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Rosebud, Dublin, Ireland – Year 7º. Breaking News

Quello che IL FATTO QUOTIDIANO non dice (6) – Delle campagne Stampa fondate sul nulla contra-pentastellati mentre i soliti noti si mangiano l’Italia, dai centri di accoglienza NCD alle Coop rosse. Sulla mancanza di metodo nel valutare la reale sostanza delle notizie.

AFORISMI MEMORABILI – QUOTES TO REMEMBER


Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti.
(Jacques Séguéla)

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No, niente appello! Qui non si tratta di riformare una sentenza, ma un costume. (…) Accetto la condanna come accetterei un pugno in faccia: non mi interessa dimostrare che mi è stata data ingiustamente.

Giovannino Guareschi (lo disse dopo la sentenza di condanna ricevuta per l’accusa di diffamazione mossagli da Alcide De Gasperi)

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Diario dai giorni del golpe bianco (paperback) di Rina Brundu .

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Rina Brundu

fattoncdUn paio di giorni fa, durante una puntata di Otto e mezzo (La7), Marco Travaglio, mentre portava avanti una lucida analisi del pseudo-caso europeo che ha riguardato i cinque stelle, vale a dire la mancata confluenza nel gruppo ALDE, causa il venir meno alla parola data dal loro capogruppo, il signor Verhofstadt, ricordava come di questa “pulce” notiziabile fosse stata fatta una montagna: da quando in qua – si interrogava il direttore de IL FATTO –  la composizione dei gruppi europei interessa l’opinione pubblica? E ancora, ma la conoscete davvero la modalità scriteriata e spastica con cui vengono formati questi gruppi?

Parole sante, giustissime: c’é solo un problema. A mio avviso, infatti, alle origini del pseudo-caso Alde ci sono proprio i poster blanket-size sul tema de IL FATTO QUOTIDIANO, prima i titoloni sulla consultazione indetta da Grillo e poi sul succcessivo fallimento della stessa. Confesso che non è la prima volta che noto nel pregevole giornale diretto da Travaglio (per inciso l’unico quotidiano italiano che in questo periodo storico si possa considerare davvero tale), un certo strafare dovuto a quella che sembrerebbe una “fobia” di essere accusati di non dare la notizia. Naturalmente, fa bene, benissimo, Travaglio a darle tutte le notizie, ma secondo me non sarebbe malfatto se cominciasse a guardare anche al peso specifico delle stesse e ad assegnare a ciascuna lo spazio che  le spetta sempre in virtù di tale peso specifico calcolato con senno. Se la notizia è una “pulce” come l’hai definita tu stesso, perché incorniciarla dentro numerosi poster lenzuolo? Solo per guadagnare altri click?

Confesso che in queste occasioni, la tentazione di fare una colletta per raccogliere i fondi necessari a spedire Travaglio per un breve corso di aggiornamento in Via Solferino è forte. Che piova o tiri vento, infatti, Luciano Fontana e i suoi non li smuove nessuno: adorazione e adulazione per il ducetto di Rignano era, è e sempre sarà. Per tutte basta mostrare la home del Corriere di oggi (vedi lo screenshot in calce), la quale in maniera sobria ci informa di come Renzi abbia pronta la “nuova Segretaria”. Inutile dire che questo sottolineato dal Corriere è un “tema” che in questi giorni stava togliendo il sonno a molti italiani: ma quando sarà pronta la nuova segreteria di Renzi? Renzi, chi? Quello trombato con rivolta popolare? La mina vagante (e a mio avviso anche molto pericolosa) che, a dispetto degli sforzi di una intera nazione, fa ancora ombra sul futuro destino del nostro Paese alla stregua di una perniciosa spada di Damocle?

Degli imbrogli di NCD (peraltro compari di merenda politica del suddetto ducetto) con i centri di accoglienza migranti, o degli scandali delle cooperative rosse, Fontana e la sua Redazione se ne fottono. Proprio come se ne fottono dei casi Sala, degli interrogatori Lotti  e di infinite altre situazioni notiziabili e nefaste che riguardano il magna magna della casta italica che sovvenziona pure l’ex prestigiosa testata che fu di Montanelli e Fallaci. Notiziucole che, quando possono, i sagaci redattori trasformano in questioni minime da cestinarsi o da relegare scaltramente negli angoli più riposti della Rete.

Insomma, l’hai capita Travaglio? Abbassa la cresta e impara da codesti signori che esperienza nel turlupinare il lettore (anche “eager” nel farsi turlupinare, bisogna scriverlo, visto che frequenta quei siti), ce l’hanno sicuramente. Impara a valutare la reale sostanza della notizia. Certo, così facendo IL FATTO QUOTIDIANO, non potrà che trasformarsi in una mera lista di occhielli che rendono conto di tutti gli avvisi di garanzia inviati dalle autorità competenti, così come delle infinite condanne comminate alla cosiddetta classe dirigente italica, ma se siamo sepolti sotto tonnellate di merda come non imparare ad assuefarsi all’odore e a fare buon viso a cattivo gioco? Sic!

Rina Brundu

corriere

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