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Rosebud, Dublin, Ireland – Year 7º. Breaking News

L’età della politica e dei media cazzari (5) – Impresentabili! Ma difficile chiamare “populisti” venti milioni di italiani che ti votano contro, quindi meglio darsi alla rissa a Roma e nominare un Ministro dell’Istruzione senza laurea.

AFORISMI MEMORABILI – QUOTES TO REMEMBER


Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti.
(Jacques Séguéla)

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No, niente appello! Qui non si tratta di riformare una sentenza, ma un costume. (…) Accetto la condanna come accetterei un pugno in faccia: non mi interessa dimostrare che mi è stata data ingiustamente.

Giovannino Guareschi (lo disse dopo la sentenza di condanna ricevuta per l’accusa di diffamazione mossagli da Alcide De Gasperi)

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Diario dai giorni del golpe bianco (paperback) di Rina Brundu .

Per l’E-Book clicca qui.

PERLE DI ROSEBUD – LISTA AGGIORNATA DEI DERETANI INAMOVIBILI

Resistere, resistere, amico mio, con un popolo di pecore la vittoria del lupo non potrà che essere questione di tempo.

(Clicca qui per conoscere tutti i deretani di cui sopra)

Rina Brundu

muraroFinalmente è finita! Finalmente anche noi italiani che dall’amministrazione di uno Stato ci aspettiamo serietà, invece che gli usati inciuci e l’usato malaffare di una ridda di figuri autoproclamatisi leader che fanno e disfano a loro piacimento, con in mente per lo più il solo tornaconto personale, siamo stati sdoganati. Finalmente non dobbiamo più sorbirci l’appellattivo di “populisti”, di sostenitori “dell’antipolitica”. Del resto, difficile dare dei populisti a venti milioni di italiani che ti votano contro. Per certi versi l’epopea politica di Matteo Renzi riporta alla mente le parole del grande Ennio Flaiano “Anche il progresso, diventato vecchio e saggio, votò contro”.

Verissimo, occorreva saggezza per mandare a casa Matteo Renzi, quella che non ha avuto l’inqualificabile casta mediatica che lo ha spalleggiato, ma che ha saputo mostrare il popolo italiano, la sera del 4 dicembre scorso. Ce n’é abbastanza, insomma, per pensare che i figuri di cui sopra abbiano capito la lezione: ce n’é?! Figuriamoci! In realtà costoro continuano come prima, più di prima, peggio di prima: impresentabili!

delucaindagatoSe prima del Referendum, infatti, gli impresentabili erano i De Luca che incitavano al voto clientelare, spalleggiati dal nostro ministro degli Interni Angelino Alfano, con la silente approvazione di Matteo Renzi, adesso lo sono diventati tutti quanti, chi più di meno: “impresentabili”, di nome e di fatto! É impresentabile il ducetto di Rignano, che essendo stato ripudiato dal popolo con un determinazione così forte che a mio modo di vedere ricorda solo la determinazione con cui i suoi stessi legionari fecero fuori l’imperatore Caligola (1), adesso è suo malgrado costretto a dirigere l’rchestra nel background; è impresentabile una ex-ministra di fallite riforme che proprio in virtù di questo epocale fallimento è stata promossa alla funzione di Sottosegretario del nuovo Esecutivo Gentiloni; è impresentabile il novello Ministro degli Esteri che non parla inglese, così come è impresentabile la neoministra per l’Istruzione non laureata, e che in questo suo straordinario tratto si appresta a replicare gli achievements culturali e scientifici, di management, della illustre collega Ministro della Salute.

pilconfindustriaIncredibili e impresentabili, appunto! E pensare che questa sarebbe l’accozzaglia del SI che a forza di sgambetti istituzionali voleva portarci nel futuro? Voleva indurci a credere che per fare politica con la P maiuscola serve preparazione?  Povero quel Paese che per andare avanti deve affidarsi ai buoni uffici di simili macchiette! Ma che vadano tutti quanti a lavorare! Il problema però è che, non sapendolo fare, preferiscono di gran lunga darsi alla rissa nel Comune di Roma contro la Raggi e a difesa dell’indifendibile.

Fortuna che più urlano più comprendiamo che la nuova Giunta capitolina sta andando nella giusta direzione.  Adesso più che mai forza e sostegno a Virginia Raggi e a chi sta lavorando con lei per spalare la merda che ricopre Roma da decenni. Diceva un anonimo “Chi non resiste al vento gelido non ha motivo di restare sull’apice della montagna”. Ma chi vi resterà, aggiungo io, potrà godersi infine la primavera.

Rina Brundu

(1) “… l’assassinio di Caligola lo desideravano tutti, infatti alla cospirazione vi parteciparono i nobili, il “Palazzo” con in testa l’influente liberto Callisto, i due prefetti del Pretorio e perfino il più umile servo. La congiura capeggiata da Cassio Cherea, un tribuno del pretorio, non fallisce…” (tratto dal sito cronologia.leonardo.it).

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