampa -13,4%, Corriere dello Sport -12,5%, La Repubblica -10,6%, Gazzetta dello Sport del lunedì -8,3%, Messaggero -8,2%, Gazzetta dello Sport degli altri giorni -6,4%, Corriere della Sera -5,2%.

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Lo disse… Nietzsche

Bisogna avere in sé il caos per partorire una stella che danzi. -- (---) -- Il mio tempo non è ancora venuto; alcuni nascono postumi.

Lo disse… OSHO

Non voglio seguaci, persone ubbidienti. Voglio amici intelligenti, compagni di viaggio.

Lo disse… NEWTON

Platone è il mio amico, Aristotele è il mio amico, ma il mio migliore amico è la verità.

Lo disse… Diogene il Cinico

(ad Alessandro che gli chiedeva cosa potesse fare per lui) “Sì, stai un po’ fuori dal mio sole”

Lo disse… Joseph Pulitzer

Presentalo brevemente così che possano leggerlo, chiaramente così che possano apprezzarlo, in maniera pittoresca che lo ricordino e soprattutto accuratamente, così che possano essere guidati dalla sua luce.

Ipazia Books 2017

1 Comment on Sugli italiani che adesso seguono il consiglio di Totò e usano la CARTA per pulirsi il c…. Sul calo delle vendite dei giornali, si salverebbe solo IL FATTO QUOTIDIANO: finalmente una buona notizia!

  1. Francamente a me stupisce che il Corriere abbia perso solo il 5.2% nelle edicole… Considerando la campagna che hanno fatto per il ducetto un 30% sarebbe il minimo. Secondo me è Fontana che ha comprato le copie di “differenza”: tutto pur di non riportare De Bortoli in redazione a restituire dignità e lucidità! Sic!

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