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Rosebud, Dublin, Ireland – Year 7º. Breaking News

Di una nicchia virtuale

AFORISMI MEMORABILI – QUOTES TO REMEMBER


Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti.
(Jacques Séguéla)

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No, niente appello! Qui non si tratta di riformare una sentenza, ma un costume. (…) Accetto la condanna come accetterei un pugno in faccia: non mi interessa dimostrare che mi è stata data ingiustamente.

Giovannino Guareschi (lo disse dopo la sentenza di condanna ricevuta per l’accusa di diffamazione mossagli da Alcide De Gasperi)

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Diario dai giorni del golpe bianco (paperback) di Rina Brundu .

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Rina Brundu

ancient-1835865_960_720A Rosebud debbo molto, incluso un mio ritorno ad una scrittura più meditata fuori dal contesto del sito. A momenti mi pare che il blog stia dirimendo sul mio percorso di crescita intellettuale e scritturale, anche nel suo costringermi a tenermi sempre informata sull’attualità. E quasi come se lo stesso si stesse concretizzando nella solida piattaforma che serve per operare. Ho già scritto che vedo il 2017 come un momento di rinascita, dedicato al ricominciare, e così mi sembra  che questo nuovo anno si stia presentando, sempre di più, mano a mano che i giorni scorrono. C’é ottimismo, insomma, quello che dà la coscienza di una data coscienza, anche letteraria, formata nel tempo. E c’é finanche un certo understanding di cosa sarà la scrittura del domani, persino del fatto che i blog saranno per forza di cose i salotti letterari del futuro e acquisteranno una maggiore importanza col passare del tempo. Richiederanno anche un maggiore know-how, una capacità a tutto tondo, studio, preparazione e molto altro ancora.

Realizzo, in questi ultimi mesi, che Rosebud è pure diventato la nicchia che doveva diventare. Certo una nicchia un pò atipica, dove gli argomenti “politici” la stanno davvero facendo da padrone. Mentirei se negassi che l’80% delle visite al sito vengono portate dagli articoli di politica. Non so perché sia così, forse perché viviamo tempi politici molto brutti o più probabilmente a causa del fatto che il giornalismo tradizionale è in forte crisi, mentre prendere nota delle opinioni degli altri sembrerebbe una necessità di cui il navigatore moderno non può fare a meno. Alcuni lo chiamano populismo, io la chiamo responsabilità nella formazione personale.

Ma di sicuro tutti coloro che “ritornano”, che sia per leggere gli articoli di politica, di satira, più letterari, sono i benvenuti. Anzi, sono le visite più gradite, senz’altro più gradite dei likes, dei followers, a cui pure si dice grazie. Di fatto, secondo me ci si accorge che un sito sta crescendo e si sta affermando quando si notano un numero sempre più grande di navigatori che ritornano. Nessuno ritorna su un luogo (del delitto?), virtuale o reale che sia, se non ne ha motivo, se non incuriosito, se non desideroso di vedere cosa c’é di nuovo.

Per questi e molti altri motivi continuerò a dedicare il tempo libero a Rosebud, a pubblicare i miei interventi e gli altri validi che ricevo con l’apposito modulo, o riprendo dai siti amici quando li ritengo adatti a Rosebud, alla sua deontologia di fondo. Non mi tiro mai indietro quando si tratta di pubblicare un post goliardico (o anche pezzi che ritengo non proprio il massimo), ma continuerò pure ad esercitare un minimo controllo sui contenuti, anche per salvaguardare i lavori di tutti gli autori che vi partecipano. Fermo restando che quando si guarda ai circa 5000 pezzi che ormai formano il sito (pezzi che in alcuni casi ho completamente scordato e in altri casi pubblicherò anche in versione cartacea), e li si confronta con il pubblicato da altri siti, inclusi dati siti di giornali molto trendy, non si può che essere soddisfatti del lavoro fatto.

Tutto sommato insomma prevedo un futuro roseo per questa “nicchia” che spero rimanga comunque sempre tale: per molti ma non per tutti. E, soprattutto, sempre diversa.

Rina Brundu

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info@ipaziabooks.com

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