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Rosebud, Dublin, Ireland – Year 7º. Breaking News

Sui commenti politici renzisti (pilotati?) in calce agli articoli de Il FATTO QUOTIDIANO. E sull’attacco al M5S con le esileranti dichiarazioni di Fiano, Casini e Gasparri.

AFORISMI MEMORABILI – QUOTES TO REMEMBER


Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti.
(Jacques Séguéla)

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No, niente appello! Qui non si tratta di riformare una sentenza, ma un costume. (…) Accetto la condanna come accetterei un pugno in faccia: non mi interessa dimostrare che mi è stata data ingiustamente.

Giovannino Guareschi (lo disse dopo la sentenza di condanna ricevuta per l’accusa di diffamazione mossagli da Alcide De Gasperi)

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Diario dai giorni del golpe bianco (paperback) di Rina Brundu .

Per l’E-Book clicca qui.

PERLE DI ROSEBUD – LISTA AGGIORNATA DEI DERETANI INAMOVIBILI

Resistere, resistere, amico mio, con un popolo di pecore la vittoria del lupo non potrà che essere questione di tempo.

(Clicca qui per conoscere tutti i deretani di cui sopra)

Rina Brundu

animation54Oggi ho rinunciato a vedere il TG7: non sono riuscita ad andare in fondo alla pallosa presentazione del direttore, detto altrimenti Mentana mi ha fatto due palle così ancora prima di cominciare. Possibile che questa pippa propedeutica e pesantissima dia fastidio solo a me? Mi chiedo anche perché una persona capace, in gamba, come Enrico Mentana non si dedichi alla mera direzione del suo tg, o al giornalismo online, invece di occuparsi di conduzione a tutti i costi. De gustibus!

Gioco forza ho dovuto ripiegare sulla lettura degli articoli politici de IL FATTO QUOTIDIANO. L’argomento del giorno è l’altolà dato dal gruppo ALDE ad una riunione, in sede europea, con il M5S di Beppe Grillo. Secondo il comico genovese l’attacco è da attribuirsi all’establishment. A mio avviso Grillo avrebbe dovuto concludere la frase… è molto probabile infatti che l’attacco sia stato procurato dall’establishment italiano. Fermo restando che quando si leggono passi esileranti  come questo pubblicato dal giornale di Travaglio ““In Europa non li vuole nessuno” aggiunge Emanuele Fiano. Per Pierferdinando Casini “il fallito accordo tra Alde e M5S fa cadere nel ridicolo l’iniziativa di Grillo finalizzata solo a garantire posti e prebende ai suoi parlamentari”. Maurizio Gasparri attacca: “Grillo impone al gregge scelte per soldi e prende porte in faccia. La tragedia di un uomo ridicolo e incapace”, ovvero dichiarazioni di altri spettri della nostra politica che ancora non sanno di essere tali, ci si domanda perché i pentastellati perdano tempo con questa tipologia di obsolete dinamiche: procedano nel loro percorso di crescita, creino un loro nuovo spazio in Europa dentro il quale in un futuro prossimo potranno confluire raggruppamenti libertari e democratici, come del resto sembrerebbe che intendano fare, e sarannno gli italiani a seguirli con buona pace dei Fiano, Casini e Gasparri di ultima legislatura.

A ben pensarci questa notizia è però seconda al vero problema che emergeva leggendo gli articoli de IL FATTO. E il “problema” stava nei commenti in calce, nella loro forte politicizzazione causa una forte invasione di cavallette renziste che veramente danno da pensare. Non è la prima volta che noto questa situazione deleteria. Il picco di codesti interventi (pagati da qualcuno?), che sembrerebbero pensati con l’intento di gettare zizzania o creare (modellare?) opinione, si è avuto nei giorni immediatamente precedenti il Referendum sulla riforma costituzionale, ma in genere scritti malevoli o inneggianti alle pseudo-gesta del ducetto di Rignano sono sempre presenti.

Il Fatto Quotidiano non è un giornale apertamente schierato con i cinquestelle ma certamente non è un giornale del PD. Domanda: perché questi “leoni da tastiera” renzisti non se ne vanno a commentare nei loro giornali dato che avrebbero solamente l’imbarazzo della scelta? E la Redazione di Travaglio sta verificando che qualcuno non stia usando le loro pagine virtuali per influenzare, manipolare, imbrogliare? Vero è anche che i risultati ottenuti sono miseri, la stessa disavventura (per loro) del Referendum insegna, ma è pure vero che in tempi di giornalismo apertamente schierato l’idea di un giornale del M5S non è da scartare, anzi, visto il disastroso status-quo mediatico, forse non arriverà mai troppo presto!

Rina Brundu

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