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L’età cazzara (10) – Acqua…. focherello… fuoco! Altro che Virginia Raggi: trama e trema il Giglio magico! E sugli strani sondaggi politici post-referendari e pro PD di Fabrizio Masia (gruppo EMG) per La7.

AFORISMI MEMORABILI – QUOTES TO REMEMBER


Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti.
(Jacques Séguéla)

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No, niente appello! Qui non si tratta di riformare una sentenza, ma un costume. (…) Accetto la condanna come accetterei un pugno in faccia: non mi interessa dimostrare che mi è stata data ingiustamente.

Giovannino Guareschi (lo disse dopo la sentenza di condanna ricevuta per l’accusa di diffamazione mossagli da Alcide De Gasperi)

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Diario dai giorni del golpe bianco (paperback) di Rina Brundu .

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Rina Brundu

giglio.jpgAnzi, comincerò proprio dagli strani sondaggi pro PD di Fabrizio Masia. Con tutto il baccano mediatico procurato nell’aftermath della clamorosa sconfitta referendaria che ha portato alle dimissioni di Matteo Renzi, ho infatti notato che quasi nessun organo di stampa si è fermato ad analizzare alcuni fatterelli accaduti contestualmente e successivamente a questo avvenimento, a proposito di sondaggi polititici. In primo luogo nessun giornale ha dato la necessaria visibilità all’ennesimo tonfo preso dai cosiddetti sondaggisti in quell’occasione laddove l’enorme scarto tra il 40% di SI alla riforma costituzionale e il 60% dei NO non è stato mai neppure ventilato da questi professionisti del trattamento dei dati: sarà forse perché anche i giornalisti li sapevano già taroccati o perché é datata cattiva abitudine il dare un 5% in più alle ragioni dell’Esecutivo in carica, non importa quale sia la nefasta battaglia che sta combattendo?

Tutto può essere nel regno della Repubblica delle banane più marce di ogni tempo! Certo è però che ancor più di questo disgraziato ennesimo incidente di percorso ad avermi colpito nelle ultime settimane post-referendarie sono stati gli strani risultati pro PD mostrati nei sondaggi politici che il gruppo EMG effettua settimanalmente per il canale La7 e per il TG di Enrico Mentana in particolare, esternandoli per bocca del fighissimo Fabrizio Masia. Di norma questi sondaggi erano quelli che più mi risultavano affidabili e infatti sono stati anche gli unici a cui ho guardato durante tutto il periodo pre-Referendario. Poi, subito dopo il tonfo epocale del renzismo, ecco l’incredibile cambiamento di rotta: Fabrizio Masia, unico e solo, se ne viene fuori, il giorno dopo il Referendum, dicendo che il PD era improvvisamente diventato il primo partito e che le iscrizioni a quel partito in caduta libera di consensi erano finanche cresciute.

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Le percentuali PD e M5S di Masia per La7 a dicembre

Ho pensato ad un improvviso colpo di sole e in quell’occasione decisi di dimenticarmene. Certo restava il fatto che i sondaggi del Corriere della Sera – un giornale che non può certo essere accusato di simpatie grilline – continuavano a dare il M5S in testa, così come faceva Il Fatto Quotidiano e soprattutto nessun renzista si è mai vantato di queste nuove iscrizioni al partito di cui parlava Masia. Ma per la serie repetita iuvant ecco che anche le successive “rivelazioni” di questo sondaggista hanno continuato a dare un PD apparentemente in fuga dal M5S (vedi secondo screenshot di questo post), mentre le altre fonti restavano ferme sulle loro posizioni e questo nonostante considerasseo pure i minimi impatti negativi procurati ai pentastellati dal pseudo-caso Raggi.

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L’occhiello di oggi de Il Fatto Quotidiano in linea con le indicazioni precedenti e con quelle del Corriere…

Che succede dunque ai sondaggi di Mentana e di Masia? Difficile dirlo. La prima impressione è che si siano improvvisamente convertiti al renzismo di ritorno e abbiano deciso di partecipare come possono alla corrente campagna mediatica abbattiamo Raggi e Roma per assicurare il Paese nelle mani di chi ci dà il pane… ma non escludo che questa mia potrebbe pure essere un’incorretta impressione… nel dubbio meglio guardare oltre. Così come nel dubbio meglio guardare oltre il ridicolo caso dello schermo Raggi, montato ad arte da una armata mediatica che sembrerebbe disposta a tutto pur di proteggere gli scandali governativi renzisti e, così facendo, determinata a tutto pur di insultare l’intelligenza degli italiani.

Altro che le ingenue disavventure di Virginia Raggi! Fortuna vuole infatti che la giustizia sembrerebbe essere intenzionata a fare il suo corso e proprio oggi si legge di un Giglio magico che comincerebbe a tremare. Scrive Il Fatto Quotidiano: “Il comandante generale dei carabinieri Tullio Del Sette è indagato per favoreggiamento e rivelazione del segreto istruttorio nell’ambito dell’inchiesta sugli appalti Consip che lambisce il cosiddetto ‘Giglio Magico’ e il padre del leader del Pd, Tiziano Renzi, che non è indagato ma il cui nome è tirato in ballo nelle carte…”.

Che sia un caso di acqua… focherello… fuoco?! Non ci resta che attendere: time will tell… il tempo ci dirà, anche se speriamo si affretti a farlo prima che riescano a mandare il Paese in malora, questa volta per sempre!

Rina Brundu

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