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Rosebud, Dublin, Ireland – Year 7º. Breaking News

Quello che IL FATTO QUOTIDIANO non dice (3) – Polemica Saviano-De Magistris: il CASO NAPOLI dopo il CASO ROMA? Sul perché sto con il sindaco e il suo post integrale da Facebook.

L’AFORISMA DEL GIORNO – DAILY QUOTE

Ci son più cose in cielo e in terra, Orazio, che non sogni la tua filosofia. (Amleto: atto I, scena V a.k.a. William Shakespeare)

I NOSTRI AFORISMI – OUR QUOTES

C’é più giornalismo in Rosebud e tra i miei appunti sparsi, Eugenio, che non sogni la vostra “Repubblica”, tua e di De Benedetti, intendo. (Rina Brundu a.k.a. Rina Brundu)

Rina Brundu

savianoAnche oggi bisogna fare un poco di quel lavoro sporco che neppure Travaglio si sognerebbe mai di fare, figuriamoci il giornalismo “liberal” italico! Tentiamo insomma di confutare gli apparentemente inconfutabili pensieri dello scrittore Roberto Saviano in merito all’annosa questione del malaffare e della corruzione a Napoli e in Campania, nel Sud in generale. In merito all’ultima querelle Saviano-De Magistris sui peccati capitali della bellissima città di Napoli, non si può infatti non sottolineare che i punti deboli nell’intervento di Saviano sono almeno due.

Il primo è che difficilmente puoi risultare credibile se vai su un giornale come Repubblica (voce proud del renzismo più rampante) a sostenere che: “(nda De Magistris) Parla come se fosse all’opposizione, invece è al potere. Le bellezze della città sono merito suo, il potere criminale, disoccupazione, controllo del territorio sono demeriti dello Stato. Se non è populismo questo…(…)…Chi invita a distogliere lo sguardo da questa realtà mi fa paura quasi quanto le paranze che sparano”.

Di fatto, dopo avere  letto simili considerazioni, tutto ciò che ne può dedurre l’accorto lettore è che il duo De Benedetti-Scalfari, impossibilitati a demolire  la sindaca romana abbiano già deciso di lanciare la nuova campagna “O Napoli o morte”, allo scopo di dare una qualche speranza politica al loro pargolo di Rignano. Ne deriva che la domanda è pertinente: perché Saviano si è prestato a questo gioco al massacro? Non avrebbe forse potuto postarle nella sua bacheca le sue opinioni? O forse, in preda ad uno spasimo da mania di grandezza, ha ritenuto che non sarebbero state visibili abbastanza?

L’altro punto “debole” è che sintomi evidenti di quel cambiamento del Sud che Saviano sembrerebbe invece voler negare, li abbiamo visti manifestarsi in maniera molto concreta meno di un mese fa, quando a Napoli e dintorni hanno rispedito al mittente e in maniera roboante le “fritture di pesce” che il loro governatore voleva scambiare con un voto a favore dello stupro della nostra Costituzione: quale prova di sana democrazia più importante di questa vorrebbe Saviano per avere  certezza che un qualche cambiamento è comunque in-progress? Forse una tipo miracolo renzistico farlocco dell’Italia che riparte? Se così fosse, grazie, ma abbiamo già dato!

Ricostruire una parvenza di dignità civile in un tessuto sociale corrotto per formazione e in qualche caso anche per elezione, non è uno scherzo, e tale ricostruzione non può avvenire dall’oggi al domani. Serve tempo, impegno, anche e soprattutto sul territorio, e serve crederci. Questa è infatti una di quelle rare situazioni in cui l’abitudine a guardare il bicchiere mezzo pieno può essere un in-più importante e bene fa qualsiasi intellettuale o figura di spicco a spendersi per spronare un tale cambiamento, per facilitarlo, usando parole che danno speranza. Ci sono casi in cui la mera critica demolitiva non aiuta, o almeno aiuta fino ad un certo punto e poi diventa controproducente. Questo è uno di quei casi e tutto si deve fare tranne che prestarsi a trasformare queste questioni molto serie in pane tra gli artigli degli avvoltoi di regime e dei loro sgherri mediatici: da Saviano ci aspettiamo altro, non l’obsoleta retorica di lotta di governo!

A ben pensarci forse in questa occasione i “punti deboli” dell’autore di Gomorra sono almeno tre. Il terzo ha a che fare con il suo status ormai acquisito di guru che dirime dall’alto. Se è vero infatti che la “testimonianza”, finanche la posizione di coscienza critica, di Roberto Saviano sono elementi importanti, e sono elementi di cui un Paese democratico non può fare senza, è pure vero che la figura più pregnante resta sempre quella di chi si adopera concretamente sul territorio e dunque da questo punto di vista non si può che concordare con De Magistris, non si può non stare dalla sua parte. Naturalmente, l’auspicio sarebbe che né lo scrittore né il sindaco profittino dei loro ruoli per sfoggiare una dialettica ludica di cui faranno le spese i cittadini, per giocare con la dignità sociale degli individui, con il loro destino ultimo, ma che si impegnino piuttosto per fare emergere il meglio da quelle realtà, anche bellissime.

Sconfiggere l’illegalità, la corruzione, la dialettica e la politica becere e tanto per fare, checché ne pensi Saviano, si può. Specie se si inizia a farlo dall’alto: la Campania ha dimostrato solo un mese fa di saperlo fare molto bene, riuscirà nello stesso intento anche l’establishment mediatico trendy a cui Saviano e De Magistris sono soliti confidare le loro segrete pene? Forse, ma confesso che, in questo caso specifico, il dubbio sulle effettive possibilità di cambiamento mi vince.

Rina Brundu

DALLA SUA BACHECA FACEBOOK LA RISPOSTA INTEGRALE DI DE MAGISTRIS A SAVIANO

demagistrisCaro Saviano, mi occupo di mafie, criminalità organizzata e corruzione da circa 25 anni, inizialmente come pubblico ministero in prima linea, oggi da sindaco di Napoli. Ed ho pagato prezzi alti, altissimi. Non faccio più il magistrato per aver contrastato mafie e corruzioni fino ai vertici dello Stato. Non ti ho visto al nostro fianco. Caro Saviano, ogni volta che a Napoli succede un fatto di cronaca nera, più o meno grave, arriva, come un orologio, il tuo verbo, il tuo pensiero, la tua invettiva: a Napoli nulla cambia, sempre inferno e nulla più. Sembra quasi che tu non aspetti altro che il fatto di cronaca nera per godere delle tue verità. Più si spara, più cresce la tua impresa. Opinioni legittime, ma non posso credere che il tuo successo cresca con gli spari della camorra. Se utilizzassi le tue categorie mentali dovrei pensare che tu auspichi l’invincibilità della camorra per non perdere il ruolo che ti hanno e ti sei costruito. E probabilmente non accumulare tanti denari. Ed allora, caro Saviano, mi chiedo: premesso che a Napoli i problemi sono ancora tanti, nonostante i numerosi risultati raggiunti senza soldi e contro il Sistema, come fai a non sapere, a non renderti conto di quanto sia cambiata Napoli? Ce lo dicono in tantissimi. Tutti riconoscono quanto stia cambiando la Città. Napoli ricca di umanità, di vitalità, di cultura, di turisti come mai nella sua storia, di commercio, di creatività, di movimenti giovanili, di processi di liberazione quotidiani. Prima città in Italia per crescita culturale e turistica. Napoli che ha rotto il rapporto tra mafia e politica. Napoli dei beni comuni. Napoli del riscatto morale con i fatti. Napoli autonoma. Napoli che rompe il sistema di rifiuti ed ecomafie. E potrei continuare. Caro Saviano, come fai a non sapere, come fai a non conoscere tutto questo ? Allora Saviano non sa i fatti, non conosce Napoli e i napoletani, allora Saviano è ignorante, nel senso che ignora i fatti, letteralmente: mancata conoscenza dei fatti. Non credo a questo. Sei stato da tanto tempo stimolato ad informarti, a conoscere, ad apprendere, a venire a Napoli. Saviano non puoi non sapere. Non è credibile che tu non abbia avuto contezza del cambiamento. La verità è che non vuoi raccontarlo. Ed allora Saviano è in malafede ? Fa politica ? È un avversario politico ? Non ci credo, non ci voglio credere, non ne vedrei un motivo plausibile. Ed allora, caro Saviano, vuoi vedere che sei nulla di più che un personaggio divenuto suscettibile di valutazione economica e commerciale? Un brand che tira se tira una certa narrazione. Vuoi vedere che Saviano è, alla fin fine, un grande produttore economico? Se Napoli e i napoletani cambiano la storia, la pseudo-storia di Saviano perde di valore economico. Vuoi vedere, caro Saviano, che ti stai costruendo un impero sulla pelle di Napoli e dei napoletani ? Stai facendo ricchezza sulle nostre fatiche, sulle nostre sofferenze, sulle nostre lotte. Che tristezza. Non voglio crederci. Voglio ancora pensare che, in fondo, non conosci Napoli, forse non l’hai mai conosciuta, mi sembra evidente che non la ami. La giudichi, la detesti tanto, ma davvero non la conosci. Un intellettuale vero ed onesto conosce, apprende, studia, prima di parlare e di scrivere. Ed allora, caro Saviano, vivila una volta per tutte Napoli, non avere paura. Abbi coraggio. Mescolati nei vicoli insieme alla gente, come cantava Pino Daniele. Nella mia vita mi sono ispirato al magistrato Paolo Borsellino al quale chiesero perché fosse rimasto a Palermo, ed egli pur sapendo di essere in pericolo rispose che Palermo non gli piaceva e per questo era rimasto, per cambiarla. Chi davvero – e non a chiacchiere – lotta contro mafie e corruzione viene dal Sistema fatto fuori professionalmente ed in alcuni casi anche fisicamente. Caro Saviano tu sei un caso all’incontrario. Più racconti che la camorra è invincibile e che Napoli è senza speranza e più hai successo e acquisisci ricchezza. Caro Saviano ti devi rassegnare: Napoli è cambiata, fortissimo è l’orgoglio partenopeo. La voglia di riscatto contagia ormai quasi tutti. Caro Saviano non speculare più sulla nostra pelle. Sporcati le mani di fatica vera. Vieni qui, mischiati insieme a noi. Ai tanti napoletani che ogni giorno lottano per cambiare, che soffrono, che sono minacciati, che muoiono, che sperano, che sorridono anche. Caro Saviano, cerca il contatto umano, immergiti tra la folla immensa, trova il gusto di sorridere, saggia le emozioni profonde di questa città. Saviano pensala come vuoi, le tue idee contrarie saranno sempre legittime e le racconteremo, ma per noi non sei il depositario della verità. Ma solo una voce come altre, nulla più. E credimi, preferisco di gran lunga le opinioni dei nostri concittadini che ogni giorno mi criticano anche, ma vivono e amano la nostra amata Napoli. Ciao Saviano, senza rancore, ma con infinita passione ed infinito amore per la città in cui ho scelto di vivere e lottare.

Luigi De Magistris

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Lo disse… Nietzsche

Bisogna avere in sé il caos per partorire una stella che danzi. -- (---) -- Il mio tempo non è ancora venuto; alcuni nascono postumi.

Lo disse… OSHO

Non voglio seguaci, persone ubbidienti. Voglio amici intelligenti, compagni di viaggio.

Lo disse… NEWTON

Platone è il mio amico, Aristotele è il mio amico, ma il mio migliore amico è la verità.

Lo disse… Diogene il Cinico

(ad Alessandro che gli chiedeva cosa potesse fare per lui) “Sì, stai un po’ fuori dal mio sole”

Lo disse… Joseph Pulitzer

Presentalo brevemente così che possano leggerlo, chiaramente così che possano apprezzarlo, in maniera pittoresca che lo ricordino e soprattutto accuratamente, così che possano essere guidati dalla sua luce.

Ipazia Books 2017

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