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Raggi:“Inquadrate i faldoni con i debiti che abbiamo ereditato dalle giunte precedenti”. Sulla rivincita della sindaca romana: dai guai di Renzi ai guai dell’Oref. E sulla professione più antica del mondo in grande spolvero nelle redazioni italiane.

AFORISMI MEMORABILI – QUOTES TO REMEMBER


Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti.
(Jacques Séguéla)

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No, niente appello! Qui non si tratta di riformare una sentenza, ma un costume. (…) Accetto la condanna come accetterei un pugno in faccia: non mi interessa dimostrare che mi è stata data ingiustamente.

Giovannino Guareschi (lo disse dopo la sentenza di condanna ricevuta per l’accusa di diffamazione mossagli da Alcide De Gasperi)

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Diario dai giorni del golpe bianco (paperback) di Rina Brundu .

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Rina Brundu

virginia1Diceva un vecchio saggio orientale che se ti siedi sulla riva del fiume e porti pazienza, prima e poi vedrai i cadaveri dei tuoi nemici passare trascinati dalla corrente. A dire il vero i nemici, anche mediatici, di Virginia Raggi in alcuni casi sono ancora vivi e satolli e continuano a lanciare attacchi da par loro. Tra tutti, faceva sorridere ieri sera, l’ultima versione del solito occhiello del Corriere della Sera contro pentastellati (vedi screenshot a destra), dove splendeva di luce propria un pezzo di Ernesto Galli della Loggia teso a reiterare gli usati concetti: peccato che in quel momento gli italiani fossero più interessati a sapere dell’interrogatorio del ministro Luca Lotti indagato per “favoreggiamento e rivelazione di segreto”, argomento peraltro quasi completamente oscurato dal giornale fontaniano, ma tant’é!

corriereromacensuralottiCerto è che, a parte questi tocchi pittoreschi dei nostri organi informativi, mai come in questi giorni di fine anno, la profezia di quel vecchio saggio orientale di cui all’incipit, sembrerebbe essere in fase di piena attuazione per Virginia Raggi. Sono ore, insomma, in cui se ne vedono e sentono di tutti i colori: dagli interrogatori di ministri renzisti in carica che non ne vogliono sapere di farsi da parte, alle lettere di rappresentanti PD che accusano Renzi di avere favorito l’illegalità nel Meridione, alla notizia che tra i revisori dell’Oref che hanno bocciato il nuovo bilancio romano ci sarebbero degli imputati per bancarotta: ma da quale fonte viene la predica per una amministrazione più sana? Solo in Italia!

Eh già!, solo in Italia, è proprio il caso di dirlo. Solo in questa Italia profanata, offesa e avvilita da tre anni di una amministrazione nazionale oscena che ha offeso la dignità di un’intera comunità come nessun altro Esecutivo era riuscito a fare prima, e dulcis in fundo ha portato quella stessa comunità a scendere idealmente in piazza per difendere i suoi interessi e per dire NO!, non nel nostro nome! No, venti milioni di volte NO, anche se oltre alla vostra fanteria di sgherri mediatici fate scendere in campo la marina e l’aviazione. Di fatto adesso manca solo l’ultimo step: andare velocemente alle elezioni e fare in modo che a questi figuri vengano tolte le poltrone che hanno più care della vita e vengano privati soprattutto della possibilità di nuocere ancora.

virginia2“Inquadrate i faldoni con i debiti che abbiamo ereditato dalle giunte precedenti” avrebbe quindi suggerito la Raggi in un apprezzabilissimo momento goliardico. Naturalmente, l’invito è stato recepito solo dai soliti noti e i vari “Corriere della Sera”, “Repubblica”, “La Stampa”, etc, etc… lo hanno rispedito cortesemente al mittente. Nel nostro piccolo, noi non lo respingiamo, e riteniamo che non potrebbe respingerlo nessun cittadino italiano che abbia a cuore il futuro della sua nazione: teniamo bene a mente quei faldoni e tentiamo di imparare da quegli errori passati!

Ma, soprattutto, che la Raggi continui a lavorare serenamente e con metodo: non sarà facile, farà altri errori e dovrà respingere attacchi più infingardi, anche se maggiore sarà l’accanimento contro di lei maggiore sarà la certezza degli italiani onesti che sta muovendo nella giusta direzione, mentre l’appoggio di codesti connazionali non le verrà mai meno. Di tutto il resto la giovane sindaca romana non dovrebbe preoccuparsi, men che meno della carta bianca imbrattata d’inchiostro con il mero scopo di leccare il culo del padrone e di portare il pane avvelenato in tavola.

Resta il fatto che meraviglia davvero che questi scribacchini, che nella maggior parte dei casi sono più che altro delle mere prostitute d’alto rango, si facciano chiamare intellettuali! Che si vergognino!

Rina Brundu

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